Una Regione attraente: il Ptr a Modena

Iniziati i lavori per realizzare il nuovo Piano territoriale regionale, documento che stabilisce obiettivi di sviluppo e qualità per l´Emilia-Romagna del futuro. Martedì 8 luglio la Giunta Regionale presenta il PTR alle Comunità territoriali di Modena.

“Una regione attraente” da un punto di vista economico, sociale e culturale in grado di competere e attrarre capitali e cervelli. È questa l´affermazione che accompagnerà i lavori del Piano territoriale regionale (Ptr) nelle iniziative di presentazione del Ptr (“Una Regione attraente. Verso il Piano Territoriale Regionale”), con le comunità locali previsti nell’ambito dell’ampia fase di consultazione nelle province dell’Emilia-Romagna.

A Modena l’appuntamento con il presidente Vasco Errani e la Giunta regionale della Emilia Romagna è previsto per martedì 8 luglio dalle ore 9.30 alle ore 16.30 presso la sala convegni di Villa Cesi, Via Provinciale Ovest a Nonantola (Modena). I lavori si apriranno con le comunicazioni del Presidente della Provincia Emilio Sabattini, del sindaco di Modena Giorgio Pighi e di Alfredo Bertelli, sottosegretario presidenza Emilia Romagna.
Vasco Errani conclude i lavori dell’incontro.

«Il nuovo Piano territoriale – sottolinea Vasco Errani – è il tentativo ambizioso di definire una nuova identità, che non è solo la nostra storia, ma il legame con la modernità per interpretarla e dare risposte nel lungo periodo contribuendo, anche in futuro, alla crescita del Paese».  

Il Ptr, principale strumento di programmazione territoriale della Regione Emilia-Romagna, è il documento strategico che traccia la rotta di quello che dovrà essere il “sistema Emilia-Romagna” del futuro stabilendo precisi obiettivi di sviluppo e di qualità per l´Emilia-Romagna che verrà, all’´interno del più generale contesto nazionale ed europeo. Il documento definisce tra l´altro indirizzi e direttive alla pianificazione di settore, ai Ptcp provinciali e agli strumenti della programmazione negoziata. Tra i temi affrontati anche il Piano territoriale paesistico regionale.

A 15 anni di distanza dal primo Ptr, la Giunta della Regione – su proposta dell´assessore Luigi Gillli – ha redatto le linee di indirizzo avviando così, formalmente, il percorso per la definizione del nuovo Piano. Si apre ora un´ampia fase di consultazione, che prevede una forte partecipazione delle istituzioni e della società emiliano-romagnola. Oltre a quanto strettamente previsto dalla normativa, saranno affiancate alle nove Conferenze di Pianificazione provinciali, anche alcuni Forum tematici rivolti alle forze economiche, sociali e culturali dei diversi territori della regione.

Il Prt  fissa alcuni obiettivi strategici e il primo di questi è la qualificazione dei sistemi territoriali, perché sempre più la competizione avviene anche a livello internazionale. In questa chiave dovranno essere affrontati i temi della riqualificazione urbana, della localizzazione dei servizi, della innovazione e adeguamento delle reti di trasporto e comunicazione, della qualificazione ambientale, degli insediamenti produttivi. Passando da un approccio di rete, ad un approccio di sistema e andando oltre la scelta del policentrismo che ha caratterizzato gli ultimi anni di programmazione, al fine di valorizzare meglio le specifiche eccellenze e le naturali vocazioni dei singoli territori, a cominciare da Bologna città metropolitana. Sulla rotta tracciata dalle strategie Ue di Lisbona e Goteborg sull’economia della conoscenza e della sostenibilità dello sviluppo, l´obiettivo è quello di accrescere la qualità, l´efficienza, l´identità dunque la coesione territoriale del sistema regionale.

A questo tema ne sono strettamente collegati altri come l´attrattività territoriale, condizione per promuovere l´internazionalizzazione delle imprese, ma anche lo sviluppo delle reti di conoscenza e dei poli regionali di innovazione. Il tutto all´interno di una nuova governance regionale declinata su una maggiore cooperazione e semplificazione istituzionale

Altro obiettivo forte sarà la sostenibilità ambientale: si tratta di un obiettivo trasversale che riguarda ogni scelta economica, insediativa, di sviluppo. Ridisegnare dunque i “luoghi dell´abitare e del produrre” dopo la dispersione insediativa degli ultimi decenni, puntando sullo sviluppo dell´economia della conoscenza, sulle nuove tecnologie e favorendo il più possibile la cooperazione tra sistemi urbani e produttivi. In questo quadro dovrà essere riorganizzato il sistema della mobilità di persone e merci, puntando soprattutto sulla plurimodalità e sulla salvaguardia ambientale.

Il Ptr delineerà anche un nuovo welfare in grado di sostenere le sfide poste dai mutati contesti sociali per costruire un messaggio forte di valori, di opportunità e di fiducia prima di tutto per le nuove generazioni.  I temi sono tanti: le nuove povertà, l´immigrazione, l´invecchiamento della popolazione, i giovani, la tutela della salute

Pubblicato: 03 Luglio 2008