Favorire la realizzazione di percorsi mirati di inserimento professionale dei disabili nel mondo del lavoro grazie anche al coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni nella progettazione degli interventi. E’ l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa per l’inserimento, il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità inscritte nelle liste di collocamento mirato e di quelle in condizione di svantaggio personale o sociale siglato nei giorni scorsi dalla Provincia di Modena, dall’Azienda sanitaria locale e dai Comuni capi distretto o relative Unioni.
Nel frattempo la Provincia ha anche definito un Piano che prevede l’utilizzo di risorse per oltre 700 mila euro per rendere possibile il finanziamento di veri e propri progetti personalizzati in modo da trasformare il più possibile «un servizio di incontro tra domande e offerta in una sorta di servizio a domanda individuale» spiega l’assessore provinciale al Lavoro Gianni Cavicchioli sottolineando come il nuovo protocollo rappresenti «un’iniziativa complementare al “protocollo anticrisi” firmato prima di Natale con sindacati e associazioni di categoria: per evitare che, in questa situazione di crisi economica che stiamo attraversando, vengano penalizzate proprio quelle persone che, per svariati motivi, alle difficoltà contingenti devono aggiungere ostacoli e barriere determinati da particolari condizioni psicofisiche o da difficoltà di integrazione sociale».
Altri 400 mila euro, invece, sono destinati alla realizzazione di progetti personalizzati di inserimento lavorativo che prevedano l’utilizzo di diversi strumenti di supporto (tirocinio, tutorato, accompagnamento al lavoro) e che siano definiti e realizzati sulla base di un modello di intervento integrato con i servizi territoriali.
I contributi possono raggiungere i 2 mila euro e possono essere richiesti nel corso dell’anno.