Il Palazzo dei Pio a Carpi, sette secoli di arte e architettura

Fino al 22 febbraio a Carpi è in programma una mostra che ripercorre la storia dell'edificio più importante della città. In esposizione oltre un centinaio di opere con supporti informativi multimediali. Pubblicata anche una monografia.
Fino a domenica 22 febbraio a Carpi presso la Loggia di primo ordine del Palazzo dei Pio è visitabile una mostra che ripercorre i sette secoli di vita di questo stesso edificio che è senza dubbio il più rappresentativo della città e uno dei manufatti più rilevanti dell’area padana. L’esibizione intitolata “Il Palazzo dei Pio a Carpi, sette secoli di arte e architettura” è promossa dai Musei di Palazzo dei Pio, dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Alla mostra è collegata una monografia in vendita presso il Bookshop dei Musei carpigiani.

Corredata da apparati informativi multimediali, la mostra rilegge in maniera organica le architetture, le decorazioni e la storia anche più recente del monumento, con l’esposizione di oltre un centinaio di opere, come oggetti, dipinti, disegni e stampe, tra cui spiccano due disegni di Baldassarre Peruzzi, architetto di Alberto III Pio, provenienti dagli Uffizi di Firenze.

Il Palazzo dei Pio, comunemente detto Castello, è un insieme di edifici disomogenei per datazione e caratteristiche, di stile medievale, rinascimentale e seicentesca. L’apparente uniformità esterna è data dalla rinascimentale facciata di ponente che fronteggia piazza dei Martiri. La storia dell’edificio è strettamente legata alla famiglia dei Pio che ebbe la sovranità su Carpi e su alcuni territori vicini tra i secoli XIV e XVI, finché la città non venne annessa agli Estensi intorno al 1530.
In particolare fu importantissimo il ruolo riordinatore esercitato da Alberto III Pio, Signore di Carpi dal 1480 al 1531. Alberto produsse uno sforzo di arricchimento e abbellimento della struttura, ingentilendo l’arcigno sistema edilizio preesistente, ormai sottratto alla sua funzione militare e difensiva, per trasformarlo in Palazzo sede di una piccola corte rinascimentale.
Per il periodo immediatamente successivo alla fine dei Pio e almeno fino alla fine del Cinquecento, gli Este avevano individuato nel Palazzo carpigiano la sede della propria corte, non avendo la città di Modena un edificio equiparabile per vastità e magnificenza. Inizialmente i Signori estensi vi investirono risorse, ricavandovi per esempio una “sala per gli spettacoli”, fondamentale per la vita di corte. Ma, a partire dalla metà del Seicento, con l’avvio della costruzione del Palazzo Ducale di Modena il Castello carpigiano perde la sua centralità negli interessi del casato estense e si trasforma pian piano in uno spazio multifunzionale.
Dall’inizio del Regno d’Italia ai giorni nostri l’edificio è oggetto di interventi di varia natura legati a diverse funzioni assegnate: adeguamento di spazi, recuperi e restauri, musealizzazioni di alcune aree. Tra i momenti salienti di questa fase vi sono i restauri ottocenteschi del Sammarini, la realizzazione del Museo Monumento al Deportato inaugurato nel 1973, i restauri recenti avviati nel 2005 e ultimati nel mese di marzo del 2008, dopo gli interventi per il ripristino a seguito dei danni del sisma del 1996, con la razionalizzazione dei percorsi di visita museali, del Museo del Palazzo (aperto nel dicembre 2006) e del Museo della Città (che contiene il patrimonio artistico e artigianale del vecchio Museo civico fondato nel 1898), e l’apertura al pubblico di nuove sale. Attualmente il Palazzo dei Pio si estende su oltre 14.000 metri quadrati di superficie, si articola in cortili, porticati, terrazze, sale affrescate, loggiati, una cappella, uffici, sale conferenze, sale espositive, il tutto distribuito in tre Musei, un Archivio, una Biblioteca e il Castello dei Ragazzi, una struttura attrezzata per le attività dei più giovani.

Gli orari di apertura della mostra “Il Palazzo dei Pio a Carpi, sette secoli di arte e architettura” sono martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione dalle 10 alle 13, venerdì, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (chiuso Natale e Capodanno).
Il biglietto di ingresso costa 5 euro (3 il ridotto).

Alla mostra è collegata una monografia (264 pagine, 35 euro) curata da Manuela Rossi ed Elena Svalduz, realizzata col contributo di CMB Carpi in occasione delle celebrazioni del centenario. Il testo fornisce un quadro analitico delle caratteristiche dell’edificio, raccoglie 14 saggi ampiamente illustrati e un’importante appendice documentaria, che va dalle planimetrie alla bibliografia, dall’albero genealogico della famiglia Pio fino all’indice dei nomi e dei luoghi. Il libro è strutturato in tre parti: una prima di analisi dell’architettura e delle vicende storiche che hanno riguardato l’edificio e i suoi committenti, una seconda di sistematica ricognizione degli apparati decorativi interni ed esterni al palazzo, una terza dedicata alle vicende di recupero e restauro dalla fase post-unitaria ad oggi.

Per informazioni:
Musei di Palazzo dei Pio
Tel. 059.649955-9363

Pubblicato: 30 Dicembre 2008