Sogno Ferrari

Ferrari campione del mondo costruttori, Raikkonen campione del mondo piloti.
L’anno dei veleni si conclude nel modo migliore.
Festa grande dello sport, la gioia del popolo Ferrari.
Giornata storica quella di Interlagos, giornata di quelle che la Ferrari si ricorderà a lungo. Dopo un anno di amarezze vissute fuori dai circuiti, segnato dalla vicenda della spy story, con lo spionaggio industriale ai danni della Ferrari, che ha portato anzitempo all’assegnazione del titolo mondiali costruttori alla Ferrari, è spuntata una radiosa giornata della verità.
E la verità, con un pizzico di fortuna, ha premiato la serietà, la costanza, il collettivo, le tante persone che fanno della Ferrari non solo una squadra vincente, ma una grande famiglia sportiva, dentro e fuori dalle corse. Entusiasta e passionale, tifosa ma sportiva corretta, questa è la gente di Maranello, di Modena, il popolo Ferrari che non molla mai, la marcia in più che fa volare le rosse.
E tra i più felici e commossi c’è Luca Montezemolo, che dopo un’annata così difficile e tormentata per la Ferrari in Formula 1 ha visto un finale degno dei sogni più belli. Mondiale Costruttori e Mondiale piloti, conquistato in pista.
“Sono veramente entusiasta: – ha dichiarato Montezemolo al TG1 – dire che sono felice è dire poco! E’ stata una vittoria arrivata dopo una stagione durissima, piena di veleni. Questo era un anno per noi importantissimo, era il primo anno del dopo Schumacher, il primo anno dopo i grandi cambiamenti. In squadra abbiamo gente fantastica. Ci sono uomini straordinari dietro a questa vittoria“.

Il presidente della Provincia Emilio Sabattini ha condiviso l’entusiasmo di tutti i modenesi e dei ferraristi. «Ogni mondiale vinto dalla Ferrari è un regalo per noi modenesi, ma quello conquistato oggi è, se possibile, ancora più bello perché premia la serietà di un team». Dal presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini parole di elogio per la Ferrari «che ha dimostrato come passione, professionalità e tenacia siano armi formidabili per battere gli avversari. Grazie ai piloti, ai tecnici, alla squadra tutta, ai dirigenti. Tutti sanno che quell’inno italiano che oggi ha salutato il successo Ferrari – conclude Sabattini – è anche un inno di Modena. Un riconoscimento ad un’azienda che ha fatto del progresso tecnologico e dell’innovazione la sua bandiera, una stella che tutto il mondo ci invidia sempre, e oggi un po’ di più»

Pubblicato: 22 Ottobre 2007