Raccontare l’arte. Percorsi a tema tra le opere della Galleria Estense.

Alla Galleria Estense di Modena dal 27 gennaio fino al 9 giugno è in programma un ciclo di conferenze dedicato ai temi del restauro e degli allestimenti museali. Tra i relatori intervengono i direttori di alcuni dei principali musei italiani.

Dal 27 gennaio al 9 giugno presso il Palazzo dei Musei in Piazza Sant’Agostino a Modena è in programma il ciclo di 18 conferenze intitolato “Raccontare l’arte. Percorsi a tema nella Galleria Estense.” I temi trattati in questa settima edizione della rassegna sono il restauro e gli allestimenti museali in Italia, oltre ad approfondimenti sui tesori contenuti nella collezione di opere d’arte dei Duchi d’Este esposti nella Galleria Estense.

La rassegna è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Tutti gli incontri si tengono di giovedì con inizio alle 17.30 presso la Sala del Seicento della Galleria Estense e sono ad ingresso gratuito. Tra i numerosi relatori intervengono i direttori di alcuni dei principali musei italiani, come la Galleria degli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani di Roma, il Museo di Capodimonte a Napoli e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, oltre a studiosi di chiara fama che operano presso la stessa Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia, docenti universitari, storici d’arte e altri esperti.

Il primo appuntamento è previsto giovedì 27 gennaio. Interviene Stefano Casciu, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, che parla del nuovo Museo della Natura Morta nella Villa Medicea di Poggio a Caiano.
La settimana seguente, giovedì 3 febbraio si parla del restauro del ciclo di affreschi degli Zavattari (famiglia di pittori lombardi vissuti nel XV secolo), nella Cappella di Teodolinda del Duomo di Monza, e della sperimentazione di nuove sorgenti di luce nella stessa Cappella. Intervengono la restauratrice Anna Lucchini e i lighting designers Francesco Iannone e Serena Tellini.
Giovedì 10 febbraio è il turno di Mariella Utili, direttrice del Museo di Capodimonte di Napoli, che ospita la più importante e ricca pinacoteca dell’Italia meridionale.
Giovedì 17 febbraio è in programma un appuntamento particolare con conferenza e concerto. Al centro dell’attenzione il Memento mori di Gringling Gibbons, un capolavoro del barocco inglese che ritorna alla Galleria Estense dopo il restauro. Intervengono Laura Speranza, Direttrice del settore restauro scultura lignea policroma presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze e la restauratrice Maria Cristina Gigli. Per l’occasione la Galleria Estense rimane aperta straordinariamente fino alle ore 21, anche per ospitare il concerto di musiche inglesi del seicento, con protagonisti il mezzosoprano Laura Crescini e Michele Barchi al clavicembalo, che interpretano brani di Henry Purcell, William Byrd e Daniel Purcell.
Giovedì 24 febbraio si parla del nuovo Antiquarium di Villa Corsini a Firenze con relatore Fabrizio Paolucci, Direttore del Dipartimento di Antichità Classica della Galleria degli Uffizi.
Giovedì 3 marzo interviene Matteo Ceriana, Direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che parla di allestimenti e restauri di opere del museo che raccoglie la migliore collezione di arte veneziana e veneta.
Giovedì 10 marzo l’argomento trattato è quello del restauro degli affreschi del Ciclo dei Pianeti di Pietro da Cortona a Palazzo Pitti, con gli interventi di Cecilia Frosinini, Direttrice del Settore restauro pitture murali dell’Opificio delle Pietre Dure a Firenze e Paola Ilaria Mariotti, restauratrice presso lo stesso istituto.
Giovedì 17 marzo tre esperti illustrano i restauri realizzati nel Duomo di Reggio Emilia. Si tratta di Angelo Mazza, storico dell’arte, Tiziano Ghirelli, Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali Ecclesiastici della Curia Vescovile di Reggio Emilia-Guastalla e Mauro Severi, architetto.
La settimana successiva giovedì 24 marzo Giorgio Bonsanti, Docente di Museologia e Museografia presso l’Università di Firenze parla in generale del tema del restauro nella scultura, tra problemi e metodologie.
Giovedì 31 marzo il tema affrontato da Mina Gregori, Presidente della Fondazione “Roberto Longhi” di Firenze, è quello del restauro degli affreschi trecenteschi nell’Abbazia di Chiaravalle in provincia di Milano.
Giovedì 7 aprile la conferenza di Fernando Mazzocca, Docente di Museologia e Critica artistica e del restauro presso l’Università di Milano, riguarda la nuova sede e il riallestimento della Galleria d’Arte Moderna di Palermo.
Giovedì 14 aprile è il turno di Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, che interviene sui nuovi allestimenti predisposti presso l’importante museo fiorentino.
Giovedì 28 aprile il tema affrontato è quello della storia delle famiglie modenesi, ricostruita attraverso il nuovo allestimento del Museo Lapidario Estense. Illustrano l’argomento l’archeologa Nicoletta Giordani e la Storica dell’arte Giovanna Paolozzi Strozzi, entrambe operanti presso la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia.
Giovedì 5 maggio è previsto l’incontro con un altro Direttore di uno dei più importanti musei italiani, con la presenza di Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, che parla del restauro degli affreschi di Michelangelo nella Cappella Paolina in Vaticano.
Giovedì 12 maggio interviene Marina Pugliese, Conservatore delle Collezioni d’arte del XX secolo presso il Comune di Milano, che illustra il nuovo Museo del Novecento della capitale lombarda.
Giovedì 19 maggio intervengono Stefano Casciu, Soprintentente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, e Nunzia Lanzetta, Storica dell’arte che opera presso lo stesso organismo, per proporre un percorso storico dall’analisi degli allestimenti della Galleria Estense.
Giovedì 26 maggio è protagonista Daniela Ferriani, Storica dell’Arte che opera presso la Soprintendenza modenese, e parla di restauri, recuperi e scoperte sul territorio.
L’ultimo appuntamento della rassegna è in programma giovedì 9 giugno. Interviene Sonia Cavicchioli, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Bologna, per parlare del periodo di Francesco I d’Este, principe e committente nel “teatro del mondo”.

