L’edilizia scolastica è tra le priorità dell’Amministrazione provinciale che ha deciso di investire risorse certe programmando su scala pluriennale il proprio fabbisogno. Da parte della Provincia di Modena ammonta a 14 milioni e 400 mila euro l’investimento complessivo attualmente in corso in interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole superiori del territorio modenese.
Il dato importante da tenere in considerazione è la crescita costante che si registra nella popolazione studentesca modenese dovuta in parte all’incremento demografico e in parte alla piena scolarità e le previsioni vanno nella stessa direzione (nei prossimi anni un ulteriore consistente incremento intorno al 7 per cento). Gli enti locali modenesi si trovano così a dover mettere in campo risorse sempre più importanti per dotare gli edifici scolastici di aule e attrezzature all’altezza di questa nuova situazione. Visto che la legge 23 del 1996, strumento che contribuisce agli interventi di edilizia scolastica, non risulta più finanziata dallo stato dal 2005 né è previsto alcun finanziamento per il 2006, gli enti locali sono chiamati a fare fronte alle esigenze con fondi esclusivamente propri. Anche a tale scopo la Provincia di Modena ha recentemente emesso un prestito obbligazionario di oltre un milione di euro, sotto forma di Bop (Buoni obbligazionari provinciali).
Nel bilancio 2006 della Provincia di Modena i principali investimenti previsti dal programma degli investimenti per gli edifici scolastici sono stati i due milioni stanziati nel solo 2006 per la nuova sede del liceo Formiggini a Sassuolo, un milione e 200 mila euro per l’ampliamento del Calvi a Finale e un milione e mezzo per il liceo Tassoni di Modena.
I lavori attualmente in corso sono:
– la creazione della nuova palazzina di 17 aule per il liceo Fanti di Carpi, costruita secondo i criteri dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico e dotata di un innovativo impianto di riscaldamento geotermico;
– la creazione di 8 spazi per il Venturi di Modena, aule e laboratori ricavati all’interno del San Filippo Neri;
– le nuove palestre al Polo Da Vinci di Modena e all’Iti Da Vinci di Carpi;
– un nuovo impianto di riscaldamento al liceo Tassoni (dove nei prossimi mesi partirà l’intervento di costruzione della nuova ala con 24 aule);
– la conclusione dei lavori di sostituzione dei pavimenti e di rifacimento dell’esterno al Fermi;
– la ristrutturazione dei servizi igienici al Meucci di Carpi;
– l’inizio dei lavori per l’adeguamento sismico al Ferrari di Maranello;
– la prosecuzione della costruzione della palazzina con venti nuove aule al Wiligelmo;
– numerosi interventi di manutenzione dei serramenti in altri istituti superiori, il liceo Muratori, il liceo S.Carlo, l’istituto Spallanzani di Castelfranco, il Galilei a Mirandola, il Morante a Sassuolo e il Paradisi a Vignola.
Secondo il progetto dell’anagrafe degli edifici scolastici partito all’inizio del 2006 sono 354 i fabbricati nel modenese che accolgono oltre 77 mila studenti dalle materne alle superiori (nel 2000 gli studenti erano complessivamente 70 mila). Sono circa 27.500 gli iscritti alle scuole superiori, gestite dalla Provincia, i rimanenti sono iscritti alle scuole dalle materne alle medie inferiori (i cui edifici sono invece di competenza dei Comuni).
Poco meno della metà degli studenti delle scuole superiori modenesi frequenta le scuole del capoluogo, mentre sono circa 15.000 i giovani che scelgono gli istituti della provincia: sono 4.600 gli studenti del distretto di Sassuolo, circa 3.400 quelli di Mirandola e 3.100 a Carpi. Il distretto di Vignola conta 2.400 iscritti mentre sono poco più di 1.200 quelli di Pavullo e 300 a Castelfranco.
«Siamo molto soddisfatti di poter garantire a tutti i 27.500 alunni delle scuole superiori pubbliche del territorio di ricominciare la scuola in tranquillità – dichiara Silvia Facchini, Assessore provinciale all’Istruzione – soprattutto se consideriamo il significativo aumento degli studenti delle superiori (gli iscritti in prima quest’anno sono circa 2500 in più degli iscritti in quinta) e gli spostamenti, difficilmente prevedibili in questa quantità, verso i licei. Per questo la Provincia ha posto fin dall’inizio della legislatura la scuola e l’edilizia scolastica come priorità assoluta».
«L’investimento finanziario è stato molto rilevante – commenta Egidio Pagani, Assessore provinciale all’Edilizia – ma le nuove opere, oltre a rispondere ai bisogni delle scuole, hanno in sé il valore aggiunto di essere realizzate secondo i criteri dell’edilizia sostenibile e della massima sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il risparmio energetico e la prevenzione del rischio sismico».