Da venerdì 7 maggio a domenica 18 luglio il Museo della Figurina presso palazzo Santa Margherita a Modena ospita la mostra “Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi“. Si tratta di una esposizione dedicata alla descrizione della ricchezza del patrimonio naturalistico del pianeta Terra, e che sottolinea l’impoverimento globale dovuto alla progressiva estinzione di specie di animali e piante. L’iniziativa è stata realizzata in occasione delle celebrazioni per l’Anno Internazionale della Biodiversità, proclamato per il 2010 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
La mostra è organizzata dal Museo della Figurina, in collaborazione con i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
La biodiversità consiste nella varietà di esseri viventi presenti negli ecosistemi del nostro pianeta, frutto di tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione. I biologi stimano che oggi sulla Terra esistano tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, microrganismi, delle quali solo 1,5 milioni sono stati descritti e hanno un nome. Oggi sono minacciate di estinzione più di 17.000 specie, tra le quali circa il 30% degli anfibi, il 28% dei rettili, 21% dei mammiferi, il 12% degli uccelli e il 70% delle piante (fonte International Union for Conservation of Nature 2009).
Nelle sezioni della mostra dedicate alla botanica, all’anatomia e alla zoologia, con l’ausilio di figurine a carattere enciclopedico, album e riproduzioni scientifiche, viene analizzato un vasto panorama di specie diverse, e si capisce come piante, animali ed esseri umani si siano adattati all’ambiente in maniera intelligente, spesso curiosa, per garantirsi la sopravvivenza. Piante come i cactus si sono adattate all’ambiente ostile del deserto diventando “succulente” per immagazzinare riserve idriche all’interno del fusto. Molti uccelli hanno smesso di volare e hanno utilizzato le ali come pinne per nuotare meglio, come i pinguini, o hanno irrobustito le zampe diventando velocissimi corridori, come gli struzzi e i nandù. Grazie al mimetismo, rettili e insetti hanno imparato a nascondersi dai predatori imitando i colori dell’ambiente circostante, mentre per sopravvivere in habitat poveri di azoto le piante carnivore hanno sviluppato trappole adesive o a scatto per attirare gli insetti. Questi sono solo alcuni esempi della capacità di animali e piante di adattarsi e modificarsi per sopravvivere anche negli ambienti più ostili, con caratteristiche ingegnose e originali sviluppate nel corso di miliardi di anni di evoluzione. La sezione sulla paleontologia della mostra propone poi una panoramica su alcune delle specie di animali preistorici. Da ingenue e superficiali, anche le illustrazioni si sono evolute nel tempo fino a raggiungere una precisione quasi fotografica.
Accanto ai pannelli espositivi campeggia una grande spirale dell’evoluzione, con il percorso delle varie specie di attraverso le centinaia di milioni di anni della vita sul nostro pianeta.
La mostra è arricchita da numerosi esemplari provenienti dalle collezioni storiche dei Musei Universitari tra i quali spiccano animali tassidermizzati, crani umani, reperti fossili e modellini di piante carnivore. Completano l’esposizione riproduzioni iperrealistiche di pere e mele in tutte le loro varietà, prodotti della selezione ‘artificiale’ operata dall’uomo, provenienti dalle collezioni di ‘frutti artificiali plastici’ ottocenteschi del Museo della frutta Garnier Valletti di Torino.
Tra le iniziative collegate all’esposizione sono in programma laboratori tenuti dai rappresentanti dei Musei scientifici dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che consentono a giovani e giovanissimi di venire a contatto con il mondo della scienza, giocando e divertendosi. Per prenotare i laboratori si può contattare la curatrice della mostra Giovanna Barbieri (tel. 059.2056011, email giovanna.barbieri@unimore.it).
A tutti i bambini che visitano l’esposizione viene regalato il Gioco dell’oca dell’evoluzione, in cui vengono descritti i principali concetti scientifici legati all’evoluzione e alla biodiversità. Anche il catalogo della mostra è stato progettato pensando ai più giovani, come un quaderno illustrato, con pagine da colorare o ritagliare per comprendere, giocando, i misteri e le curiosità della scienza.
L’orario di visita è dal mercoledì al venerdì 10.30-13 e 16-19.30, sabato, domenica e festivi continuativamente dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.
L’inaugurazione è prevista venerdì 7 maggio alle 17 nel chiostro di palazzo Santa Margherita con la “Festa delle farfalle”: Gianumberto Accinelli, entomologo di Eugea e di Geo&Geo (trasmissione televisiva in onda su Rai3), coinvolge piccoli e grandi in un grande gioco sulla natura che culmina con la liberazione di uno sciame di coloratissime farfalle autoctone. Al termine della festa è in programma una merenda per i bimbi presenti.
La visita alla mostra sulla biodiversità può essere sfruttata anche per vedere le diverse sezioni del Museo della Figurina, per ammirare le stampe e gli oggetti originali esposti, una minima parte del patrimonio museale costituito da circa 500.000 esemplari. Modena infatti è la capitale delle figurine, grazie all’attività della nota azienda dei fratelli Panini. Il fondatore dell’azienda Giuseppe Panini nel corso degli anni ha raccolto centinaia di migliaia di piccole stampe a colori provenienti da tutto il mondo che nel tempo sono andate a costituire una straordinaria collezione. La raccolta del Museo della Figurina rappresenta un inedito punto di vista sulla storia e il costume degli ultimi 150 anni, e contiene in primo luogo figurine, ovvero piccole stampe ideate e prodotte soprattutto con scopi pubblicitari, a volte commemorativi, o anche come oggetto di svago e intrattenimento. Il museo riunisce anche materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti.
Per informazioni:
tel: 059.2033090
email: museo.figurina@comune.modena.it