Da sabato 20 marzo a domenica 18 luglio, le sale espositive di Palazzo Santa Margherita a Modena ospitano la mostra “Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo”. L’iniziativa è organizzata e coprodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni, in collaborazione con Flaminio Gualdoni.
Ispirata al ricco catalogo di creature fantastiche che ha popolato il mondo dei bestiari fin dal Medioevo, tra animali reali ed immaginari, come grifoni, unicorni, draghi e mostri marini, la rassegna presenta circa centocinquanta opere su carta, disegni e installazioni grafiche. Il percorso espositivo svolge una ricognizione che interessa quasi un secolo di arte visiva e si sviluppa su un itinerario articolato in due grandi sezioni: una di carattere più prettamente storico ospitata nelle Sale Superiori, e una dedicata agli artisti delle ultime generazioni, collocata in Sala Grande. Per quanto riguarda la sezione storica, il nucleo fondamentale è rappresentato da una selezione di opere significative della Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica di Modena, fondata da Flaminio Gualdoni nel 1988 e ricca di oltre 5000 fogli di alcuni fra i maggiori maestri del disegno italiano della scena artistica tra XX e XXI secolo. In esposizione anche opere e inediti provenienti da collezioni pubbliche e private.
Il progetto della mostra segue una linea di ricerca visionaria e fantastica, che parte dalla storia dell’arte italiana, seguendo una direttrice che attraversa il classicismo e si nutre di matrici surreali e simboliste, per finire con le ricerche degli artisti più giovani. Si tratta di una selezione ragionata di opere che si raccolgono intorno ad alcune macrocategorie: l’animale come elemento della natura e quindi oggetto di osservazione, descrizione e catalogazione; l’animale come simbolo ed elemento di proiezione dell’animo umano, con possibili digressioni nel demoniaco; l’animale come figura mitologica in relazione alla tradizione letteraria; l’animale come metamorfosi, tra zoomorfismo, mostruosità, bizzarrie, il meraviglioso e il surreale.
Tra le opere degli autori presenti nelle sale superiori vi sono i due cavalli davanti al mare e gli insetti dal sapore metafisico di Giorgio de Chirico, la natura morta con civetta di Afro, le lucertole di Mario Merz, gli angeli ribelli, con ali, corna e coda di Osvaldo Licini, le enigmatiche metamorfosi di donne alate e gatti create da Vettor Pisani, il minotauro di Wainer Vaccari, gli uccelli ritratti da Gino Severini, gli animali simbolici di Roberto Barni, la lupa di Franco Angeli, le figure mostruose dalle teste cornute di Enrico Baj, le balene di Davide Benati, i lupi e gli elefanti di Concetto e Mario Pozzati, il coniglio di Luca Caccioni, gli uccelli simbolici di Bruno Ceccobelli, il predatore notturno di Andrea Chiesi. In mostra anche opere di Alighiero Boetti, Andrea Capucci, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Enrico Della Torre, Lucio Fontana, Omar Galliani, Mimmo Germanà, Leoncillo, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Albano Morandi, Gastone Novelli, Luigi Ontani, Pino Pascali, Cesare Peverelli, Piero Pizzi Cannella, Mario Raciti, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Sironi, Alberto Zamboni.
Tra le opere dei giovani autori presenti in Sala Grande vi sono la donna barbuta di Alessio Bogani, gli animali impossibili di Giuliano Guatta, il dialogo con gli animali di Claudia Collina, il bestiario underground di Helga Franza, le “scappatelle selvatiche” e gli incroci immaginari di Laura Serri, e poi ancora il lavoro a quattro mani di Ericailcane e Stefano Ricci, la flora e la fauna di Francesco Simeti, le figure di Luca Lanzi, gli animali primitivi di Claudia Losi.
La mostra è accompagnata da un catalogo, prodotto dalla Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo, con la riproduzione di tutte le opere esposte, testi di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e di Flaminio Gualdoni.
Tra gli eventi collaterali, sabato 10 aprile alle 15.30 è in programma una visita guidata alla mostra condotta dalle curatrici Silvia Ferrari e Serena Goldoni. La visita è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (tel. 059.2032919). I bambini accompagnati dai rispettivi genitori possono poi partecipare liberamente e senza prenotazione ai laboratori didattici organizzati sulle tematiche della mostra, nelle date di sabato 27 marzo, 17 e 24 aprile (dalle 15 alle 17.30), e domenica 21 marzo, 18 e 25 aprile (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30).
In occasione della manifestazione Musei da Gustare promossa dalla Provincia, a Palazzo Santa Margherita sabato 17 aprile alle 21 è in calendario la performance “Il tempo della tartaruga”, mentre per la Notte europea dei musei, sabato 15 maggio alla stessa ora si tiene la conferenza intitolata “E ancora ti chiamo Chimera”, a cura di Flaminio Gualdoni, critico, giornalista, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, ed ex direttore della Galleria Civica modenese dal 1988 al 1994.
La mostra “Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo” inaugura sabato 20 marzo alle 18.30. In serata a partire dalle 22.30 va in scena l’Animal Party, con live dj set a cura di Deer (DE) e Suicase (IT), e Animal Bar con Juta Cafè.
Gli orari di visita all’esposizione sono dal martedì al venerdì 10.30-13 e 16-19, sabato, domenica e festivi 10.30-19, da mercoledì 5 maggio apertura pomeridiana estesa fino alle 19.30, chiusura settimanale il lunedì e dal 5 maggio in poi anche il martedì. Aperture straordinarie lunedì 5 e domenica 25 aprile, sabato 1 maggio e martedì 2 giugno, con orario 10.30-19.
L’ingresso è gratuito.
Per informazioni:
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa margherita, corso Canalgrande 103, Modena
tel. 059.2032911/2032940