La Galleria Estense è uno dei musei più importanti d’Italia e contiene la collezione di opere d’arte che era di proprietà dei Duchi d’Este, tra dipinti, disegni, bronzi e sculture. Le opere più celebri sono i due ritratti del duca Francesco I d’Este, ovvero il busto in marmo di Gian Lorenzo Bernini e la tela di Diego Velázquez. La galleria espone anche oggetti antichi etruschi e romani, ceramiche, esempi del medagliere estense e strumenti musicali. La Pinacoteca in particolare comprende capolavori della pittura realizzati dal trecento al settecento. Tra i dipinti sono presenti opere della scuola modenese del quattrocento con autori come Tommaso e Barnaba da Modena, tavole quattrocentesche e cinquecentesche di matrice tedesca e fiamminga, della scuola ferrarese vi sono opere di Cosmè Tura, mentre è ragguardevole la raccolta di maestri veneti come Veronese, Tintoretto, El Greco e Palma il Giovane. Della scuola emiliana vi sono pale d’altare e quadri da stanza di autori formatisi prevalentemente alla scuola dei Carracci, opere di Guido Reni, del Guercino. Tra gli altri autori italiani vi sono anche tele di maestri genovesi, toscani, romani e napoletani. La raccolta di disegni comprende opere di maestri italiani tra i quali si ricordano Correggio, Parmigianino e i Carracci. Per la scultura sono numerose le terrecotte modellate tra la seconda metà del ‘400 e la prima metà del ‘500 realizzate da maestri bolognesi e modenesi come Antonio Begarelli e Guido Mazzoni. Vi sono inoltre oltre duecento esemplari di bronzi di epoca rinascimentale. Il medagliere estense è una collezione che comprende medaglie, placchette, monete e punzoni da conio. Tra gli strumenti musicali vi è la celebre Arpa Estense, a due ordini di corde, realizzata da Giovan Battista Jacomelli nel 1581, mentre tra i reperti archeologici della collezione vi sono vasi funerari apuli, bronzetti etruschi e suppellettili romane databili dal I al III sec. d.C. La collezione estense comprende anche una ricca collezione di maioliche, varie suppellettili preziose e legni incisi per xilografie.

Per informazioni sulla rassegna di conferenze “Raccontare l’arte”:
tel. 059.4395715

Pubblicato: 26 Gennaio 2011Ultima modifica: 31 Marzo 2020