Un concetto chiave della tradizione filosofica e una questione cruciale dell’esperienza contemporanea: è “amare” il tema della tredicesima edizione del Festivalfilosofia, che si tiene da venerdì 13 a domenica 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo. Gli appuntamenti in programma sono quasi 200 e tutti gratuiti, tra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Il Festivalfilosofia è l’evento più importante e atteso della stagione culturale modenese, in grado di richiamare ogni anno parecchie decine di migliaia di appassionati da tutto il mondo. I numeri descrivono un’iniziativa di grande successo con 1 milione e 411 mila presenze dal 2001 al 2012, in un continuo crescendo dalle 34 mila presenze del 2001 alle oltre 184 mila del 2012.
La rassegna è promossa dal Consorzio per il Festivalfilosofia, i cui fondatori sono i soci storici che hanno partecipato alla realizzazione della manifestazione fin dalla prima edizione, ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Tra gli altri finanziatori istituzionali vi sono Camera di Commercio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Regione Emilia-Romagna, e Confindustria Modena, donatore è il Rotary International Distretto 2072, mentre lo sponsor principale è il Gruppo Hera. Il Festivalfilosofia gode anche dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il Comitato scientifico è composto dai professori Remo Bodei (Presidente), Tullio Gregory e Marc Augé. La direttrice scientifica della manifestazione è Michelina Borsari.
Come sempre i protagonisti del Festival sono grandi maestri del pensiero contemporaneo, filosofi politici, morali e del diritto, ed altri studiosi delle scienze umane, come sociologi, antropologi e teologi. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali della rassegna, con le presenze, tra gli altri, di Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Vincenzo Paglia, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Silvia Vegetti Finzi e Remo Bodei. Interverrà anche Philippe Daverio. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione fortemente internazionale: tra loro i francesi Luc Ferry, Michel Maffesoli, Anne Dufourmantelle e Marc Augé; l’americano Jeremy Rifkin; i tedeschi Peter Sloterdijk e Christoph Wulf; il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra, in duetto con Aleksandra Jasinska-Kania; la sociologa Eva Illouz, marocchina di nascita, francese di formazione e infine trapiantata in Israele; lo spagnolo Manuel Cruz, il greco Stavros Katsanevas.
Le lezioni magistrali propongono quest’anno diverse riflessioni filosofiche e di senso comune sull’amore, affrontando linee tematiche come le “potenze dell’anima” (emozioni, passioni, empatia, ritualità collettive), l’amore “transitivo” o “intransitivo”, che sottolinea il riconoscimento nella relazione con l’altro o viceversa il narcisismo affettivo, con analisi specifiche su amore di possesso e amore donativo, incompetenza affettiva, fedeltà e l’esperienza del tradimento, il rapporto erotico, il matrimonio, le separazioni coniugali con le loro conseguenze affettive; e poi ancora le “politiche dell’amore”, che mostrano la centralità della relazione agli altri nella sfera pubblica, fino alla dimensione più ampia dell’amore per la polis e per le istituzioni, le “figure dell’amore”, ovvero miti, racconti e immagini sul carattere inesauribile e talvolta paradossale dell’esperienza amorosa. Senza dimenticare che la filosofia in quanto tale è essa stessa una forma d’amore. Nelle precedenti edizioni del festival sono stati trattati i temi felicità (2001), bellezza (2002), vita (2003), mondo (2004), sensi (2005), umanità (2006), sapere (2007), fantasia (2008), comunità (2009), fortuna (2010), natura (2011) e cose (2012).
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici“, in cui esperti eminenti commentano i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’amore, da Platone ad Aristotele, dal Cantico dei cantici alle opere di Agostino, da Spinoza e Smith, passando per lo snodo ottocentesco con Kierkegaard e Schopenhauer, fino alle elaborazioni novecentesche di Lacan e Foucault, con in più un fuori pista comparativo sul pensiero cinese tradizionale.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge narrazioni e le performance, la musica, i libri, le iniziative per bambini e ragazzi.
Oltre 20 le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una grande retrospettiva dedicata al fotografo americano Walter Chappell, una mostra sui temi amorosi nei dipinti del Barocco emiliano, una su John Lennon artista visivo e performer e una di figurine sulla meraviglia dell’amore, l’esposizione in prima assoluta dei corpi di due amanti rinvenuti in una tomba d’epoca romana e le xilografie di Mimmo Paladino.
