Piano provinciale per l’infanzia e l’adolescenza

Varato il Piano 2006 dalla Giunta Provinciale: 121 mila euro in 40 interventi per l'adozione, l'affido e la tutela dei minori.

Reti per le famiglie, formazione delle coppie adottive e affidatarie, prevenzione e contrasto del disagio e degli abusi sui minori, un progetto sull’emersione della pedofilia, sostegno alle donne nella fase post parto, promozione dei diritti. Sono questi i punti fondamentali toccati dal Piano per l’infanzia e l’adolescenza approvato dalla Giunta provinciale per il 2006. Si tratta di 40 interventi per una spesa totale di 121 mila euro che si raccordano con le programmazioni territoriali dei comuni e che intervengono su tre aree: l’adozione, l’affido e la tutela dei minori.

«In un anno in cui le risorse del Fondo sociale nazionale sono state diminuite – commenta Maurizio Guaitoli, Assessore alle Politiche sociali – la Provincia ha mantenuto un livello significativo di interventi nel campo delle famiglie e dei minori a sostegno di progetti innovativi sia nell’ambito dell’affido che delle adozioni che della violenza ai minori. Il comune denominatore di tutta la progettualità sociale rimane la promozione dell’assunzione di responsabilità nei confronti delle persone in difficoltà nell’ottica della cittadinanza attiva».

Per quanto riguarda l’adozione (sia nazionale che internazionale) si vanno a finanziare corsi di formazione per le coppie adottive e corsi di formazione e di aggiornamento professionale per gli operatori specializzati nelle adozioni.
Il numero delle adozioni resta ancora molto esiguo rispetto alle coppie che ne fanno richiesta.
Nel 2004 le adozioni nazionali sono state 12 (nel 2003 erano state appena 8), mentre i minori assegnati con decreto di adozione internazionale sono stati 46 (nel 2003 furono 32) e si riferiscono soprattutto a bambini che vengono da paesi dell’Europa dell’Est. Sono invece in continua crescita le coppie che hanno ottenuto l’idoneità per l’adozione: 127 nel 2002, 137 nel 2003, 149 nel 2004.
Nell’ambito del Piano Provinciale per l’infanzia il progetto specifico “Bambino adottato a scuola” intende individuare le problematiche del minore straniero adottato e sostenere la famiglia nella fase dell’inserimento, coinvolgendo anche altri soggetti fra cui la scuola stessa.

Per quando riguarda invece l’affido, l’obiettivo è quello di far crescere fra le famiglie un sistema di solidarietà, di reciprocità e di aiuto per la cura dei bambini mediante la costituzione in ognuno dei sette distretti di “reti” delle famiglie per l’accoglienza dei bambini e delle madri. Previste anche forme di affido part-time.

Sul versante della tutela dei minori gli interventi più significativi e innovativi sono quelli che promuovono le attività di prevenzione e di contrasto dei maltrattamenti e abuso dei bambini e degli adolescenti. In collaborazione con l’Università, è previsto un progetto per l’emersione del fenomeno pedofilia. Viene confermato il sostegno al progetto “mamme oltre il blu”, una serie di interventi per contrastare il disagio che si manifesta nelle donne nella fase post parto con una percentuale che va dal 40 all’85 per cento.

Insieme al Piano Provinciale è stato presentato dall’Assessorato alle Politiche sociali anche il report “Opportunità per l’adolescenza” che illustra l’offerta di servizi da parte di Comuni, Usl e scuole.
Nel 2005 sono stati varati complessivamente 46 progetti: il 40 per cento sono rivolti a promuovere il benessere di adolescenti e pre-adolescenti; il 24 per cento a sostegno della genitorialità, il 22 per cento alla promozione dell’infanzia e il 14 per cento per il contrasto al rischio e al disagio.

Pubblicato: 28 Luglio 2006Ultima modifica: 06 Aprile 2020