E’ stato pubblicato ed è consultabile online il programma 2009-2010 delle Fattorie Didattiche per il territorio della provincia di Modena. Si tratta di una iniziativa educativa rivolta prioritariamente alle scuole, promossa e coordinata fin dal 1998 dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le Province e con l’Osservatorio Agroambientale di Cesena.
Attualmente sono 51 le aziende modenesi accreditate (284 in regione), tra imprese agricole, agriturismi e caseifici, a cui si aggiungono le sedi degli istituti superiori Spallanzani di Castelfranco Emilia e Calvi di Finale Emilia, che svolgono attività didattiche nelle stalle, nei pollai, negli orti, tra i filari dei vigneti o negli stabilimenti caseari, per far scoprire ai visitatori curiosità e segreti del mondo degli animali, dell’agricoltura e dei prodotti tipici della gastronomia modenese.
Tra gli obiettivi principali vi sono quello di educare i giovani ad una sana alimentazione e ad un consumo consapevole, di far crescere l’attenzione per l’agricoltura a basso impatto ambientale e verso la tutela dell’ambiente, far conoscere le produzioni tipiche del territorio e i relativi processi di trasformazione, favorire la conoscenza della storia e delle tradizioni locali.
«E’ una iniziativa – sottolinea Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura – che cresce ogni anno perché è l’unica capace di avvicinare i ragazzi al mondo affascinante e ricco della campagna. La fattoria, in questo modo, diventa un luogo di valorizzazione della cultura rurale e dei prodotti del territorio. Ma non solo: recuperando il legame tra i prodotti alimentari e la loro origine, promuoviamo tra le nuove generazioni la sensibilità ambientale e l’attenzione alla genuinità».
Visitano le fattorie didattiche modenesi in media ogni anno circa 20.000 studenti, provenienti dalle scuole materne fino alle medie superiori. Il progetto prevede anche il supporto di corsi di formazione rivolti sia al personale docente che agli imprenditori agricoli.
Le fattorie possono offrire diverse opportunità di visita: mezza giornata, una giornata intera, un itinerario di più incontri per seguire un processo di filiera nelle sue fasi stagionali (ad esempio il procedimento di trasformazione dall’uva al vino e dal mosto all’Aceto Balsamico Tradizionale). Le prenotazioni si effettuano direttamente presso le singole fattorie, concordando la data, i tempi, le attività da svolgere e i costi. È possibile consumare merende di prodotti aziendali, e negli agriturismi anche il pasto. Le visite in fattoria possono essere effettuate indicativamente nell’arco di tutto l’anno.
Nella guida delle Fattorie Didattiche sono presenti le schede di ciascuna azienza, con l’indicazione delle attività proposte, dei servizi aggiuntivi offerti ai visitatori (ristorazione, pernottamento, bed and breakfast, centro estivo, accoglimento disabili). La scheda comprende anche le classificazioni per prodotti e relative filiere, tutte le informazioni utili per contattare e raggiungere i luoghi, i costi previsti per singolo utente.
