Lunedì 25 gennaio, in occasione delle commemorazioni per il Giorno della Memoria, per il sesto anno consecutivo parte dalla stazione ferroviaria di Carpi il treno per Auschwitz. Il progetto consiste nel condurre un numero cospicuo di giovani studenti delle scuole superiori modenesi in questo luogo tristemente famoso del terrore nazista, in visita al museo storico, alle baracche di ricevimento, alle camere a gas e ai forni crematori. Si percorre in treno lo stesso tragitto dei deportati che partivano oltre 60 anni fa dal campo di concentramento di Fossoli, vicino a Carpi, per raggiungere i lager nazisti. Si tratta di un viaggio nella memoria e per la memoria, un percorso didattico in cui i ragazzi sono invitati a riflettere, incontrarsi, dialogare, lavorare insieme, nella speranza che in futuro crimini di tale portata non debbano più avere luogo. Insieme ai circa 600 studenti e ai rispettivi insegnanti anche quest’anno partono scrittori, artisti e musicisti: tra questi Carlo Lucarelli, Paolo Nori, il Coro delle Mondine di Novi, Vinicio Capossela, Gian Maria Tosatti, i Rio, Stefano (Cisco) Bellotti, a cui si aggiungono gli storici Carlo Saletti, Costantino di Sante, Eugenio Itzhak Cuomo.
Il dettaglio del programma prevede lunedì 25 gennaio alle 15.30 la cerimonia di saluto ai partenti, con l’intervento di Lorenzo Bertucelli, Presidente della Fondazione Fossoli, Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi, Emilio Sabattini, Presidente della Provincia di Modena, Matteo Richetti, Consigliere dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Presenti anche Sandra Eckert, Presidente della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, e i Presidenti delle Fondazioni bancarie che sostengono l’iniziativa. Il viaggio inizia intorno alle 17. Alle 20 presso la carrozza ristorante si tiene il primo degli incontri e seminari, in cui Costantino Di Sante illustra come si è arrivati storicamente dal razzismo coloniale fino all’antisemitismo fascista. Alle 21.30 spazio alla musica con Cisco e i Rio. Ancora sul treno martedì 26 gennaio alle 10.30 è previsto un incontro con Vinicio Capossela, e successivamente alle 12 Carlo Saletti focalizza l’attenzione sul tema della “banalità del male”. Si arriva a Cracovia intorno alle 16. Dopo l’alloggiamento e la cena, la sera presso il Cinema Kijow è in programma un incontro-lettura con lo scrittore Paolo Nori sull’argomento delle dittature. Mercoledì 27 gennaio alle 9 inizia la visita a Birkenau (Auschwitz II), e alle 14.30 si partecipa alle Celebrazioni ufficiali del campo. La sera alle 21.30 presso il cinema Kijow è in calendario uno spettacolo di parole e musica in due parti, la prima delle quali si intitola “A cento passi da” e ha come protagonista Stefano (Cisco) Bellotti, la seconda, “Suona Rosamunda”, vede invece la partecipazione di Vinicio Capossela e Gian Maria Tosatti. Giovedì 28 nella mattinata si visita Auschwitz I e nel pomeriggio alle 15.30 si torna a Birkenau per la cerimonia al monumento internazionale e la fiaccolata. Nella serata alle 21.30 al centro Culturale Rotunda si esibiscono i Rio. Venerdì 29 nella mattinata è in programma la visita alla Cracovia ebraica, la zona del ghetto, l’antico quartiere del Kazimierz, la Sinagoga Nuova e l’antico cimitero, la Sinagoga Vecchia e il museo. Alle 14 riparte il treno per il rientro in Italia. Nel tardo pomerigio sul treno alle 18.30 è previsto l’Incontro con Eugenio Itzhak Cuomo, dell’Università ebraica di Gerusalemme, mentre sabato 30 gennaio alle 10.30 intervengono Carlo Lucarelli e Paolo Nori. Gli stessi due scrittori sono anche i conduttori di un laboratorio di scrittura che viene attivato durante tutto il viaggio di andata e ritorno presso la carrozza bagagliaio. Come nelle altre edizioni, sul treno è anche in funzione una biblioteca per permettere ai partecipanti di approfondire i vari aspetti di questa esperienza con letture mirate. L’arrivo a Carpi è previsto sabato 30 gennaio intorno alle 14.
Il progetto Un treno per Auschwitz è promosso dalla Fondazione ex Campo di Fossoli, una istituzione sorta nel 1996 che si occupa delle iniziative culturali per diffondere la memoria relativa all’ex campo di concentramento di Fossoli e che gestisce il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale di Carpi. Il campo di Fossoli nasce nel maggio 1942 per raccogliere prigionieri di guerra. Con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana di Salò, a partire dal 30 novembre 1943 a Fossoli cominciano ad essere internati ebrei provenienti da tutta Italia. Nel gennaio del 1944 da Fossoli iniziano le deportazioni degli ebrei: alla fine saranno circa tremila (tra questi anche Primo Levi), oltre un terzo di tutti quelli deportati dall’Italia. Successivamente nel Campo vengono concentrati e poi inviati in Germania anche migliaia di oppositori politici e lavoratori coatti da adibire a mandopera. Nell’immediato dopoguerra il campo di Fossoli funge da centro di raccolta per stranieri indesiderabili, profughi e dispersi. Dal 1947 al 1952 qui nasce la comunità di Nomadelfia fondata da Don Zeno per dare una famiglia a bambini abbandonati, infine, dal 1954 al 1970, Fossoli accoglie i profughi giuliano-dalmati, diventando il Villaggio San Marco.
Un treno per Auschwitz gode dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica ed ha ricevuto il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, oltre che del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Regione Emilia Romagna, dell’assemblea regionale, dell’Ufficio Scolastico regionale, della Provincia di Modena, dei Comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola. L’iniziativa viene realizzata grazie al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola e la collaborazione di Coop Estense, CSI provinciale, circolo Arci Fuori Orario e Istituto storico di Modena.
Per informazioni:
Fondazione ex Campo Fossoli
tel. 059.688272
email fondazione.fossoli@carpidiem.it