Oltre 50 uccelli, tra cui tre splendide poiane, provenenti da sequestri per detenzione abusiva operati dalla Polizia provinciale o salvati in precarie condizioni di salute, tornano a volare dopo le cure dei volontari del Centro soccorso animali di Modena. La liberazione è avvenuta giovedì 12 aprile nell’oasi del Torrazzuolo di Nonantola alla presenza del presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, il responsabile del Centro Piero Milani, rappresentanti della Polizia provinciale e alcune classi della scuola elementare di Nonantola.
Come sottolinea Sabattini «l’impegno della Provincia per la salvaguardia della fauna selvatica rappresenta un contributo alla conservazione delle biodiversità e del nostro patrimonio naturalistico».
Le poiane, un rapace simile all’aquila ma di dimensioni più ridotte, erano state recuperate nei mesi scorsi dagli agenti in pessime condizioni in diverse aree dell’Appennino. Ora tornano a volare, insieme a diversi esemplari di fringuelli, peppole, verdoni, verzellini, passere scopaiole e cardellini, «sequestrati a cittadini – spiega Milani – che li tenevano in gabbia, spesso in condizioni molto difficili, nonostante il divieto stabilito dalla legge sulla tutela della fauna selvatica».
Dall’inizio dell’anno Polizia provinciale e il Centro soccorso animali hanno salvato oltre 200 animali selvatici. L’attività di recupero di animali selvatici in difficoltà viene eseguita dai volontari dell’associazione in collaborazione con la Polizia provinciale.
Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi 24 ore su 24 alcuni numeri telefonici: 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare anche il servizio 118.