Officine di revisione

Orari di apertura al pubblico:
Martedì e Giovedì 9.30-12.30
Ricevimento telefonate:
Tutti i giorni 9.30-12.30

L’attività di officina di revisione è disciplinata dall’art. 80 del D.Lgs. 285/1992 e ss.mm.ii. (Nuovo Codice della Strada),dagli artt. 238-242 del D.P.R. 495/1992, (Regolamento Codice Strada) e da diversi decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che impartiscono disposizioni di carattere tecnico, in merito alle tariffe e alla periodicità delle revisioni.
L’attività può essere esercitata da società, da imprese individuali o da consorzi.
Trattasi di una competenza trasferita alle Province dall’art. 105 comma 3 del D.Lgs. n. 112/1998 e inserita tra le funzioni fondamentali inerenti i trasporti privati attribuite alle Province dalla L. 56/2014 art. 1 comma 85 lettera b) “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni” e  confermata dall’art. 25 della L.R.  30.07.2015 n. 13 “Riforma del sistema di Governo e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”

Le imprese regolarmente autorizzate svolgono l’attività di revisione di veicoli a motore capaci di contenere al massimo 16 persone compreso il conducente o con  massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, ciclomotori e motoveicoli.

Alla Provincia spettano tutte le funzioni autorizzatorie (apertura di nuova officina e procedimenti inerenti la gestione) e di vigilanza amministrativa sull’attività svolta dalle officine di revisione, mentre la vigilanza tecnica è di competenza degli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile.

Chi è già titolare sul territorio provinciale di un’officina di revisione è tenuto inoltre a comunicare all’Ufficio competente della Provincia di Modena, utilizzando la modulistica  pubblicata, le variazioni riguardanti il personale (responsabile tecnico), la sede, la compagine societaria, sostituzione di attrezzature, inserimento di una nuova linea di revisione all’interno degli stessi locali, variazioni che  possono comportare il rilascio di specifica autorizzazione, modifica ell’autorizzazione già rilasciata o presa d’atto.

Chi intende avviare l’attività di officina di revisione deve essere in possesso dei requisiti  soggettivi e morali come pure il responsabile tecnico che deve avere anche conseguito l’idoneità professionale per esercitare tale attività; il responsabile tecnico può essere lo stesso titolare oppure un socio, un amministratore o un dipendente.
Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato anche all’ottenimento del nulla osta tecnico della Motorizzazione Civile di Modena che effettua un sopralluogo per verificare la conformità dei locali alla vigente normativa e il possesso di tutte le attrezzature tecniche necessarie per effettuare le revisioni.

L’autorizzazione provinciale è rilasciata anche nel caso di apertura di sedi secondarie in capo alla stessa impresa: per ciascuna di esse è richiesta la presentazione dell’istanza e la dimostrazione dei requisiti di legge, eccetto la capacità finanziaria per cui è sufficiente l’attestazione relativamente all’impresa; a ciascuna sede è assegnato un diverso codice meccanografico.
Il titolare dell’officina di revisione che rinuncia all’esercizio dell’attività deve comunicarlo alla Provincia di Modena che provvederà ad emanare un provvedimento di revoca d’ufficio  dell’autorizzazione a suo tempo rilasciata o una presa d’atto della comunicazione ricevuta.

Il 20 maggio 2018 è entrato in vigore il D.M. n. 214 del 19.05.2017 che istituisce la figura dell’Ispettore addetto alle revisioni, in sostituzione di quella del Responsabile Tecnico permanente, e che stabilisce i nuovi requisiti professionali che quest’ultimo deve possedere. Il decreto elimina indirettamente anche la figura del sostituto del responsabile tecnico permanente (RT temporaneo), che ai sensi del D.M. del 30.04.2003, può sostituire per 30 giorni l’anno il responsabile tecnico titolare. Tuttavia la Legge 21.09.2018 n. 108 art. 13 bis rinvia all’emanazione di disposizioni attuative del Ministero l’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 13, comma 1 del D.M. 214/2017 che riguardano l’istituzione della nuova figura professionale dell’Ispettore addetto alle revisioni, rinviando di conseguenza anche l’abrogazione della figura del RT sostituto, tuttavia dal 20 maggio 2018 l’ufficio preposto non accoglie più istanze d’inserimento di responsabili tecnici temporanei.

Procedimenti in materia di officine di revisione:

  1. Autorizzazione all’apertura di una nuova officina di revisione o inserimento di una nuova linea di revisione,
  2. Autorizzazione al trasferimento dei locali,
  3. Autorizzazione all’inserimento del responsabile tecnico,
  4. Revoca d’ufficio dell’autorizzazione o del responsabile tecnico su comunicazione di parte,
  5. Presa d’atto variazioni diverse (composizione societaria, denominazione sociale che non comportano variazione di partita iva, ecc.),
  6. Procedimenti sanzionatori

Rispetto ai procedimenti sopraindicati l’ufficio fornisce consulenza ed informazioni agli utenti interessati sia telefonicamente che allo sportello nelle giornate di apertura al pubblico.

La materia del settore è regolata dalle seguenti disposizioni:

  • D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo Codice della Strada” e successive modificazioni ed integrazioni, art. 80
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 122 “ Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell’attività di autoriparazione”
  • D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada”, artt. Dal 238 al 242
  • D.M. 22 marzo 1999 n. 143 “Regolamento recante determinazione delle nuove tariffe per l’effettuazione delle operazioni di Revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ai sensi dell’articolo 80, comma 12, del codice della strada” e successive modificazioni ed integrazioni
  • D.M. 19 Maggio 2017 N. 214 (Decreto di recepimento della Direttiva 2014/45/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e che abroga la Direttiva 2009/40/Ce)
  • Accordo Stato-Regioni del 17/04/2019 rep. atti n. 65/CSR
  • Decreti Ministeriali e disposizioni tecniche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Pubblicato: 25 Novembre 2019Ultima modifica: 17 Settembre 2020