A Frassinoro dal 21 al 29 luglio è in programma l’ottava edizione della Settimana Matildica, una manifestazione storico culturale ricca di eventi, spettacoli e appuntamenti. Si celebrano le vicende della Contessa Matilde di Canossa, sovrana delle Terre della Badia e protagonista di una straordinaria stagione politica per mezzo secolo intorno all’anno 1100. Si tratta di un viaggio a ritroso nel medioevo che valorizza la grande storia di queste terre e dell’Abbazia Benedettina di Frassinoro.
La “Settimana Matildica nelle Terre della Badia di Frassinoro” è promossa dagli Assessorati al Turismo e alla Cultura del comune di Frassinoro in collaborazione con la Provincia di Modena e le Associazioni locali. Frassinoro è una località posta in una verde, fresca e suggestiva vallata dell’Appennino modenese al confine con la Toscana.
Nel corso della manifestazione, lungo le vie e nelle piazze del paese hanno luogo rievocazioni medievali, si svolge ad esempio il Corteo storico in notturna con oltre 300 figuranti che ricorda l’incontro tra Matilde di Canossa, Gregorio VII e l’abate di Frassinoro (domenica 29 luglio alle 21). Vengono inoltre allestiti l’accampamento medievale, la Fiera delle Antiche Arti e Mestieri e il mercato degli artigiani medievali. In calendario anche spettacoli di Teatro di strada e animazioni per bambini, la Sfida tra balestrieri, la Giostra dei Cavalieri (domenica 29 luglio alle 17), lo show degli Sbandieratori, il grande banchetto medievale in costume d’epoca (venerdì 27 luglio alla sera). Il programma culturale prosegue con incontri e conferenze con storici, studiosi e ricercatori di storia locale, con la mostra documentaria “Le bolle dei pontefici dell’Abbazia di Frassinoro” allestita nella Biblioteca comunale, la mostra degli strumenti di tortura e le dimostrazioni di pittura su legno e intonaco secondo le tecniche medievali.
“Questa è una manifestazione – commenta Beniamino Grandi, assessore provinciale alla Cultura – che riesce a combinare lo spettacolo e il divertimento con la cultura e la riscoperta delle radici storiche del territorio. Una formula che, come dimostrano i numeri, ottiene molto apprezzamento”.
Numerose sono le proposte di escursioni a tema: sabato 21 luglio si visitano le rocche abbaziali e si cena con la porchetta, domenica si va a spasso sui crinali, lunedì 23 alla sera per i bambini c’è la notte delle streghe, martedì 24 si visitano i mulini e le macine, mercoledì 25 si inseguono le tracce del lupo, giovedì 26 si vola con la fantasia in luoghi di leggenda vicino a corsi d’acqua, venerdì 27 e sabato 28 escursione di due giorni dal castello di Carpineti all’Abbazia di Frassinoro con pernottamento in accampamento medievale, domenica 29 escursione in Mountain Bike. Il costo per partecipare alle singole escursioni è a partire da 7 euro, 45 euro per l’escursione di due giorni, 10 euro per l’escursione in MTB. Viene infine proposta ai ragazzi da 8 a 13 anni una vacanza medievale per l’intera settimana dal 21 al 28 luglio al costo di 440 euro.
La Settimana Matildica è poi anche un’occasione per associare alla storia e alla cultura il turismo e l’enogastronomia. Sotto quest’ultimo aspetto, nelle antiche osterie e nelle bettole allestite per l’occasione è possibile degustare saporiti piatti tipici, cucinati secondo le ricette dell’epoca.
Ogni edizione della “Settimana Matildica” segue un tema conduttore che prende spunto dagli antichi documenti e manoscritti originali, da arredi sacri e reperti appartenuti all’Abbazia di Frassinoro, oggi conservati presso Musei ed Istituti pubblici di diverse città italiane.
Quest’anno il tema riguarda “I Papi, Matilde e l’Abbazia di Frassinoro” ed è ispirato agli antichi atti papali emanati per chiarire le dispute sulle terre di Frassinoro, atti che sono consultabili nella mostra documentaria prima citata. Questo è anche l’argomento trattato lunedì 23 luglio alle 21 al Teatro comunale dal docente di Storia medievale all’Università di Verona Paolo Golinelli.
Le origini dell’Abbazia si fanno risalire al 1071. Tra la primavera e l’estate Matilde partorisce una bambina che dopo pochi giorni muore. La madre di Matilde – Beatrice di Lorena – fa quindi erigere il monastero di Frassinoro, come era usanza tra i potenti, come intercessione per la grazia dell’anima della defunta nipote, ma anche per rinsaldare il rapporto con la chiesa romana.
Erede dei Canossa, una delle più potenti famiglie del medioevo da sempre vicina al papato, alla morte della madre nel 1076 Matilde diviene a 30 anni l’unica sovrana incontrastata di tutte le terre dal Lazio al lago di Garda.
Nel corso della sua vita si trovò nel mezzo del conflitto tra la Chiesa e il Sacro Romano Impero, prima che con il Concordato di Worms del 1122 si procedesse ad un accordo che poneva le basi per una progressiva divisione dei poteri. Il conflitto prese spunto dalla cosiddetta Lotta per le Investiture che contrappose il Papato e l’Impero nei secoli XI e XII, per la preminenza papale o imperiale nella cerimonia in cui vescovi ed abati ricevevano le cariche del loro ufficio. I vescovi-conti erano sia uomini religiosi ma anche feudatari dell’imperatore. E in questo ambito le dispute velate di aspetti religiosi facevano presto a trasformarsi in dispute inerenti al possedimento dei feudi, dei castelli, dei territori.
Nel 1075 Papa Gregorio VII emise il famoso Dictatus Papae che sottraeva i vescovi al controllo imperiale. La lotta divenne aspra tra lui e l’imperatore Enrico IV. L’imperatore radunò i vescovi a lui fedeli e fece da loro deporre il Papa. Gregorio a sua volta scomunicò l’imperatore.
Nel mezzo di questo conflitto, Matilde di Canossa temendo che i suoi stati diventassero di proprietà dell’imperatore Enrico IV, ne fece donazione alla Santa Sede Apostolica di Roma. Anche l’Abbazia di Frassinoro doveva essere esente da ogni autorità religiosa e politica, rimanendo soggetta solo alla Santa Sede romana.
L’abbazia di Frassinoro rimase poi al centro di una serie di dispute e intrighi che si concluse solo parecchi secoli dopo la morte di Matilde avvenuta nel 1115.
Alla morte senza eredi di Matilde ed alla conseguente estinzione dei Canossa, il suo immenso possedimento personale si frantumò. Matilde di Canossa rimane forse la figura femminile di maggiore spicco del medioevo, unica donna insieme alla regina Cristina di Svezia sepolta in San Pietro a Roma, in una tomba scolpita dal Bernini.