Vacanze coi fiocchi

Al via la campagna nazionale sulla sicurezza stradale. Al centro dell'attenzione i problemi della distrazione alla guida e dell'alcol. Insieme a questa iniziativa presentato il report sugli incidenti stradali 2005 nel territorio modenese.

“Dai un passaggio alla sicurezza”: è questo il motto che contraddistingue da sette edizioni “Vacanze coi fiocchi”, la campagna informativa organizzata per convincere gli italiani ad usare la massima prudenza alla guida. In occasione del grande esodo estivo di fine luglio, al centro dell’attenzione viene posto il problema della distrazione alla guida reso ancora più critico con il moltiplicarsi degli strumenti tecnologici a disposizione, come cellulari e navigatori satellitari, usati spesso in modo improprio o imprudente. Rimane elevato altresì l’accento sul problema della guida in stato di ebbrezza, che è una delle maggiori cause di incidenti.

La campagna “Vacanze coi fiocchi” consiste nella distribuzione gratuita e capillare di un libretto che dispensa consigli per gli automobilisti che stanno per mettersi in viaggio. Ciò avviene presso i caselli autostradali e presso le varie sedi informative di tutti gli enti ed associazioni aderenti al progetto, come ad esempio gli Urp dei Comuni e delle Province. Il libretto propone vignette, riflessioni e suggerimenti per la guida prudente, con lo stile ironico e leggero che ha sempre contraddistinto questa iniziativa.
Testimonial di eccezione, gli ambasciatori della sicurezza stradale sono alcuni “eroi di carta” come Snoopy, Diabolik e il signor Rossi ma anche personaggi “in carne e ossa” appartenenti al mondo della scienza, della cultura, dello spettacolo e dello sport come Piero Angela, Andrea Camilleri, Gianni Morandi, Margherita Hack, Altan, Mario Rigoni Stern, Vauro, Maramotti, Licia Colò, Emanuela Folliero, Damiano Tommasi, Vito, Beppe Carletti de I Nomadi, Piero Ottone, Mariella Nava, Patrizio Roversi.
I messaggi che invitano a “dare un passaggio alla sicurezza” viaggiano anche sulle onde di 180 radio che in tutta Italia trasmettono gli spot registrati dai testimonial che spingono a non distrarsi, ad allacciare le cinture di sicurezza, a mettere da parte la fretta, a rispettare i limiti di velocità, a non bere alcolici prima di mettersi in viaggio…

Vacanze coi fiocchi è una campagna organizzata dal Centro Antartide in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione e la Sicurezza Stradale della Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale e l’Associazione Rete Italiana Città Sane Oms. La campagna è patrocinata, tra gli altri, da: Presidenza della Repubblica, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero degli Interni, Polizia di Stato, Conferenza delle Regioni, Upi, Anci.
Per il territorio modenese i promotori sono la Provincia di Modena, in collaborazione con 118 Modena Soccorso, Croce rossa, Croce blu, Misericordia, l’ associazione vittime della strada e l’ associazione “La strada non è una pista”.
La campagna è stata presentata lunedì 24 luglio all’Hotel Holiday Inn di Modena e nel corso della conferenza si è fatto il punto sulla situazione degli incidenti stradali in provincia di Modena attraverso il rapporto annuale dell’Osservatorio sugli incidenti, lo stato di attuazione dei Piani per la Salute del Comune di Modena, i dati di attività del sistema di emergenza urgenza e dei gestori autostradali.

Ma ecco alcuni dei principali consigli per gli automobilisti: occorre innanzitutto prepararsi bene al viaggio, studiare il percorso e controllare l’efficienza del veicolo. Prima di mettersi alla guida, evitare pasti abbondanti e alcolici, utilizzare per i bambini gli appositi seggiolini, non sovraccaricare l’auto, mettere i pochi oggetti di uso immediato vicino al guidatore, allacciare le cinture di sicurezza (o il casco per chi è in moto) e pianificare percorsi alternativi.
Nel corso del viaggio occorre concedersi soste frequenti (una pausa di mezz’ora ogni 300 chilometri), moderare la velocità, mantenere la distanza di sicurezza, accendere i fari in autostrada e nelle strade extraurbane, non impegnare la corsia di emergenza, non usare il cellulare senza l’auricolare e comunque ridurne l’uso al minimo, concentrarsi sulla guida anche sui percorsi che si fanno abitualmente, evitare di fumare, non farsi deconcentrare dalla radio per il cambio delle stazioni, se si rende necessaria la consultazione della carta stradale fermarsi nelle stazioni di servizio, impostare il navigatore satellitare solo con la modalità sonora, gli animali devono essere trasportati in modo da non causare distrazione al guidatore.

