FareDisfareRifareVedere

Dal 19 settembre al 12 ottobre presso la Chiesa di S.Paolo in via Selmi a Modena è visitabile una mostra dedicata all'artista Paolo Icaro. Il tema trattato è quello della progettualità, le fasi del processo creativo dall'idea alla realizzazione dell'opera.

In occasione del Festival della Filosofia 2008 sul tema della “Fantasia“, l’ Assessorato alla Cultura della Provincia di Modena propone la mostra “FareDisfareRifareVedere” dedicata a Paolo Icaro, un’artista di fama internazionale che dai primi anni sessanta ad oggi ha realizzato opere, soprattutto sculture e installazioni, collegabili ad alcune correnti artistiche come l’Arte Concettuale, la Minimal Art, l’Arte Povera e Ambientale. La mostra è visitabile da venerdì 19 settembre a domenica 12 ottobre in via Selmi a Modena presso la chiesa di San Paolo, il Centro d’Arte e Cultura promosso dalla Provincia. L’ingresso è gratuito.

Nella mostra modenese, Icaro presenta un’installazione realizzata appositamente per lo spazio della Chiesa di S.Paolo. Il titolo “FareDisfareRifareVedere” (coi quattro verbi uniti senza soluzione di continuità) evidenzia l’interesse dell’artista verso il tema della progettualità. In primo piano anche la fantasia, che svolge un ruolo essenziale nell’ambito del processo creativo. La riflessione di Paolo Icaro è sulle varie tappe che sono necessarie per giungere alla creazione di un’opera, sul lavoro che viene svolto per dare forma ad un progetto, sul percorso anche contorto che l’artista intraprende dall’evocazione del pensiero iniziale fino alla realizzazione finale. Le materie utilizzate danno corpo all’idea dell’artista, per le loro caratteristiche allo stesso tempo ne definiscono i limiti e le opportunità.

Paolo Icaro Chissotti nasce a Torino nel 1936. A partire dal 1958 si avvicina alla scultura e realizza inizialmente opere in bronzo e terracotta. Nel 1960 va a risiedere a Roma. Paolo Icaro è considerato uno dei precursori dell’Arte povera, un movimento artistico sorto in Italia intorno alla metà degli anni ’60 proprio tra Roma e Torino, che fa ricorso a materiali “poveri” come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali. L’obiettivo è quello di impoverire i “segni”, ridurli ai minimi termini, per evocare le strutture originarie del linguaggio artistico. Nel 1965 l’artista si sposta a New York, dove crea la serie delle Gabbie (1967) e delle Catene (1967-68) che nelle loro strutture rigide e geometriche rimandano al clima concettuale e minimal che pervade la cultura americana dell’epoca. Il minimalismo è una corrente artistica che nasce e si sviluppa negli USA proprio nei primi anni ’60. Le opere sono composte da pochi elementi, i materiali in alcuni casi derivano da produzioni industriali, il cromatismo è limitato e si accompagna all’assenza di decorazioni. Gli oggetti sono formati dalla ripetizione e variazione di elementi primari, forme pure, semplici. In sintonia con le poetiche dell’Arte Povera, Icaro comincia poi a realizzare opere ambientali che coinvolgono il pubblico. Verso la fine degli anni ’70 Icaro sente il desiderio di trovare un materiale duttile da manipolare e scopre nel gesso il proprio elemento: solo o anche combinato con pietra, vetro, legno e piombo, il gesso esprime un senso di precarietà e leggerezza. L’alternanza tra pieni e vuoti, il bianco luce assoluta e le ombre diventano alcuni tra i tratti distintivi delle opere dell’artista torinese. Negli anni successivi Paolo Icaro vive tra l’Italia e gli Stati Uniti, si stabilisce poi a Milano e dall’inizio degli anni ’90 a Pesaro dove attualmente vive e lavora. Nei lavori piu’ recenti Paolo Icaro esprime la volontà di mettersi continuamente in discussione, rimanendo comunque sempre collegato ad un arte di tipo concettuale, fondata sul pensiero e sull’astrazione e non esclusivamente sul piacere estetico e visivo. Sono numerose le mostre personali a lui dedicate e le collettive a cui ha partecipato, sia in Italia che all’estero. Sue opere sono presenti nei Musei di Torino, Milano, Genova, Cagli, Modena, Bologna, Roma, Washington, Gent, Antwerpen, Francoforte.

L’inaugurazione ufficiale della mostra “FareDisfareRifareVedere” presso la chiesa di San Paolo di Modena è in programma venerdì 19 settembre alle 17.30 alla presenza dell’artista. L’esposizione rimane aperta per le tre intere giornate del Festival della Filosofia, e precisamente lo stesso venerdì 19 e domenica 21 dalle 9 alle 23, sabato 20 dalle 9 fino alle 2 di mattina per il “Tiratardi”. Dopo la conclusione del Festival e fino al 12 ottobre, l’orario di visita è nei giorni feriali dalle 16.30 alle 19.30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. Chiusura settimanale il lunedì. Una conversazione pubblica con Paolo Icaro e il curatore della mostra Mario Bertoni è in programma domenica 12 ottobre alle 18, a chiusura dell’iniziativa.

Per ulteriori informazioni:
Assessorato alla Cultura della Provincia di Modena
tel. 059 200 029-32
email cultura@provincia.modena.it

Pubblicato: 17 Settembre 2008Ultima modifica: 22 Aprile 2020