Rimat Biomed 2007

A Mirandola il 25 e il 26 ottobre si riuniscono i professionisti della sanità. In programma 3 convegni dedicati ad analizzare le problematiche della sperimentazione di nuovi dispositivi medici, il tema della domiciliarità delle cure e i più recenti aspetti normativi che riguardano il settore biomedicale.

Giovedì 25 e venerdì 26 ottobre presso l’auditorium del Castello dei Pico in Piazza Marconi 23 a Mirandola è in programma il terzo meeting annuale Rimat Biomed, una manifestazione convegnistica dedicata alle innovazioni tecnologiche per il settore biomedicale. Mirandola è la capitale di un distretto industriale che è oggi considerato il terzo comparto al mondo in ambito biomedicale (dietro solo ai distretti di Minneapolis e Los Angeles) e qui sono stati ideati e prodotti alcuni dei più avveniristici macchinari ospedalieri oggi disponibili sul mercato.

A Rimat Biomed partecipano ricercatori, infermieri e medici provenienti da importanti ospedali e case di cura italiani, attori economici, istituzionali e sanitari modenesi. Vengono conferiti anche crediti formativi nell’ambito del programma nazionale ECM (Educazione Continua in Medicina) per le seguenti tipologie di professionisti: medici chirurghi, biologi, chimici, fisici, farmacisti, assistenti sanitari, infermieri, tecnici sanitari di laboratorio biomedico.
Nell’edizione del 2007 della manifestazione sono in programma 22 interventi, i cui relatori sono ricercatori, docenti universitari, dirigenti ministeriali, dirigenti e rappresentanti delle industrie biomedicali, dirigenti delle istituzioni sanitarie.

Rimat Biomed ha lo scopo di favorire l’incontro ed il confronto tra produttori ed utilizzatori di prodotti biomedicali, intende stimolare e favorire l’introduzione delle innovazioni e la diffusione delle nuove tecnologie nel processo produttivo biomedicale. Rimat Biomed punta anche a fornire al comparto biomedicale mirandolese le migliori opportunità per aumentare la propria capacità competitiva sui mercati internazionali.

L’evento è promosso dalla Camera di Commercio di Modena, è organizzato da Modena Fiere in collaborazione con il Servizio Sanitario regionale dell’Emilia Romagna, l’Azienda USL di Modena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Confindustria Modena, Apmi, CNA, Federimpresa, ConsoBiomed, Democenter. Hanno assicurato il proprio patrocinio il Ministero dell’Università e della Ricerca, la Regione Emilia Romagna, la Provincia, l’Unione Comuni Modenesi dell’area nord, l’Ante (Associazione nazionale tecnici emodialisi) e l’Anmdo (associazione nazionale medici delle Direzioni Ospedaliere).

Il programma di Rimat Biomed 2007 prevede 3 sessioni caratterizzate ciascuna da uno specifico tema in discussione.

La prima sessione si svolge giovedì 25 a partire dalle 14.30 e il tema è quello della “Sperimentazione preclinica e clinica nel distretto del biomedicale“. Negli interventi previsti si parla dell’Osservatorio regionale sulle innovazioni sanitarie (frutto della collaborazione tra gli enti locali interessati, l’Università e le istituzioni della sanità pubblica come il ministero della Salute, l’assessorato regionale alla Sanità e le aziende sanitarie delle Province dell’Emilia nord), si parla della valutazione della sicurezza e della performance dei dispositivi medici prima della loro immissione in commercio, del punto di vista aziendale sullo sviluppo di un prodotto elettromedicale con l’analisi di tutto il procedimento dall’idea al mercato, dei problemi etici in materia di sperimentazioni cliniche, e infine di strutture e strumenti per il sostegno e lo sviluppo della sperimentazione nel settore del biomedicale.
A tale proposito è utile ricordare che alla fine del luglio scorso è stato rinnovato in Provincia il Quality Center Network, un accordo siglato tra vari enti e istituzioni del territorio modenese con le imprese del comparto biomedicale di Mirandola.
I firmatari dell’intesa sono state le associazioni imprenditoriali del distretto biomedicale di Mirandola e comuni limitrofi, la stessa Provincia, l’Università di Modena e Reggio, l’Azienda ospedaliera policlinico, l’Azienda sanitaria locale, l’Unione dei Comuni dell’area nord (Mirandola, Medolla, Concordia, Cavezzo, San Felice, San Possidonio e San Prospero), Democenter-Sipe, la Camera di Commercio, Modena Fiere.
Grazie a questa intesa, l’università e le istituzioni sanitarie collaborano nella valutazione clinica e preclinica e nella validazione di tecnologie e di prodotti, rappresentano cioè un sistematico riferimento per la valutazione delle apparecchiature biomedicali realizzate nel distretto e forniscono esperti in affiancamento nelle fasi di ideazione, sviluppo e produzione dei prodotti stessi. D’altra parte le imprese collaborano nella elaborazione di percorsi formativi e di orientamento rivolti agli studenti delle scuole medie superiori e agli studenti specializzandi e dottorandi dell’Università, con lo studio dei prodotti biomedicali realizzati nel distretto.
Questa prima sessione di lavori di Rimat Biomed 2007 è presenziata da Palma Costi, Assessore Provinciale alle Attività Produttive. Introduce e modera Stefano Cencetti, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico di Modena.

