Premio Alessandro Tassoni

Sabato 24 aprile la serata finale della sesta edizione del premio letterario intitolato allo scrittore e poeta modenese. Vincono le opere di Chiara Ingrao, Franco Vazzoler e Maria Luisa Spaziani. Al modenese Arrigo Levi il premio honoris causa.

Sabato 24 aprile si svolge la cerimonia conclusiva della sesta edizione del Premio letterario intitolato ad Alessandro Tassoni. L’evento è in programma alle 18.30 presso il Teatro della Fondazione San Carlo, in via S.Carlo 5 a Modena. Alessandro Tassoni è stato uno scrittore e poeta modenese vissuto dal 1565 al 1635. La sua opera più famosa rimane ” La Secchia rapita”, un poema “eroicomico” in ottave che narra di una guerra sorta tra Modenesi e Bolognesi in seguito al furto di una secchia da pozzo. In omaggio ideale al Tassoni, il premio viene assegnato ad opere di poesia, narrativa e saggistica che si siano distinte secondo criteri di innovazione e di impegno civile e politico, verso la costruzione di un mondo più giusto e democratico.

Il premio letterario Alessandro Tassoni viene organizzato dall’Associazione Culturale Le Avanguardie e dalla rivista Bollettario, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Modena e con la Biblioteca Estense Universitaria (presso la quale è stato istituito un Fondo che conserva tutti i libri e il materiale attinente all’iniziativa). La manifestazione si avvale dell’adesione del Presidente della Repubblica (che ha inviato all’Associazione una medaglia con gli auguri per il successo dell’iniziativa), dei patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia Romagna, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Facoltà di Lettere e Filosofia).

I vincitori dell’edizione 2010 del premio letterario Alessandro Tassoni sono risultati:
– per la narrativa Chiara Ingrao, con il libro “Dita di dama” (Milano, La Tartaruga)
– per la saggistica Franco Vazzoler, con il testo “Il chierico e la scena. 5 capitoli su Sanguineti” (Genova, Il melangolo, 2009)
– per la poesia Maria Luisa Spaziani, con l’opera libro “La radice del mare” (Pescara, Tracce, 2009).
Ad Arrigo Levi è stato invece assegnato il premio alla carriera honoris causa.

Nel romanzo Dita di Dama, Chiara Ingrao racconta le esperienze di una ragazzina nell’autunno caldo dell’Italia del ’69, la voglia di libertà, l’amore, la fabbrica e quello che resta a quaranta anni di distanza. Il contratto dei metalmeccanici, la bomba di Piazza Fontana, lo Statuto dei lavoratori, la legge sul divorzio: giorni così, tempi così, allegri e feroci, e più veloci della luce. Chiara Ingrao, interprete, è stata sindacalista, programmista radio, parlamentare, consulente del Ministro per le Pari Opportunità, dirigente dell’Associazione per la pace. Per Baldini Castoldi Dalai editore ha pubblicato nel 2005 “Soltanto una vita” e il romanzo “Il resto è silenzio” nel 2007.
Franco Vazzoler insegna Letteratura teatrale italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Si è occupato del teatro italiano dal Cinquecento ad oggi. Nel saggio “Il chierico e la scena. Cinque capitoli su Sanguineti e il Teatro”, Vazzoler descrive alcuni aspetti della drammaturgia di Sanguineti, dei suoi scritti e delle sue idee sul teatro dagli anni Sessanta ad oggi, attraverso la collaborazione con grandi musicisti quali Berio, Globokar o a registi quali Ronconi e Besson.
Ne “La radice del mare” emergono due aspetti tipici e diffusi dell’universo poetico di Maria Luisa Spaziani, il tema del mare e la struttura bistrofica. La poetessa torinese è presidente dell’Universitas Montaliana, dopo essere stata per venti anni Presidente del Centro Internazionale “Eugenio Montale” e dell’omonimo premio. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e saggi di critica letteraria, tradotto vari autori fra i quali Ronsard, Racine, Flaubert, Goethe, Shakespeare, Gombrich, Yourcenar, Tounier. In carriera ha ottenuto numerosi e prestigiosi premi, l’ultimo dei quali il Premio “Dino Campana” nel 2009.
Arrigo Levi (Modena 17 luglio 1926) è uno dei più validi e preparati esponenti del giornalismo scritto e radiotelevisivo italiano, nonchè apprezzato scrittore. Nella sua lunghissima carriera dagli anni ’40 ad oggi, tra i vari ruoli ricoperti è stato direttore della Gazzetta di Modena, corrispondente e capo editorialista del Corriere della Sera, inviato speciale de La Stampa, conduttore del telegiornale e di tante altre trasmissioni giornalistiche della Rai, tra cui Tam Tam e Punto sette, autore di numerosi libri e saggi di attualità giornalistica. Tra gli altri riconoscimenti ha vinto nel 1995 il Premio Luigi Barzini come miglior corrispondente dell’anno, nel 2001 il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.

I premi sono stati assegnati da due giurie, una tecnica e una popolare. La giuria tecnica ha scelto prima i finalisti e poi i vincitori per le categorie narrativa e saggistica. La giuria popolare ha scelto invece il premio per la categoria della poesia, su tre finalisti definiti sempre dalla giuria tecnica. Sotto la presidenza onoraria di Giorgio Barberi Squarotti, i membri della giuria tecnica sono stati Nadia Cavalera (Associazione “Le Avanguardie”), Adriana Chemello (Università di Padova), Francesco Muzzioli (Università La Sapienza di Roma), Duccio Tongiorgi (Università di Modena e Reggio Emilia), Franco Nasi (Universtà di Modena e Reggio Emilia), Luca Bellingeri (Biblioteca Estense di Modena). La giuria popolare è stata invece composta da 68 persone, tra docenti, impiegati, studenti, suddivise in 15 gruppi di lettura. Le opere che hanno partecipato alle selezioni per il concorso 2010 sono state in tutto 183, di cui 73 per la narrativa, 70 per la poesia, 40 per la saggistica. 100 volumi sono stati mandati direttamente dagli autori, 83 dalle case editrici.

Due le novità dell’edizione 2010 della manifestazione. Innanzitutto l’attribuzione di un premio per la tesi di laurea sul Tassoni, che ha visto come vincitore Luca Ferraro, neolaureato di Napoli. Il titolo della tesi premiata è “Dal funzionario di Dio alla marionetta. L’eroe epico a contatto con il mondo di prosa” (relatore prof. Matteo Palumbo).
La seconda novità è l’avvio di un mini concorso di poesia inedita indetto per il triennio delle scuole superiori di Modena e che vede vincitrice Emma Ferrari, dell’Istituto Deledda di Modena, con la poesia “Io non mi inchino”. La selezione, per quest’anno, è stata curata dalle componenti del “Salotto del martedì” (Università Libera Età Natalia Ginzburg).

La cerimonia di premiazione del 24 aprile è presentata da Alessandra Serafini, oltre alla consegna dei riconoscimenti, nel programma dell’evento vi sono anche le musiche all’arpa di Cristina Blarzino e le letture dell’attrice Daniela Fini. L’ingresso è libero.

Pubblicato: 16 Aprile 2010