Le strade del mondo

Infanzia e adolescenza tra guerra e dopoguerra.
Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre convegno internazionale e seminario di formazione alla Fondazione Villa Emma di Nonantola

Percorrere le strade del mondo per mano ai bambini e ai ragazzi che la guerra ha sradicato strappandoli dal nucleo e dal luogo d’origine, profughi, migranti, perseguitati razziali e sopravvissuti. È questo l’obiettivo della 4ª edizione di “Le strade del mondo”, convegno internazionale e seminario di formazione che si svolgerà alla Fondazione Villa Emma di Nonantola da giovedì 22 a domenica 25 ottobre. L’iniziativa, rivolta prevalentemente a insegnanti, educatori e operatori culturali, si propone di fare il punto sulla ricerca storiografica e sul lavoro di documentazione che toccano infanzia e adolescenza tra guerra e dopoguerra e di studiare i percorsi individuali della memoria e le narrazioni attraverso le quali il passato prende forma e il trauma della guerra, del genocidio e della perdita viene elaborato.

L’edizione 2009 delle “Strade del mondo” è intitolata “L’età del transito e del conflitto” ed è dedicata quest’anno al sedicenne Salomon Papo di Sarajevo, l’unico che non sopravvisse dei 73 ragazzi di Villa Emma. E’ promossa dalla Fondazione Villa Emma di Nonantola in collaborazione con la Provincia di Modena e i Comuni di Modena e Nonantola e con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, e si articola in due momenti: un convegno internazionale nelle giornate del 22 e 23 ottobre, incentrato sulle vicende del passato anche recente, da Nonantola a Hiroshima a Srebrenica, e un seminario residenziale che si svolgerà nel weekend.

«Lo scenario mondiale degli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – vede sempre più spesso bambini e preadolescenti che, molte volte da soli, abbandonano il loro paese troppo povero o dilaniato dalla guerra per affrontare, da clandestini, insidiosi tragitti migratori; bambini soli nelle strade delle metropoli; bambini rom e sinti perenni esuli nella guerra combattuta in nome della sicurezza». Le storie di questi bambini saranno al centro del seminario di formazione nel quale si rifletterà sulla cultura dell’accoglienza e dei diritti, sui mutamenti che la scuola dovrebbe darsi, sul mondo adulto che ha il dovere di tutelare e di stabilire relazioni di accoglienza e di interazione.

 

Per informazioni e iscrizioni: tel. 059 547195; www.fondazionevillaemma.org.

Pubblicato: 16 Ottobre 2009Ultima modifica: 12 Aprile 2020