Nostalgia del Futuro

Al Museo della Figurina di Modena dal 19 settembre all'8 dicembre una mostra dedicata al tema della fantascienza. In esposizione un secolo di illustrazioni tratte da romanzi, giornali, riviste e figurine, oltre ad alcune opere realizzate da studenti dell'Istituto Venturi.

In occasione del Festival della Filosofia 2008 sulla Fantasia, risulta molto interessante e pertinente l’iniziativa organizzata e prodotta dal Museo della Figurina in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena: si tratta della mostra dedicata al tema della Fantascienza intitolata “Nostalgia del futuro, l’invenzione del domani in un secolo di illustrazioni“.

La mostra è allestita presso il Museo della Figurina nel Palazzo Santa Margherita, in Corso Canalgrande 103 a Modena, ed è visitabile dal 19 settembre fino all’8 dicembre. Nei tre giorni del Festival l’orario di visita è venerdì 19 dalle 9 alle 23, sabato 20 dalle 9 alle 2 di mattina per il “Tiratardi”, domenica 21 dalle 9 alle 20. In occasione dell’inaugurazione ufficiale in programma venerdì 19 settembre alle 19 (a mostra già aperta) viene offerto un originale FantaAperitivo a cura della Scuola Alberghiera di Serramazzoni, a base di drink fluorescenti e assaggi di pietanze “dell’altro mondo”.

Sono diversi i mezzi espressivi da cui sono state tratte le immagini oggetto della mostra: romanzi, figurine, riviste americane, giornali e giornalini per adulti e ragazzi. Dai romanzi illustrati di Grandville, Verne e Robida a Spazio 1999, la mostra ripercorre un secolo di illustrazioni dedicate alle visioni del futuro a partire dai romanzi futuristici e interplanetari dell’ottocento fino ai telefilm degli anni settanta. La fantascienza è infatti un genere letterario del novecento che trae radici dai romanzi scientifici dell’ottocento e che solo successivamente ha coinvolto altri media, come il cinema, la televisione e i fumetti. Le storie tipiche di questo genere sono di pura fantasia ma includono sempre un qualche fattore scientifico, quantomeno un certo grado di plausibilità scientifica. Dal punto di vista geografico l’ambientazione può essere sulla terra, su un altro pianeta o in un qualche mondo fantastico, mentre dal punto di vista temporale ci si può trovare nel passato, nel presente, ma soprattutto nel futuro. I personaggi poi possono essere non solo esseri umani, ma anche alieni, robots, e varie forme ibride come mutanti e cyborg.

La mostra modenese è suddivisa in 7 sezioni: “La luna è vicina”, “Meraviglie quotidiane”, “Tra incanto e timore”, “L’avventura”, “L’impossibile e’ adesso”, “Lo spazio tra fantasia e realtà”, “Telespazio”. I diversi materiali sono messi a confronto, sottolineando, in un percorso cronologico, le affinità e le differenze di un linguaggio che non cessa comunque mai di essere visionario. Oltre che nelle teche, i visitatori possono osservare le varie immagini anche sul maxi-schermo della sala espositiva, con l’accompagnamento delle musiche originali di Vito Addamo e Walter Martinelli.

L’esposizione dedicata alla Fantascienza comprende inoltre alcune opere artistiche realizzate da alcuni studenti del corso di Comunicazione Visiva dell’Istituto d’Arte Venturi di Modena, con il coordinamento della docente Antonella Battilani. Il titolo di questa sezione della mostra si intitola “Black Hole, draghi di cartapesta e viaggi virtuali tra scienza e fantascienza” e propone un gigantesco “drago venusiano” di cartapesta colorato di rosso, posto al centro della sala espositiva, un video d’animazione in 3d che conduce attraverso un viaggio interstellare, sullo stile del viaggio sulla luna di Meliès, un secondo video di animazione ambientato in un “passato futuro”, e dei gadget distribuiti durante l’inaugurazione del 19 settembre.

Infine, tra le iniziative ideate in occasione del Festival della Filosofia, sabato 20 settembre dalle 15 alle 18, ogni 20 minuti è in programma un laboratorio per bambini intitolato “Fantasie fluorescenti sul futuro“, a cura di Sonia Fabbrocino, in cui i bambini partecipanti sono invitati a dipingere immagini fantastiche su pareti nere appositamente predisposte, con l’utilizzo di colori fluorescenti, fino a creare un’unica composizione di luci colorate.

Dopo la conclusione del festival e fino a lunedì 8 dicembre gli orari di visita alla mostra sono quelli normali del Museo della Figurina, ovvero nei giorni feriali dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi ininterrottamente dalle 10.30 alle 18. Chiusura settimanale il lunedì. L’ingresso è gratuito.

Come approfondimento alla mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue, corredato da un ricchissimo apparato iconografico di più di quattrocento immagini.

La visita alla mostra sulla fantascienza può essere sfruttata anche per vedere le diverse sezioni del Museo della Figurina, per ammirare le stampe e gli oggetti originali esposti, una minima parte del patrimonio museale costituito da circa 500.000 esemplari. Modena infatti è la capitale delle figurine, grazie all’attività della nota azienda dei fratelli Panini. Il fondatore dell’azienda Giuseppe Panini nel corso degli anni ha raccolto centinaia di migliaia di piccole stampe a colori provenienti da tutto il mondo che nel tempo sono andate a costituire una straordinaria collezione. La raccolta del Museo della Figurina rappresenta un inedito punto di vista sulla storia e il costume degli ultimi 150 anni, e contiene in primo luogo figurine, ovvero piccole stampe ideate e prodotte soprattutto con scopi pubblicitari, a volte commemorativi, o anche come oggetto di svago e intrattenimento. Il museo riunisce anche materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti.

Per informazioni:
tel: 059.2033090
email: museo.figurina@comune.modena.it

Pubblicato: 19 Settembre 2008