Il FotoMuseo Giuseppe Panini in collaborazione con il Museo Albertina di Vienna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta la mostra “Fotografia di strada – Immagini di vita viennese 1860-1912”. La mostra è allestita presso la sede dell’Istituto in via Giardini 160 e rimane aperta fino al 22 ottobre.
L’esposizione si ricollega all’intensa relazione culturale intercorsa nell’Ottocento tra la capitale del Ducato di Modena e la capitale dell’impero Asburgico.
Dopo il Congresso di Vienna del 1815 nell’Italia del nord l’Austria aumenta la sua influenza su Lombardia e Veneto (costituite nel Regno Lombardo-Veneto), mentre altri stati vengono attribuiti a discendenti degli Asburgo. Tra questi stati vi è proprio il Ducato di Modena che passa a Francesco IV Asburgo Este.
Il Ducato di Modena (e Reggio) è esistito dal 1452 al 1859 con un intervallo fra il 1796 e il 1814 in corrispondenza del periodo di dominazione napoleonica e l’annessione alla Repubblica Cispadana. Al citato Congresso di Vienna partecipano le principali nazioni europee nel tentativo di dare un assetto al vecchio continente (la cosiddetta Restaurazione) dopo il periodo rivoluzionario francese, la successiva avventura napoleonica e la dominazione francese in tutta Europa.
Il rapporto culturale tra il Ducato di Modena e Vienna si estende anche alla fotografia: il Duca di Modena Francesco V infatti inviò in quel periodo artisti modenesi a studiare fotografia nella capitale austro-ungarica.
Le immagini selezionate dalla mostra provengono da collezioni pubbliche e private austriache: narrano la società viennese dal 1860 al 1914, un periodo che culmina con l’inizio della Prima Guerra Mondiale, evento che avrebbe segnato il definitivo declino dell’Impero. Sono gli anni della grande Vienna cosmopolita con l’ultimo imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I che governa per 68 anni. A Vienna il sovrano opera una rivoluzione urbanistica, demolisce le mura ed edifica al loro posto la monumentale Ringstrasse, il viale che circonda la città ad anello ed ancora oggi arteria principale della città. Nella capitale s’impongono le musiche di Brahms e Strauss, mentre nel 1869 viene inaugurata l’Opera. Nuovi fermenti artistici si impongono alla ribalta, Gustav Klimt ed Egon Schiele sono i principali rappresentanti, lo Jugendstil architettonico porta all’edificazione di molti edifici in stile Art Noveau. In questo periodo si formano Freud e Wittgenstein e si afferma una nuova classe borghese molto stimolata dalle novità artistiche e intellettuali, tra cui la fotografia.
La mostra è suddivisa in tre sezioni.
La prima sezione è “L’immagine della Città Borghese” con la borghesia imprenditoriale e finanziaria che si ritrae orgogliosamente in fotografia mentre passeggia lungo gli spaziosi viali alberati o di fronte alle sue lussuose residenze.
La seconda sezione s’intitola “Il mondo nella strada“, con l’umanità brulicante della metropoli di fine ottocento, le passeggiate delle dame nelle strade del centro, i mercati in piazza.
La terza sezione è invece incentrata sui “Personaggi viennesi“, lo stesso imperatore Francesco Giuseppe, ma anche mercanti, musicisti, attori, mendicanti che dormono nelle fogne, ritratti nei loro usuali contesti, ripresi nella quotidianità, senza pose artificiali.
Le immagini selezionate da Michael Ponstingl del Museo Albertina e da Chiara Dall’Olio del FotoMuseo Panini anche da un punto di vista tecnico rappresentano una sintesi della storia della fotografia tra Otto e Novecento, dall’albumina alle stampe alla gelatina al bromuro d’argento.
La mostra ha anche un catalogo di 100 pagine in quadricromia.
Il Museo Albertina che ha collaborato nella realizzazione dell’iniziativa, con i suoi settantamila disegni, più di un milione di stampe relative a tutti i periodi artistici, venticinquemila progetti e modelli architettonici e collezioni fotografiche che abbracciano due secoli è un punto di riferimento artistico e culturale della mitteleuropa. Negli ultimi anni ha ospitato mostre su Rubens, Rembrandt, Chagall, Goya, Picasso, Munch.
Il FotoMuseo Panini è frutto dell’evoluzione dell’esperienza delle Raccolte fotografiche modenesi nate nel 2001. Questa è la prima mostra organizzata da quando il FotoMuseo ha assunto questo nome. Tale istituzione è nata con lo scopo di rendere disponibile al pubblico il patrimonio fotografico raccolto dal collezionista Giuseppe Panini, personaggio modenese celebre in tutto il mondo per le figurine. Il nucleo principale della collezione conservata nel Fotomuseo conta oltre 200mila fotografie che documentano ogni aspetto della storia di Modena dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino alla fine della Seconda Guerra mondiale.
La mostra sulle immagini viennesi fa parte di un percorso di esposizioni temporanee che il FotoMuseo prevede di realizzare in collaborazione con altre istituzioni del mondo della fotografia e dell’arte di tutta Europa.
Informazioni
Orari: lunedì 15-17; martedì-venerdì 9,30-12 e 15-17; sabato e domenica 10-13 e 15-19
Ingresso gratuito
Catalogo: RFM edizioni, in italiano e inglese
Tel. 059 224418
Email: info@fotomuseo.it
Fotografia di strada. Immagini di vita viennese 1860-1912
Al FotoMuseo Giuseppe Panini fino al 22 ottobre in mostra 100 foto che ritraggono la vita quotidiana della capitale asburgica nel periodo finale dell'Impero
Pubblicato: 22 Settembre 2006