Rientro sulla Terra del satellite UARS della NASA

L'impatto è previsto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 settembre. In Emilia Romagna al momento sembrano essere eventualmente interessate solo le province di Parma e Piacenza. Per seguire gli aggiornamenti sono attivi il Contact Center nazionale tel. 800.840840 e il numero verde 800.30033911 dell'Agenzia Regionale della Protezione Civile.

La Protezione Civile della Regione Emilia Romagna ha attivato nelle province di Piacenza e Parma una fase di allerta per il rientro incontrollato in atmosfera del satellite Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) della Nasa. La fase di attenzione ha inizio venerdì 23 settembre alle 13 fino e dura fino alle ore 5 di sabato 24.

Si ipotizza la frammentazione del satellite in almeno 26 componenti, per un totale di 536 kg, che raggiungeranno il suolo distribuendosi lungo la traiettoria su un arco di circa 800 km.

Secondo il Comitato Operativo convocato dalla Protezione Civile Nazionale, per l’Italia è stato ipotizzato uno scenario orbitale con una fascia di attenzione larga 200 km con possibile interessamento delle Regioni Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, limitatamente appunto alle province di Piacenza e Parma.

La potenziale caduta di frammenti è stata calcolata per l’Italia nell’intervallo compreso tra le ore 21.25 e le 22.03 di venerdì, e tra le 3.34 e le 4.12 di sabato 24 settembre, mentre l’intervallo di incertezza è calcolato tra le 19.30 di venerdì e le 5 di sabato.

All’interno di questo arco temporale, la probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul territorio italiano nelle aree ipotizzate è comunque piuttosto remota, stimabile intorno a 1,5%.

Le previsioni di rientro sono però soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento del satellite stesso rispetto all’orientamento che assumerà nello spazio e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché alle conseguenze sulla materia dell’attività solare.

La Protezione civile raccomanda in questo intervallo di tempo di osservare alcune misure di sicurezza precauzionali e di mantenersi informati su bollettini e notiziari trasmessi a livello locale. Per gli aggiornamenti è attivo il numero verde dell’Agenzia Regionale tel. 800.30033911, mentre il Contact Center Nazionale risponde al numero 800.840840. In alternativa è possibile consultare i siti internet della Protezione Civile Nazionale e della Protezione Civile Regionale (vedere nei link utili a fianco).

Ecco le indicazioni da osservare nel periodo definito e nelle aree ipotizzate:
– è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi;
– i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
– all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi).

Pubblicato: 23 Settembre 2011