Ritorna anche quest’anno la tradizionale Festa del Lambrusco di Sorbara. La manifestazione è in programma a Sorbara, nel comune di Bomporto, nei due classici fine settimana di metà settembre, sabato 11 e domenica 12, e nel weekend successivo sabato 18 e domenica 19.
Nelle quattro serate sono previsti intrattenimenti musicali e culturali, ma soprattutto è possibile degustare le specialità tipiche della Festa nello stand enogastronomico appositamente allestito: lasagne e rosette al forno, gnocco fritto con salumi e formaggio, polenta con ragù di cinghiale, stinco di maiale al forno, bensone, il tutto “annaffiato” naturalmente con l’ottimo Lambrusco di Sorbara, il re della manifestazione.
La Festa del Lambrusco di Sorbara si apre sabato 11 settembre alle 18 con l’inaugurazione della prima Rassegna Internazionale d’Arte Naif sul tema “Vino e Vite”, una selezione di quadri provenienti da tutto il mondo allestita presso l’Oratorio. Alla stessa ora partono anche i laboratori artistici per la produzione di prodotti artigianali decorativi, che danno vita ad una mostra organizzata dall’associazione “Laboratori di Piazza Torre di Modena”. Alle 19 aprono il Ristorante tradizionale, che propone diversi menù a prezzi da 12 a 16 euro a persona, la pizzeria e paninoteca, lo spazio enologico per degustazioni del Lambrusco di Sorbara e il mercato degli ambulanti. Alle 21.30 presso l’area spettacoli è in programma un tributo a Michael Jackson con la Roy Band.
Domenica 12 settembre alle 9 inizia il “1° Motoraduno del Lambrusco”, con visita all’Acetaia Paltrinieri e alla “Cantina di Sorbara” con aperitivo. Tutti i motociclisti possono poi pranzare presso lo stand della Festa. Sempre alle 9 inaugura anche “Fatto in Italia”, un mercato del prodotto italiano tipico aperto tutto il giorno. Nel pomeriggio dalle 15 sono visitabili gli stand di “Sorbara Expo – Aziende in Piazza”, alle 16 e alle 18.15 si esibisce il gruppo folkloristico “I Gioppini” di Bergamo, alle 17 inizia la visita guidata alla “Pieve Matildica di Sorbara” in replica anche la domenica successiva alla stessa ora, la sera alle 21 c’è Patrizia Ceccarelli in concerto presso l’Area Spettacoli.
La Festa prosegue giovedì 16 settembre alle 20.30 presso lo stand enogastronomico con una grande tombolata, il cui ricavato viene destinato ad opere di beneficenza.
Sabato 18 settembre la festa riparte dalle 19 in poi con l’apertura dei ristoranti. Alle 20.30 sono in programma esibizioni di danza del ventre e alle 21.30 serata Disco con la musica di “DJ Nick Solieri e Vocalist Fillo”.
Domenica 19 settembre tra le varie iniziative alle 14 è previsto il 9° Raduno delle Fiat 500 organizzato dal Gruppo “La Ciliegia” di Marano sul Panaro, alle 16 si pigia l’uva con i piedi, in piazza vi sono gli stand degli antichi mestieri e si tiene un concerto di campane. Alle 17.30 sfilano le 500, la sera alle 21 si esibisce “Cicci New Condor”. La Festa del Lambrusco di Sorbara si conclude alle 22.45 con un grandioso spettacolo pirotecnico.
Il Lambrusco, prodotto modenese per eccellenza, è uno dei vini più bevuti e apprezzati in Italia e all’estero. La famiglia del Lambrusco comprende tre vitigni autoctoni: il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Grasparossa e il Lambrusco Salamino. Questi vitigni danno poi origine a quattro marchi di Lambrusco Doc modenesi (in attesa di diventare Dop entro la fine dell’anno): il Lambrusco di Sorbara (60% di uva Lambrusco di Sorbara, 40% di uva Lambrusco Salamino), il Lambrusco Salamino di Santa Croce, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e il Lambrusco di Modena. La zona di produzione del Lambrusco di Sorbara Doc è interamente in provincia di Modena e comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino, San Prospero e parte del territorio amministrativo dei comuni di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Modena, Soliera, San Cesario sul Panaro. Tra i Lambruschi del modenese il Sorbara è quello che solitamente si presenta meno carico in quanto a colore, con profumazioni fruttate attraversate da sfumature di violetta che fanno onore al suo soprannome: il Lambrusco della viola.
In generale il vino lambrusco si abbina perfettamente con i prodotti dell’arte culinaria modenesi e della gastronomia emiliana. L’abbinamento è per contrasto: a piatti sostanziosi, ricchi di grassi e calorie come tortellini, zampone, cotechino ed insaccati vari si contrappone un vino di elevata freschezza e acidità, che può essere frizzante o spumante e di moderato tenore alcolico, e che va servito fresco a temperatura dai 10 ai 14°. Inutile ricordare poi l’importanza che la vitivinicoltura ha in provincia di Modena, con circa 8.000 ettari di superficie coltivata a vite, l’azienda vinicola più antica della regione Emilia-Romagna, la presenza della cantina sociale più antica d’Italia in attività, tre cantine sociali che hanno festeggiato il centenario della loro fondazione, una produzione esportata in tutto il mondo.