Il profumo del mosto cotto

A Soliera il 18 ottobre si tiene la classica festa popolare ispirata alle tradizioni contadine locali. In piazza si cuoce il mosto per l'acetaia comunale, nelle vie del centro degustazioni, il mercato, musica, balli e tante altre iniziative.

Domenica 18 ottobre a Soliera si tiene per la quattordicesima volta la manifestazione “Il profumo del mosto cotto“, una classica festa autunnale in cui la comunità locale si ritrova a festeggiare nelle vie del centro storico le proprie origini contadine e la propria vocazione prevalentemente agricola. La festa del mosto cotto è promossa dal Comune di Soliera in collaborazione con la Compagnia Balsamica, l’Associazione locale per la valorizzazione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM) e che aderisce alla Consorteria di Spilamberto.

Nella kermesse solierese il “profumo del mosto cotto” è quello emanato dalla cottura di questo succo non ancora fermentato, ottenuto dalla spremitura di uva che deriva da vitigni tradizionalmente coltivati nella provincia di Modena, in particolare lambruschi e trebbiano. L’evento più caratteristico della manifestazione è proprio la cottura del mosto d’uva nei tradizionali “fugoun” a legna, schierati fin dalle 8 di mattina in piazza Lusvardi, di fronte al castello Campori, l’edificio storicamente più importante della cittadina della bassa modenese. Il mosto che viene cotto in piazza è poi destinato all’acetaia comunale.

Durante la festa del mosto cotto nelle vie e nelle piazze del centro storico è possibile degustare piatti della tradizione contadina, come maltagliati con fagioli, gnocco fritto, polenta e salsiccia, belsòun e savòr, mentre ristoranti, agriturismi e osterie locali propongono menù “balsamici” per tutti i gusti. Il programma della manifestazione prevede anche rappresentazioni di antichi mestieri e di artigianato artistico a cura della Compagnia del Sipario Medievale di Verona, e poi ancora esposizioni di auto, moto e trattori d’epoca, esibizioni di ginnastica ritmica e artistica, di arti marziali, di danze e balli folkloristici a cura di scuole e circoli di danza, animazioni e musica in compagnia della Strana Coppia e dei dj di Radio Bruno. Sono poi in calendario diverse iniziative per i più piccoli, tra cui una caccia al tesoro, un laboratorio manipolativo e il truccabimbi. Non manca il classico mercato straordinario degli ambulanti, il mercato contadino e quello dell’ingegno, Presenti anche gli stand delle associazioni di volontariato. Sono previste infine visite guidate al castello Campori, mentre la biblioteca comunale rimane straordinariamente aperta dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

La festa di Soliera è una delle tante manifestazioni autunnali che si svolgono nella nostra provincia dedicate principalmente all’aceto balsamico, il cosiddetto “oro nero di Modena” che può arrivare a costare diverse centinaia di euro al litro. La festa del mosto cotto intende anche valorizzare tutte le tradizioni enogastronomiche locali, la storia e la cultura contadina della bassa pianura modenese. In particolare Soliera vanta importanti produzioni di vino (lambrusco di Sorbara Doc e salamino di Santa Croce Doc), parmigiano-reggiano, frutta, barbabietole da zucchero e cereali. Sono fiorenti anche gli allevamenti suinicoli, diverse attività artigianali e commerciali, mentre in campo industriale sono presenti alcune industrie nel campo della meccanica di precisione e della produzione di macchine per la lavorazione del legno.

“Il profumo del mosto cotto” è una festa autenticamente popolare, una piacevole e riposante occasione di soggiorno nella tranquilla cittadina solierese, degustando i prodotti tipici della tradizione gastronomica modenese e le specialità all’aceto balsamico tradizionale di Modena.

Per maggiori Informazioni:
tel. 059.568551/552/553
e-mail urp@comune.soliera.mo.it

Pubblicato: 12 Ottobre 2009