Sono gli intrecci temporali e di stili che portano al dialogo tra le arti e gli artisti, tra il colto e il popolare, tra l’antico e il moderno, è questo uno dei temi principali dell’undicesima edizione del Festival musicale estense “Grandezze e meraviglie” che si apre venerdì 19 settembre a Modena, nell’ambito del Festivalfilosofia con un concerto dedicato alle fantasie e stravaganze del Barocco. La rassegna, ormai un appuntamento importante della musica antica a carattere nazionale e internazionale, che pone particolare attenzione alla realtà dei territori estensi e alle notevoli raccolte ducali, prevede 19 concerti all’interno di chiese e palazzi antichi tra Modena, Vignola, Villa Sorra, Sassuolo e Mirandola.
Il festival “Grandezze e meraviglie” è curato dall’Associazione musicale estense in collaborazione con i Comuni interessati, la Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna, le Fondazioni delle Casse di risparmio di Modena, Vignola e Mirandola. La direzione artistica è affidata a Enrico Bellei che, nel maggio di quest’anno, è stato eletto vicepresidente del Rema, Reseau Européen de Musique Ancienne che riunisce 14 paesi europei.
Per la prima volta quest’anno il Festival ha commissionato due opere di creatività che saranno incluse nel catalogo 2008: un testo dello scrittore modenese Ugo Cornia nato da un incontro con un costruttore di viole da gamba e una tavola della pittrice Nicoletta Moncalieri, ispirata a una pagina di musica seicentesca.
Tra gli eventi collaterali gli incontri e le sei conferenze dedicate ad “Antico e moderno” nell’ambito degli approfondimenti dei “Linguaggi delle arti”, incontri con le scuole di Mirandola, alle quali sarà proposta un’introduzione alla musica medievale, e di Vignola dove invece sarà spiegato l’intreccio tra musica e danza attraverso le opere di Scarlatti e Soler, e due masterclass: la prima, il 5 novembre, con la cantante Lavinia Bertotti, specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco; la seconda, il 18 novembre, con il fortepianista olandese Bart van Oort.
I 19 concerti di musica antica in programma al Festival
Il Festival si apre il 19 settembre con un concerto nella chiesa di San Vincenzo a Modena dedicato alle fantasie e stravaganze musicali dell’epoca barocca con il pianista Ruggero Laganà e il soprano Marinella Pennicchi.
Il 25 settembre, il primo dei tre appuntamenti a Mirandola: in Castello un programma tipicamente veneziano con l’oboe concertante di Paolo Grazzi e l’orchestra I musicali affetti.
Domenica 28 settembre, a Villa Sorra, Mara Galassi presenta un recital d’arpa dedicato a musiche del tempo di Haendel.
Il 3 ottobre La Reverdie porta nella Chiesa del Gesù a Mirandola un nuovo progetto dedicato alla santa e musicista tardomedievale Caterina Da Bologna che molto ebbe a che fare con Mirandola.
Di nuovo a Villa Sorra, domenica 5 ottobre, un florilegio di musiche francesi dell’epoca del Re Sole con la cembalista Paola Erdas.
I concerti modenesi riprendono il 9 ottobre nella chiesa di Sant’Agostino con i “Trionfi Sacri” di Giovanni Gabrieli, una grande produzione, dell’Academie d’Ambronay, una compagine di oltre 40 elementi, risultato di un mese di lavoro formativo del grande omonimo festival francese.
Tre gli appuntamenti al Palazzo Ducale di Sassuolo da sabato 11 ottobre e nei due sabati successivi. I primi due (11 e 18 ottobre) sono dedicati alla Russia con gli antichi canti ortodossi dell’ensemble vocale Alpha, diretto da Ivan Moody, e con un programma di musica settecentesca ispirato a temi popolari con i Solisti di Caterina la Grande di San Pietroburgo. Il 25 ottobre invece Michele Barchi, Marco Brolli e Petr Zejfart omaggiano Haendel con una selezione dalle composizioni per flauto diritto e flauto traversiere.
A Modena un felice ritorno: il 19 novembre nel teatro San Carlo il celebre fortepianista olandese Bart van Oort porta un’esemplare esecuzione di musiche di Haydn con accenni a Beethoven, che ebbe principalmente in Haydn il suo riferimento. Il 26 novembre sempre a Modena il soprano Susanne Rydén, accompagnata dal clavicembalo di Marc Tatlow presenterà alcune brillanti cantate di Haendel, inglesi e italiane.
Il festival chiude il 30 novembre nella chiesa di San Pietro con “La concorde conversatione”, ovvero “musiche virtuosissime per voce e cornetto” del Cinquecento italiano con Monica Piccinini, il cornettista Bruce Dickey, e l’organista Liuwe Tamminga.
Il biglietto costa 10 euro, 7 euro per gli ultrasessantenni e 3 euro per i giovani dai 15 ai 26 anni. Per i ragazzi fino ai 14 anni l’ingresso ai concerti è gratuito.