Via libera al PAL

Dal Consiglio provinciale ok al nuovo il Piano Attuativo Locale (Pal) 2011-2013, il principale strumento di programmazione dei servizi sanitari modenesi.
Sì anche dell’Udc, approvato odg su Castelfranco - 6 ottobre 2010

Il nuovo Piano attuativo locale delinea scelte che «portano al consolidamento dell’intera offerta sanitaria provinciale, quali il potenziamento dell’assistenza territoriale, una nuova organizzazione ospedaliera più sicura, funzioni trasversali fra le aziende e fra territorio e ospedale, una maggiore responsabilità delle professioni sanitarie, un governo delle aziende sanitarie più integrato». E’ la valutazione contenuta nell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza – primo firmatario il presidente della Provincia Emilio Sabattini – e approvato nella seduta del Consiglio provinciale di mercoledì 5 ottobre con i voti favorevoli di Pd, gruppo misto e Udc (contrari Pdl e Lega Nord) in vista dell’approvazione del Pal da parte della Conferenza territoriale sociale e sanitaria il 14 ottobre. Assente l’Idv, ma il presidente del Consiglio Malavasi ha comunicato l’adesione del capogruppo Sergio Pederzini alla proposta.

Nell’esprimere «apprezzamento e condivisione della proposta di Pal, nata attraverso un significativo percorso partecipativo», il documento evidenzia inoltre le Case della salute come «uno degli elementi più qualificanti e caratterizzanti il futuro del servizio sanitario», sollecitando la Conferenza territoriale sociale e sanitaria a «monitorare periodicamente lo stato di attuazione del Piano».

Il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini presentando in aula l’ordine del giorno della maggioranza sul Piano attuativo locale ha ricordato come le linee strategiche sulle quali è stato costruito il Pal siano state approvate «all’unanimità da tutti i sindaci, non solo da quelli di centrosinistra, perché la sanità è di tutti e dovrebbe essere tenuta fuori da tifoserie e bipolarismi. Con i cittadini di tutta la provincia – ha sottolineato il presidente – abbiamo dialogato per oltre un anno».
Quanto al Pal, Sabattini ha evidenziato «le scelte strategiche di potenziare la medicina di territorio  e riorganizzare gli ospedali, in un’ottica di forte integrazione tra i diversi soggetti che compongono la rete dei servizi sanitari,  vera ricchezza a disposizione dell’intera provincia. La Facoltà di Medicina è una risorsa per l’intera rete, e la stagione che si apre dovrà essere caratterizzata da una forte collaborazione tra Aziende sanitarie e Università”.

Nella stessa seduta è stato inoltre approvato con i voti favorevoli di Pd e gruppo misto (astenuto il Pdl, contraria la Lega) anche l’ordine del giorno con cui il capogruppo dell’Udc Fabio Vicenzi chiede che «il Pal possa essere rivisto apportando, laddove necessario, gli opportuni correttivi che tengano conto delle risorse effettivamente disponibili», esprimendo inoltre «l’esigenza di promuovere e sostenere la sperimentazione di un sistema assicurativo e mutualistico integrato» che favorisca «il passaggio da welfare dello stato a welfare di comunità».

Approvato anche con il voto favorevole di Pd, Pdl, Lega nord e gruppo misto (contraria la sola Udc) l’ordine del giorno proposto da Bruno Rinaldi, Mauro Sighinolfi e Luca Ghelfi (Pdl) che chiedeva il potenziamento «del punto di primo intervento dell’ospedale di Castelfranco, attraverso l’istituzione di un servizio di ambulanza di automedica h 24 e la reale integrazione nella rete come ospedale di prossimità».

Respinto con voto contrario di Pd, gruppo misto e Udc l’ordine del giorno del Pdl che proponeva alla Conferenza territoriale di rinviare l’approvazione del Pal «per migliorare la proposta, approfondendo e valutando le motivate criticità esposte nel dibattito degli ultimi mesi», tenuto conto «delle numerose osservazioni e perplessità di cittadini, associazioni e comitati».

Respinto, infine, con il voto a favore di Pdl e Lega (gruppo misto astenuti, no di Pd e Udc) l’ordine del giorno della Lega Nord con cui il Carroccio – primo firmatario Lorenzo Biagi – chiedeva «l’impegno a mantenere i servizi attualmente esistenti nell’ospedale di Finale Emilia, ovvero day surgery e lungodegenza».

Pubblicato: 06 Ottobre 2011Ultima modifica: 27 Settembre 2022