Assurdo!
Al Mercurdo, ovvero al Mercato dell’Assurdo, è protagonista tutto ciò che è contrario alla ragione, ciò che contravviene alle regole della logica, l’imprevedibile, l’inconsueto, il bizzarro, l’inutile, l’inattuale.
Chi visita il centro storico di Castelvetro nel week end da venerdì 1 a domenica 3 giugno deve prepararsi a rimanere stupito, deve togliersi dalla mente il concetto di “normalità”, deve adattarsi a percepire l’irrazionalità e la follia, deve concedere tutto lo spazio possibile alla creatività, alla fantasia e al divertimento.
Nelle varie edizioni del Mercurdo è stato infatti possibile incontrare la venditrice di passi di danza, interagire con l’uomo zerbino che si fa camminare sulla schiena, vedere musicisti che suonano appesi ai rami di un albero. Al Mercurdo è possibile frequentare corsi di inciampo, vedere all’opera un’orecchiologa, “ascoltare” installazioni musicali senza musica, partecipare a “sfilate di passanti inconsapevoli”.
Nato nel 1994 come appuntamento annuale, Il Mercurdo è ora una manifestazione biennale promossa dall’Associazione Mercurdo con il contributo del Comune di Castelvetro e della Provincia di Modena e curata da una cinquantina di volontari. Il testimonial d’eccezione di questa decima edizione è Andrea Mingardi, nel passato hanno svolto questo ruolo altri personaggi illustri come il comico Alessandro Bergonzoni nel 2005.
Sono numerosi gli eventi artistici in programma: dalle performances musicali agli spettacoli di danza, dalle partite di briscola vivente ai “graffiti progressivi” curati da Chris Channing, attore e ballerino inglese da anni consulente artistico della manifestazione. Castelvetro viene letteralmente “invasa” da musicisti, poeti, giullari, mimi, pittori, artigiani, collezionisti, teatranti, cultori di sogni, illusioni, ed utopie che danno vita alle loro performances in ogni angolo del paese.
Ritorna anche il “mercato dell’assurdo” dove sono presenti bancarelle stravaganti e dove è possibile acquistare gli oggetti artigianali più insoliti e bizzarri. Nel corso del week end è anche possibile visitare il “MusA, il Museo dell’Assurdo”, un museo all’aperto inaugurato nel 2002 che raccoglie tante “assurdità” di arte contemporanea.
Fa parte del progetto del Mercurdo anche il concorso internazionale sul tema dell’assurdo per produzioni realizzate in maniera inconsueta, bizzarra e originale. L’iniziativa è rivolta ad artisti, creativi appartenenti a qualsiasi tipo di disciplina, mimi, teatranti, ballerini, scenografi, coreografi. Possono partecipare singoli o gruppi, professionisti o dilettanti ma anche le Scuole d’Arte, le Scuole di Teatro, le Università.
La seconda edizione di questo concorso ha visto premiati 17 dei 56 progetti iscritti. I 17 progetti selezionati vengono quindi proposti nel corso del week end del Mercurdo e alcuni di essi hanno anche vinto un premio in denaro.
La scultura “Scarpetta gigante” ideata da Stefania Sala dell’Istituto d’arte Fausto Melotti di Cantù si è aggiudicata il premio speciale di 1000 euro per il miglior progetto realizzato dalle scuole.
Premiati con borse di studio da 500 euro ciascuna altri 5 progetti: l’artista belga Veronique Le Boulangè per l’installazione intitolata “Introspezione”, Maurizio Labagnara per la performance “Piedina d’artista” con la preparazione di piadine a forma di piede e una mostra di fotografie del piede, Giacomo Gnudi per il progetto grafico del giornale del Mercurdo “pressIONE”, Emilia Taurisano & Co. per lo spettacolo di teatro-circo “6 fenomeni da baraccone”, infine Garamund per “Minuti Giganti” un film di animazione realizzato con diverse tecniche e con una colonna sonora suonata dal vivo.
Il Comune di Castelvetro ha inoltre assegnato 2 premi da 500 euro a progetti che vengono inseriti nella collezione del “MusA Museo dell’Assurdo”: l’installazione di piante grasse di Annarita Deperisco e i “Baci in scatola” di Meri Ciuchi.
“Il Mercurdo è un modo originale e nuovo di valorizzare un paese antico come Castelvetro e incrementarne l’afflusso turistico – commenta Beniamino Grandi, Assessore provinciale alla Cultura – arricchendo il territorio di stimoli culturali e favorendo l’aggregazione di tante persone su un progetto comune nel quale trova molto spazio anche la voglia di divertirsi.”
Castelvetro è uno dei borghi più belli e caratteristici del territorio modenese e ha ricevuto recentemente il riconoscimento della bandiera arancione, un marchio di qualità turistico – ambientale assegnato dal Touring Club Italiano. Posto in una zona collinare, Castelvetro vanta un bellissimo centro storico con un Castello Medioevale ed è un centro rinomato anche dal punto di vista enogastronomico, essendo la patria del Lambrusco Grasparossa.