Nel calendario di concerti e spettacoli della rassegna si segnalano il programma musicale di “Viva Verdj”, a cura della Fondazione Gioventù Musicale Italiana, una rivisitazione ironica e ammirata di arie verdiane con improvvisazioni jazz (Modena, Chiesa di San Carlo, domenica 15 settembre, ore 21), il concerto jazz “Sull’amore” ispirato alle storie amorose del grande cinema, con proiezioni, frutto della collaborazione tra Rita Marcotulli, Cristina Spelta, Luciano Biondini e Javier Girotto (Sassuolo, Teatro Carani, domenica 15 settembre, ore 21), le scene musicate “Affacciati al balcone: serenate di strada”, verso finestre e veroni in ascolto (a cura di Sara Gozzi, Teatro Comunale e Istituto Musicale Vecchi-Tonelli, Carpi, sabato 14 e domenica 15 settembre, ore 19,30), il “Bestiario d’amore” di Vinicio Capossela, tra amori infelici e allegoriche associazioni simboliche con animali reali e fantastici (Modena, Piazza Grande, sabato 14, ore 21), lo spettacolo teatrale “Don Giovanni Trionfante”, ispirato al filosofo danese Søren Kierkegaard (regia di Paolo V. Montanari, a cura dell’Associazione Euphonia, Modena, Teatro Comunale Pavarotti, venerdì 13 settembre, ore 21), la serie di appuntamenti, tra spettacoli e laboratori, intitolata “Burattini che passione” al Palazzo dei Musei di Modena, che presenta maschere tipiche della tradizione della Commedia dell’arte, nelle loro turbolente vicissitudini sentimentali e amorose (laboratorio “Baracca, burattini e… batticuore” per realizzare burattini di gommapiuma e scolpire teste di legno, sabato 14 e domenica 15, ore 10-19; gli spettacoli “Messer Filippo e il Drago Magalosso” sabato 14, ore 17,30; “L’elisir d’amore Vaporotti” sabato 14, ore 21,30; “Fagiolino ambasciatór d’amore” domenica 15, ore 17,30), e poi ancora il reading di Ermanno Cavazzoni dal romanzo Il serpente di Luigi Malerba, sull’immaginazione maniacale e ossessiva di un personaggio tormentato dalla gelosia (Carpi, Cortile di Levante, domenica 15 settembre, ore 21), il percorso interattivo “Le donne, i cavalier, l’armi e gli amori” in cui bambini, ragazzi e famiglie possono ascoltare storie di audaci cavalieri e principi valorosi, affrontare prove di coraggio e liberare principesse dagli incantesimi (Carpi, Castello dei ragazzi, sabato 14 e domenica 15, ore 16-19).
E, accanto ai pranzi e alle cene filosofiche ideate dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa 70 ristoranti ed enoteche delle tre città, oltre alla tradizionale “razionsufficiente”, il cestino del festival per pranzare e cenare a 4.50 euro, e alla “portata dello chef”, lo street food dei grandi chef modenesi (tre assaggi sostanziosi di delizie modenesi al prezzo di 9 euro nel chiosco di Piazza Matteotti a Modena), nella notte di sabato 14 settembre è previsto l’ormai tradizionale “Tiratardi“, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.
Sono vantaggiosi i pacchetti turistici proposti per i visitatori del festival. Più giornate del festivalfilosofia si seguono, meno si spende per il soggiorno: l’offerta “3 X…2 e mezzo” consente a chi resta per tre notti negli hotel aderenti di Modena, Carpi e Sassuolo, di pagarne soltanto due a prezzo intero, mentre la terza è scontata del 50%; l’offerta “4 X 3” è ancora più vantaggiosa: si pagano tre notti intere e la quarta è gratuita. Il pacchetto turistico “speciale gruppi” è invece pensato per chi viene a seguire il festival in compagnia: si rivolge a un minimo di 20 partecipanti e include due pernottamenti in hotel con colazione. Il prezzo base è di 40 euro per persona in camera tripla o quadrupla e ogni 20 persone paganti una ha diritto al soggiorno gratuito. Per informazioni e prenotazioni: Modenatur, tel. 059.220022.
Per chi invece vuole prenotare direttamente, nella sezione “servizi” al link “ospitalità” il sito della manifestazione fornisce l’elenco di hotel, agriturismi, bed & breakfast, ostelli e campeggi di Modena, Carpi, Sassuolo o delle immediate vicinanze. Le strutture segnalate con le virgole rosse applicano una tariffa speciale per il pubblico del festival.
Tutti i dettagli del programma e le informazioni su come partecipare al Festival sono sul sito della manifestazione (vedere nei link utili a fianco).
Per ulteriori informazioni:
Consorzio per il Festivalfilosofia
tel. 059.2033382
email info@festivalfilosofia.it