Consigliera di parità

Provincia di Modena

La Consigliera di Parità è nominata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali e svolge funzione di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro. Nell’esercizio delle proprie funzioni è un pubblico ufficiale con obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria per i reati di cui viene a conoscenza.
La Consigliera di Parità si occupa della tutela di lavoratori e di lavoratrici nelle ipotesi di discriminazioni sul lavoro.

Chi si rivolge alla Consigliera di Parità

Una lavoratrice o un lavoratore che ritiene di aver subito una discriminazione di genere: 

  1. nell’accesso al lavoro; 
  2. nella formazione professionale;
  3. nello sviluppo di carriera;
  4. nella retribuzione; in relazione alla maternità;
  5. al rientro dai periodi di congedo per maternità, per paternità o congedo parentale.

Il cittadino che desidera ricevere informazioni:

  1. sulla normativa generale di parità e pari opportunità;
  2. sulla tutela della maternità; 
  3. sugli strumenti di conciliazione;
  4. sugli strumenti contrattuali.

I soggetti sindacali al fine di:

  1. segnalare casi di discriminazione di genere;
  2. collaborare alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici;
  3. collaborare a progetti di promozione delle pari opportunità.

Le aziende pubbliche e/o private al fine di ricevere un aiuto per:

  1. promuovere azioni positive; 
  2. proporre progetti sulla flessibilità;
  3. (L.n. 53/2000 e D.lgs. n. 151/2001); 
  4. istituire organismi di parità.

Istituzioni ed Enti locali al fine di:

  1. predisporre il piano di azioni positive in base all’art. 48 del D.lgs. n.198/2006;
  2. istituire organismi di parità.

Compiti e funzioni

Le Consigliere/i intraprendono ogni iniziativa utile per il rispetto del principio di non discriminazione e per la promozione delle pari opportunità dei lavoratori e delle lavoratrici:

  • rilevando le situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni;
  • promuovendo progetti di azioni positive anche attraverso l’individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;
  • promuovendo la coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
  • sostenendo le politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
  • promuovendo l’attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
  • collaborando con le Direzioni regionali e provinciali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
  • diffondendo la conoscenza e lo scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
  • verificando i risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previste dal Codice per le Pari Opportunità;
  • fungendo da collegamento e collaborando con gli Assessorati al lavoro e con gli Organismi di parità degli Enti locali.
Pubblicato: 05 Giugno 2019Ultima modifica: 20 Febbraio 2020