La seconda sessione di Rimat Biomed 2007 è in programma venerdì 26 mattina dalle 9 alle 13 e il tema è “Domiciliarità, nuovi dispositivi e mercati“. Negli interventi previsti si parla della situazione e del quadro evolutivo di questa attuale tendenza verso lo spostamento del luogo di erogazione delle cure dall’ospedale al domicilio dei pazienti, si descrive cosa prevede il piano sanitario nazionale in materia di cure a domicilio e per le patologie croniche, si analizza la problematica della continuità delle cure dopo la dimissione dall’ospedale, si parla delle nuove tecnologie per i pazienti domiciliati a casa (come l’ossigenoterapia a domicilio), di nuovi dispositivi per il monitoraggio dei pazienti a casa (ad esempio la telecardiologia), e infine si approfondisce la tematica degli acquisti dei dispositivi medici per uso domiciliare e della loro gestione. Questa sessione è presenziata da Luigi Costi, Sindaco del Comune di Mirandola, introduce e modera Giuseppe Caroli, Direttore Generale Azienda USL di Modena.

La terza e ultima sessione di Rimat Biomed 2007 è in programma venerdì 26 nel pomeriggio a partire dalle 14.30. Il tema che viene affrontato è “Biomedicale fra adempienti e finanziaria“, vengono quindi analizzati gli aspetti economici ed amministrativi che interessano il settore. Tra i relatori la Senatrice Monica Bettoni, Direttrice della Segreteria tecnica del Ministro della Salute, Giuseppe Ruocco Direttore Ufficio Farmaci e Dispositivi del Ministero della Salute. Presenzia Emilio Sabattini, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Modena, introduce e modera Stefano Cencetti.
Tra gli argomenti previsti si parla delle innovazioni normative introdotte dalle varie leggi finanziarie in ambito sanitario, si parla della spesa sanitaria in dispositivi medici e delle strategie per tenerla sotto controllo, si guarda in particolare ai nuovi adempimenti amministrativi per i fabbricanti di dispositivi medici, si descrivono le esperienze a livello nazionale e regionale a livello sanitario e infine si da spazio all’espressione del punto di vista delle industrie del settore biomedicale mirandolese.

Questo distretto industriale nasce negli anni ’60 a partire da una singola impresa. Secondo i dati dell’Osservatorio sul settore Biomedicale, un organismo promosso anche dalla Provincia allo scopo di monitorare l’evoluzione del settore, nel distretto mirandolese sono presenti 78 imprese di produzione (dato del 2003), con un’occupazione pari a 4.250 addetti e un fatturato complessivo di oltre 621 milioni di euro.
Il distretto si caratterizza per la presenza di importanti gruppi multinazionali, mentre la maggior parte dei produttori è costituita da aziende indipendenti di piccola dimensione.
La specializzazione del distretto riguarda essenzialmente due tipologie di prodotti: i disponsable e le macchine elettromedicali. I primi sono prodotti in plastica monouso che vengono utilizzati in vari settori sanitari (soprattutto emodialisi, cardiochirurgia, anestesia e autotrasfusione), mentre le macchine elettromedicali sono sostanzialmente apparecchiature per dialisi, cardiochirurgia, trasfusione e altri impieghi.
Nelle apparecchiature e disposable per emodialisi Mirandola vanta una posizione di leadership a livello internazionale, e in uno degli stabilimenti della zona alcuni anni fa è stato creato il primo rene artificiale italiano.
Dopo anni di crescita continua, attualmente il distretto appare in una condizione di stabilità, si sono verificati fenomeni di decentramento all’estero di prodotti standardizzati e a minor valore che hanno già interessato alcuni gruppi industriali mentre altri si apprestano a farlo nei prossimi anni. A Mirandola rimangono però le produzioni a maggiore valore aggiunto.

Pubblicato: 19 Ottobre 2007Ultima modifica: 01 Aprile 2020