Altro tema “caldo” è quello dell’alcol alla guida. “Quasi il 40 per cento degli incidenti gravi o mortali – sottolinea Maurizio Guaitoli, Assessore provinciale alla Sanità – è causato dall’alcol. E’ un fenomeno che colpisce i giovani e sul quale dobbiamo insistere per educare al senso di responsabilità verso se stessi e la collettività”. “Se guidi non bere, l’alcol non è un buon compagno di viaggio“, questo è lo slogan stampigliato su un disco orario distribuito dalla Provincia di Modena e dagli enti che collaborano al progetto retedisicurezza.modena.it. Nel retro del disco orario sono suggerite alcune norme comportamentali che in caso di assunzione di alcol prescrivono il tempo necessario da attendere prima di mettersi alla guida per smaltire gli effetti negativi. Ad esempio chi beve un bicchiere di vino, una birra piccola o lattina di birra deve aspettare almeno un’ora per mettersi al volante. Ed ecco altri suggerimenti pratici: non offrire bevande alcoliche a chi deve guidare, non accettare passaggi da persone che hanno assunto alcol, se si è bevuto e si è in compagnia fare guidare chi non ha assunto bevande alcoliche.

Il rapporto annuale dell’Osservatorio sugli incidenti stradali in territorio modenese per l’anno 2005 presenta una situazione pur sempre drammatica ma in lento costante miglioramento. L’Osservatorio si propone di monitorare i sinistri avvenuti sul territorio per valutare i problemi connessi alla sicurezza stradale, individuare i possibili settori d’intervento e quantificare gli effetti delle misure introdotte.
“La conferma dell’efficacia delle iniziative adottate – afferma l’assessore Maurizio Guaitoli – viene dalle cifre degli ultimi cinque anni le quali evidenziano una riduzione del 21 per cento della mortalità su strada e del 16 per cento del numero di incidenti. Per continuare a contrastare il fenomeno sarà dunque opportuno rendere ancora più stretta la collaborazione avviata in questi anni tra le diverse istituzioni”, ovvero Provincia, Comuni, Prefettura, Forze dell’Ordine, Aziende Sanitarie, Università, CSA, Scuole, Autoscuole, Associazioni, etc…
L’introduzione del nuovo codice della strada (luglio 2003) ha accelerato la tendenza alla diminuzione degli incidenti iniziata intorno al 2000 ma sta lentamente riducendo il suo effetto.
L’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale nel 2005 ha rilevato 3497 incidenti che hanno causato la morte di 92 persone ed il ferimento di 4621.
Quasi il 90 per cento dei deceduti sono di sesso maschile mentre il numero di vittime di sesso femminile si è dimezzato rispetto all’anno precedente (da 24 a 12 nel 2005).
Gli incidenti aumentano all’aumentare del volume di veicoli circolanti: quasi il 75% degli incidenti avvengono in aree urbane, durante le ore di ingresso o uscita dal lavoro, mentre al contrario la lesività (ed in particolare la mortalità) è maggiore come rapporto di mortalità sulle strade extraurbane dove la gravità degli incidenti si accentua. Nel territorio modenese 47 sono stati gli incidenti mortali in ambito urbano del 2005 seguiti da 33 in ambito extraurbano e da 12 sui tratti autostradali.
Confermato il fenomeno delle cosiddette “stragi del sabato sera” con un picco di mortalità che si realizza nelle ore pomeridiane e notturne del sabato.
I soggetti maggiormente coinvolti in incidente stradale appartengono alle classi di età comprese tra i 15 ed i 34 anni, con un altissimo costo sociale.
Anche per il 2005 si conferma come principale circostanza di incidente (attribuibile ad un solo veicolo) la guida distratta, mentre massima gravità per le conseguenze riportate la mantengono l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza con un rapporto di mortalità rispettivamente pari a circa 7,5 e 7,7 decessi ogni cento incidenti.

Pubblicato: 24 Luglio 2006Ultima modifica: 25 Febbraio 2020