Ecco di seguito alcuni esempi delle attività proposte dalle varie fattorie:
– il ciclo dell’uva, la coltivazione della vite, la vendemmia, la pigiatura con le modalità di un tempo, la produzione del mosto, del vino, dell’aceto balsamico tradizionale, di saba e sughi
– il ciclo del latte, dalla coltivazione del foraggio alla mungitura visitando i campi e l’allevamento delle mucche, e poi laboratori del gusto e di trasformazione del latte in burro, yogurt e formaggio (ad esempio il ciclo di produzione del Parmigiano reggiano, oppure la mungitura delle capre e la preparazione del formaggio di capra)
– dall’ape al miele, visita all’apiario, visita al laboratorio di smielatura, costruzione di un’arnia
– studio dei cereali (grano, orzo, miglio, avena, farro, segale, mais) e laboratori di panificazione
– ciclo vitale delle piante, con esperienza pratica di semina e di raccolta dei prodotti dell’orto, la coltivazione delle piante officinali
– l’importanza della castagna nell’economia e nell’alimentazione montanara, la raccolta manuale, l’essicazione, la battitura e la trasformazione in pane, torte, biscotti a base di farina di castagne, degustazioni caldarroste
– la produzione dell’olio di oliva, l’uliveto, la raccolta delle olive e il frantoio
– il frutteto, dal frutto al vasetto di marmellata
– l’allevamento degli animali della fattoria
– la tosatura della pecora, il lavaggio, la cardatura, la filatura e la tessitura della lana
– conoscere il cavallo, il battesimo della sella
– lo studio del ciclo dell’acqua, la pioggia, la neve, la sorgente, la falda
– lo studio del tempo atmosferico e delle osservazioni meteorologiche
– laboratorio di cosmesi, preparazione di un bagnoschiuma, di uno shampoo o di un profumo, con fiori e radici
– imparare come si faceva il sapone una volta
– costruzione delle tigelle per cuocere le crescentine
– laboratori di costruzione degli aquiloni
– laboratori per la costruzione di nidi e mangiatoie artificiali in legno
– guida alla lettura dei marchi tipici e delle etichette
– laboratori di disegno e di creazioni e manipolazioni artistiche
– l’arte del riciclo
– costruzione di spaventapasseri
– studio della storia del nostro territorio, la vita, i mestieri e i proverbi dei nostri nonni
– trekking e orienteering, passeggiate nei boschi e sugli argini dei fiumi.
Ecco infine l’elenco delle Fattorie Didattiche accreditate presso la Provincia di Modena (per il dettaglio di ciascuna fattoria vedere la guida pubblicata online sul sito di Agrimodena nei link a fianco o in allegato qui sotto):
Bassa Pianura e Valli
Le due Nonne – Concordia
Uccelliera – Medolla
Albe – Rivara di San Felice s/P
Riccina – San Felice s/P
Ponte Vecchio – San Felice s/P
Istituto di Istruzione Superiore I. Calvi – Finale Emilia
Santa Maria – Massa Finalese
Il Motto – Massa Finalese
Agritour L’Anatra – Cortile di Carpi
Media e Alta Pianura
I Urtlan – Campazzo di Nonantola
La Barchetta – Nonantola
Arnaldo – Campogalliano
La Falda – Campogalliano
San Martino – Modena
Fattoria delle Rose – Cittanova di Modena
Agroambientale Magnoni – Bastiglia
I Gelsi – Ganaceto di Modena
Centofiori – Marzaglia Nuova di Modena
Parco della Resistenza – Modena
Santa Rita – Cognento di Modena
Fattoria del Latte – Baggiovara di Modena
Agrambientale VII Dicembre 1796 – Modena
Grimandi-Palazzo dei Bastardini – Piumazzo di Castelfranco Emilia
Istituto di Istruzione Superiore L. Spallanzani – Castelfranco Emilia
Il Barilotto – San Vito di Spilamberto
La Fontana – Spilamberto
Collina
La Barbera – Castelvetro
Istituto di Istruzione Superiore L. Spallanzani – Vignola
I Toschi – Vignola
Nino e Marisa – Mulino di Savignano
Germoglio – Savignano
Gazzolo – Nirano di Fiorano Modenese
La Fattoria del Parco – Gorzano di Maranello
Cà Penelope – Gorzano di Maranello
Casa Borre – San Dalmazio
Il Piccolo Mugnaio – Torre Maina di Maranello
Le Fontanelle – Pazzano di Serramazzoni
Faeto – Serramazzoni
Caseificio Sociale Santa Rita ed aziende associate – Serramazzoni
Montagna
Istituto di Istruzione Superiore L. Spallanzani – Monteombraro di Zocca
Fattoria Letteraria – Gombola di Polinago
Nella Terra di Nessuno – Rubini di Zocca
Le Caselline – Gaiato Fondovalle di Pavullo n/F
Ca’ d’Pignat – Mocogno di Lama Mocogno
Il Cotto – Montese
Il Palazzino – Maserno di Montese
Caseificio Sociale Santa Lucia – Sestola
Ca’ de Fra’ – Casine di Sestola
I Rodi – Fanano
Il Feliceto – Ospitale di Fanano
La Palazza – Fanano
Per informazioni generali sulle Fattorie Didattiche:
tel. 377.1755083 oppure 366.4475072
e-mail: info@fattoriedidattiche.it