L’altro suono

Dall'1 marzo al 21 maggio al Teatro Comunale di Modena è in programma una rassegna musicale che esplora generi diversi, dalle tradizioni popolari al jazz, dal rock all'avanguardia. Tra i concerti Niyaz, Khaled, Arto Lindsay e un tributo a Robert Wyatt.

La decima edizione della rassegna musicale L’Altro suono comprende 8 concerti, programmati da lunedì 1 marzo a venerdì 21 maggio. I primi 6 appuntamenti hanno luogo presso il Teatro Comunale di Modena, i rimanenti due a San Possidonio e Concordia sulla Secchia. Si tratta di un festival di ricerca e sperimentazione, con proposte per tutti i gusti che attingono a culture e generi diversi, dalle tradizioni popolari al jazz, dal rock all’avanguardia, in linea con il panorama musicale che vede dissolversi confini e barriere. Tutti i concerti iniziano alle ore 21.

Promossa dal Teatro Comunale di Modena, la rassegna inizia lunedì 1° marzo in prima assoluta con lo spettacolo “Comicoperando. A Tribute to the Music of Robert Wyatt” (un tributo alla musica di Robert Wyatt), dedicato ad uno dei più amati cantautori nella storia della musica, uno dei padri nobili del jazz-rock e del progressive. Il progetto prevede l’esibizione di un ensemble di nove eccellenti musicisti europei, cinque dei quali hanno collaborato con Robert Wyatt sia nel passato sia recentemente, che presentano una serie di brani fondamentali del cantautore inglese, dagli esordi con i Soft Machine fino al più recente “sperimentalismo popolare” dell’universalmente acclamata “Comicopera” (2007). Nato a Bristol 65 anni fa, Wyatt vive dal 1973 su una sedia a rotelle, a causa della caduta da una finestra durante un party.

Il secondo appuntamento della rassegna è con Niyaz ensemble, un gruppo che si esibisce martedì 20 aprile in prima nazionale sul palcoscenico del Teatro Comunale Pavarotti. Musica tradizionale turco-persiana e sonorità elettroniche, un affascinante connubio tra tradizione e contemporaneità convivono in perfetto equilibrio nel progetto Nine Heavens di questo gruppo, nato nel 2005 dall’incontro della vocalist iraniana Azam Alì con il multistrumentista Loga Ramin Torkian e con Jess Stroup, Naser Musa Janini e Salar Nader. Interpreti di una World Music del XXI secolo, di genere trance, i Niyaz eccellono nell’attualizzare con sonorità moderne una tradizione molto antica, di stampo medievale, quella della poesia orientale cantata.

Martedì 27 aprile è il turno dell’Orchestra di Piazza Vittorio, un gruppo multietnico nato da un’idea di Mario Tronco, formato da musicisti che suonano gli strumenti delle rispettive tradizioni di provenienza, in un grande esperimento di integrazione attraverso la musica. L’Orchestra mette in scena Il flauto magico, un progetto del 2009 che ha già conquistato il pubblico europeo nelle tappe di Lione, Atene, Barcellona e Roma. L’Orchestra di Piazza Vittorio irrompe nel capolavoro di Mozart cambiando funzione musicale e drammaturgica ai personaggi, inventandone di nuovi, usando le lingue più disparate, introducendo elementi sonori moderni e aggiungendo brani di propria creazione. L’opera mozartiana risulta quindi radicalmente cambiata, in favore di magiche atmosfere fiabesche ed esotiche.

Il quarto appuntamento della rassegna prevede l’esibizione di Khaled, il re della musica raï, famoso musicista algerino, nato nel 1960 nell’antico quartiere ebreo-spagnolo di Orano, Sidi El Houari, cresciuto con le canzoni ispaniche di Joselito, le ballate d’amore egiziane di Abdel Halim Hafez, le melodie di Kabylia Idir, ma anche le musiche di Elvis Presley, Johnny Hallyday e Bob Marley. Il programma del concerto, che prende il nome dall’ultimo lavoro discografico “Liberté”, uscito nel maggio 2009, ripercorre la straordinaria carriera di Khaled, che ha raggiunto grande popolarità a Parigi, dove ha debuttato su scala internazionale con la canzone Didi (1992). Premio Tenco nel 2005, Khaled può essere considerato uno dei più efficaci interpreti del sodalizio fra tradizione arabo-orientale e occidentale. Il suo stile maghrebino è al tempo stesso mediterraneo e orientaleggiante, ammiccante ai ritmi europei d’Occidente e saldamente fondato sulla metrica e la vocalità araba e mediorientale.

Altra incursione nella musica etnica, giovedì 13 maggio in prima nazionale il Teatro comunale di Modena ospita l’esibizione di Tanya Tagaq, cantante canadese della provincia del Nunavut, che si esibisce con Michael Red (laptop e electronics) e Crystal Derksen (violoncello). La Tagaq si è imposta all’attenzione internazionale nel 2005 con il suo album di esordio “Sinaa”. Le sue canzoni derivano dalla rielaborazione di una modalità canora tipica del popolo Inuit, detta Katajjaq, “canto di gola”. Eclettiche e numerose le sue collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Björk, con cui di recente è tornata a registrare la colonna sonora di Drawing Restraint 9, film di Matthew Barney, dopo essere apparsa nel suo album Medúlla nel 2004 e averla accompagnata nel Vespertine tour. Con il nuovo album del 2008 “Auk” (che significa sangue nella lingua Inuit) Tanya Tagaq è partita dall’amore e dal rispetto per l’antica tradizione musicale del canto di gola e lo ha mixato con stili contemporanei e classico-contemporanei.

Per il sesto e ultimo concerto al teatro Comunale, si conferma la collaudata collaborazione fra l’Altro Suono festival e AngelicA in un progetto di stampo contemporaneo, in scena in prima assoluta sabato 22 maggio: protagonisti Arto Lindsay e la sua band, impegnati nello spettacolo 4 Skies. Fra i promotori del tropicalismo brasiliano degli anni Sessanta e simbolo della no wave newyorkese degli Anni Settanta, Lindsay ha collaborato con musicisti come Brian Eno, David Byrne e Laurie Anderson ed è uno dei protagonisti dell’avanguardia internazionale. Lindsay presenta un repertorio di cover e di canzoni originali, arrangiate per il nuovo organico e commissionate appositamente per questo progetto, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.

In collaborazione con la rassegna Effetto Musica 2010, festival dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, l’Altro Suono 2010 presenta due ulteriori appuntamenti dedicati alla musica popolare italiana. Sabato 1 maggio alle 17 in Piazza Andreoli a San Possidonio va in scena il gruppo Antidotum Tarantulae, con un concerto dedicato alle pizziche salentine e alle tammurriate campane, con tarantelle, saltarelli e nuove composizioni, mentre venerdì 21 maggio alle 21 presso il Teatro del Popolo di Concordia sulla Secchia si esibisce l’ensemble Margarina Jazzswing Italiano, con un repertorio che va da Fred Buscaglione a Paolo Conte, da Nicola Arigliano a Vinicio Capossela.

I biglietti dei concerti possono essere acquistati presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Modena. E’ prevista una forma di abbonamento a 5 concerti (prezzo intero da 30 a 75 euro), ad esclusione dello spettacolo d’apertura e dei due appuntamenti ad ingresso gratuito collegati alla rassegna Effetto Musica.

Per informazioni:
tel. 0592033020

Pubblicato: 23 Febbraio 2010Ultima modifica: 24 Febbraio 2010