I premiati del concorso sulla Responsabilità Sociale d’Impresa

Si è svolta al Teatro San Carlo di Modena la cerimonia di premiazione di 12 aziende modenesi che si sono distinte nel proporre progetti sociali, di solidarietà e di attenzione per l'ambiente.

Il 9 ottobre nella cornice del Teatro della Fondazione S.Carlo di Modena ha avuto luogo l’evento finale della prima edizione del concorso sulla Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), promosso dalla Provincia con la collaborazione di Unicredit Banca e Banca Etica. Oltre all’ Assessorato agli Interventi economici, hanno collaborato all’iniziativa anche gli Assessorati provinciali alle Politiche sociali e all’Ambiente.

Sono 12 le aziende modenesi premiate nelle 8 sezioni del concorso per le quali erano stati presentati complessivamente 38 progetti.

«La partecipazione – osserva Palma Costi, assessore agli Interventi economici – è stata positiva sia per numero di progetti che per la loro qualità, considerato anche il fatto che si tratta della prima edizione di un simile concorso nella nostra provincia e di uno dei primi a livello nazionale».

Il Libro Verde della Commissione Europea del 2001 definisce il concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa come l’integrazione volontaria da parte delle imprese delle preoccupazioni sociali ed ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con i vari portatori di interesse (i cosiddetti stakeholders, che possono essere gli azionisti, i dipendenti, i clienti-utenti-consumatori, i fornitori, la vicina comunita locale, le organizzazioni sindacali, gli enti di governo e di controllo, la scuola e l’Universita, gli investitori e la comunità finanziaria, le associazioni, i media).

Essere socialmente responsabili significa quindi andare di propria volontà oltre il semplice rispetto delle norme, investendo di più nel capitale umano, nell’ambiente e nella comunità. Nell’agire responsabilmente i vantaggi per le imprese stesse possono essere tanti, come il miglioramento del clima aziendale, l’aumento della soddisfazione e della motivazione dei dipendenti, la prevenzione di conflitti, lo sviluppo delle competenze del personale, l’aumento delle capacità dell’impresa di attrarre e mantenere personale più qualificato, una migliore conciliazione tra tempi di lavoro e di vita, il contribuire a rafforzare il valore del marchio aziendale rendendolo più competitivo, l’accrescere la reputazione complessiva dell’impresa, il ridurre i rischi di iniziative di boicottaggio interne ed esterne, il contribuire a creare un rapporto stabile e duraturo con i consumatori/clienti basato sulla fiducia e sulla fedeltà, il miglioramento delle relazioni con i vari stakeholders diretti e indiretti d’impresa e con le istituzioni finanziarie con un più facile accesso alle fonti di finanziamento, la riduzione di impatti ambientali e sprechi di risorse, la riduzione di costi rispetto a inefficienze gestionali e come prevenzione di rischi.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano si è occupato di diffondere la cultura della RSI con un Progetto ad hoc, su invito della Commissione Europea agli Stati Membri di farsi promotori di questa cultura nei rispettivi paesi. L’obiettivo è di rendere l’Europa più competitiva, socialmente coesa, capace di una strategia di sviluppo sostenibile.

Aderendo al progetto europeo e nazionale la Provincia di Modena ha quindi istituito questo premio a cui hanno partecipato sia piccole che grandi imprese, multinazionali e imprese locali, imprese private e cooperative dei vari settori dell’economia – dall’agricoltura all’industria ai servizi – a dimostrazione che l’adozione di pratiche e strumenti propri della Responsabilità Sociale d’Impresa sono alla portata di ogni singola impresa e possono riguardare tutti gli aspetti della vita aziendale.

«Il concorso – spiega l’assessore Costi – si pone l’obiettivo di sostenere gli sforzi delle imprese che oltre a produrre valore per se stesse si impegnano a creare valore anche per la società e il territorio che le ospita. Su questi temi di interesse collettivo è utile fare squadra e creare circoli virtuosi come è negli obiettivi del premio che è un riconoscimento delle esperienze concrete in corso e uno strumento per la conoscenza e lo scambio di buone pratiche fra imprese, cittadini, pubbliche amministrazioni e organizzazioni-no profit del nostro territorio».

Ed ecco i 12 premi assegnati:
Per la “Qualità del lavoro e relazioni con i dipendenti” il premio è andato al Consorzio Granterre con un “progetto casa” avente lo scopo di fideizzare e favorire l’integrazione sociale del personale straniero riducendo il “turn over” nel settore agricolo di produzione latte.

Per la sezione “Rapporti con la comunità”, il premio è stato assegnato ex equo a Coop Estense con il progetto “Brutti, ma buoni” e a Nordiconad con il progetto “Last minut market”. Entrambi destinano a beneficenza prodotti alimentari ancora perfettamente consumabili che per motivi diversi rischiano di restare invenduti, garantendone le condizioni di conservazione, igiene e sicurezza previste dalle leggi vigenti.

Anche per la sezione “Ambiente” sono due le aziende pari merito: la Tellure Rota di Formigine (carrelli a uso industriale) e il Civ&Civ, consorzio interprovinciale vini. Il progetto della Tellure Rota ha come obiettivo principale la riduzione del rischio ambientale con il riciclo e il miglioramento della gestione dei rifiuti. Il progetto del Civ&Civ riguarda il “Lambrusco grasparossa Righi”, il primo vino al mondo con dichiarazione ambientale di prodotto, con prestazioni ambientali misurate, verificabili e confrontabili per una scelta consapevole da parte dei consumatori.

La cooperativa GhanaCoop (importatrice di prodotti alimentari e artigianali) ha vinto il premio per la sezione “Filiera fornitori” con un progetto per la promozione dell’identità e della cultura ghanese in Italia, stimolando azioni di solidarietà verso le comunità più povere del paese africano.

Alla cooperativa Aliante operante nel settore dei servizi socio-assistenziali-educativi è andato il premio per la sezione “Rendicontazione” con un progetto che promuove verso l’esterno una migliore conoscenza delle metodologie di lavoro, in particolare sugli inserimenti lavorativi dei soggetti svantaggiati.

Per la sezione “marketing” il premio è andato alla Demil del settore della distribuzione automatica per un progetto che si pone l’obiettivo di trasformare la distribuzione automatica di alimenti in un mezzo per la promozione di sani stili di vita.

Cut service, azienda service e progettazione settore moda di Rovereto e Domus Cooperativa Sociale hanno vinto ex equo il premio per la sezione “Pari opportunità di genere” con due progetti simili aventi l’obiettivo di conciliare i tempi tra lavoro e vita familiare con soluzioni organizzative flessibili a favore delle lavoratrici madri.

Per la sezione “Innovazione” il premio è andato a Galvanica Nobili di Marano sul Panaro per il marchio “infinitely recyclable”, cioè “riciclabile all’infinito”, un progetto che punta al riciclo e al riutilizzo dei metalli.

Il premio speciale RSI per il 2006 è andato a Tetra Pak Carton per la creazione dell’asilo nido aziendale.

I premi consistono in un logo dedicato alla RSI che le aziende vincitrici possono usare nella loro comunicazione istituzionale, oltre a una targa che attesta il riconoscimento.

Pubblicato: 11 Ottobre 2006Ultima modifica: 16 Aprile 2020