Martedì 3 marzo alle 17 presso l’Auditorium Biagi è in programma la presentazione di “Storie di terra e di rezdore”, un progetto per il recupero della cultura enogastronomica modenese, promosso dalla Provincia e realizzato da Slow Food, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Avviata nel 2006, la ricerca “Storie di terra e di rezdore” ha coinvolto oltre 200 persone, uomini e donne che sono state intervistate nel corso di oltre 200 ore di riprese video. Si tratta di film girati nelle campagne e nelle cucine, per documentare lavorazioni, ricordi, mestieri di un tempo, ricette e usanze. I protagonisti sono agricoltori, allevatori, pastori, beccai, casari, cuoche, mondine, pescatori, cantori, sacerdoti, raccoglitori ed artigiani. Spesso in dialetto modenese, i dialoghi delle interviste sono stati anche trascritti.
Nel corso dell’evento di martedì 3 marzo, ad ingresso gratuito, vengono illustrati gli strumenti realizzati per divulgare i risultati di questo importante progetto: un portale internet che mette a disposizione tutte le interviste video, un volume multimediale che propone le ricette della tradizione, un film realizzato dalla Cineteca di Bologna.
Testimonial per l’occasione è il famoso comico bolognese Vito, già protagonista di una fortunata serie televisiva nei panni del cuoco, che in questo caso interviene all’Auditorium Biagi per rendere omaggio alla figura della rezdora modenese.
Partecipano alla presentazione i presidenti della Provincia Emilio Sabattini e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi, il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, per Slow Food il presidente nazionale Roberto Burdese e il presidente del Comitato scientifico Alberto Fabbri, infine gli autori Antonio Cherchi e Nico Lusoli.
«Questo progetto – spiega il presidente Emilio Sabattini – è uno strumento per tramandare alle generazioni future il patrimonio di saperi legati al cibo e alla terra e, insieme, un elemento di promozione del territorio. Modena è apprezzata nel mondo per la bontà dei prodotti che esporta, ed è importante valorizzare la cultura che li ha originati».
Online prossimamente, il sito del progetto dedicato alle rezdore offre ai navigatori la possibilità di visualizzare i filmati e i testi delle interviste, grazie a un motore di ricerca che permette di selezionare i prodotti, gli ingredienti, le ricette e i mestieri. Il sito propone anche una galleria di fotografie realizzate da Nico Lusoli, relazioni e testi scientifici e informazioni sui prodotti tipici del territorio. C’è inoltre una sezione aperta ai contributi degli utenti, dove è possibile inviare filmati che documentino ricette, lavorazioni, ricordi legati alla cultura rurale, ai mestieri agricoli o alle tradizioni.
Il volume multimediale si intitola “Savor – ricordi, ricette e filmati per tramandare la cultura delle rezdore modenesi” (edizioni Artestampa) ed è stato realizzato a cura di Antonio Cherchi e Nico Lusoli di Slow Food e Elodie Drago dell’Università di Nice-Sophia Antipolis. Il libro propone 37 ricette della tradizione modenese ed è corredato da un dvd che illustra la preparazione dei singoli piatti dall’inizio alla fine. Le protagoniste sono alcune delle rezdore della ricerca, all’opera nelle cucine delle loro case.
Il film “Storie di terra e di rezdore: piccolo manuale di cultura materiale” è invece un mediometraggio di 42’ realizzato dalla Cineteca di Bologna a cura di Antonio Cherchi e Nico Lusoli, con il montaggio di Fabio Bianchini Pepegna. Il film, abbinato a un booklet, inaugura la collana “Slow Food on Film – Cineteca di Bologna editore” e sarà in vendita a breve al prezzo di 14,90 euro nelle principali librerie italiane.
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