De Sphaera

Sabato 17 aprile presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena viene presentata l'edizione in facsimile del più bel codice astrologico illustrato del Rinascimento.

Sabato 17 aprile alle 17.30 presso la sala esposizioni Giuseppe Campori della Biblioteca Estense Universitaria di Modena viene presentato al pubblico il facsimile del manoscritto miniato intitolato De Sphaera. Si tratta del più bel codice astrologico illustrato del Rinascimento, uno dei documenti più importanti conservati presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Il facsimile è edito da Il Bulino edizioni d’arte.

Partecipano all’iniziativa il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, il direttore della Biblioteca Luca Bellingeri, l’editore Mauro Bini e gli autori del commentario. L’evento è inserito nelle manifestazioni della XII Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

De Sphaera è al tempo stesso un validissimo documento di cultura e un’autentica opera d’arte, grazie all’iconografia planetaria e zodiacale di alto valore pittorico, alla bellezza delle tavole miniate e ai versi rimati degli oroscopi. Il manoscritto originale risale al 1470 circa, è composto da 16 carte che danno vita a un libro di 32 pagine, di cui 15 interamente miniate, 9 con disegni astronomici e una Tabula climatum. Miniato su pergamena per la corte di Milano da un raffinato artista di scuola lombarda (probabilmente Cristoforo De Predis), il documento pervenne agli Estensi a Ferrara nell’ambito dei frequenti scambi culturali con la corte sforzesca, e seguì poi il trasferimento dell’intera Biblioteca ducale a Modena, nuova capitale del casato dal 1598. Sotto l’influenza delle conoscenze scientifiche di Giovanni Sacrobosco (uno dei più famosi astronomi e astrologi del XIII secolo), il miniatore ha disegnato il sapere astronomico dell’età rinascimentale nelle parti iniziale e finale del codice. Le miniature esemplificano gli effetti che i pianeti hanno sulla vita degli uomini.

Il facsimile del codice De Sphaera è stato edito dal Il Bulino in 999 esemplari numerati, grazie all’autorizzazione concessa dal Ministero e dalla Biblioteca Estense di Modena. Il progetto ha previsto pure la redazione di un commentario di studi completamente innovativo che comprende saggi di Gianni Venturi, dell’Università di Firenze e direttore dell’Istituto Studi Rinascimentali di Ferrara, Annalisa Battini, bibliotecaria alla Biblioteca Estense di Modena, Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze, Marco Bertozzi e Manuela Incerti, docenti all’Università di Ferrara.

La Biblioteca Estense Universitaria vanta una delle più straordinarie raccolte di volumi, opuscoli, manoscritti musicali, codici miniati, cinquecentine e rari incunaboli. Le raccolte principali si dividono in tre nuclei: l’Antico fondo degli Estensi, la Raccolta Campori e il Carteggio Muratoriano. Nonostante distruzioni e perdite, la consistenza dei fondi e la preziosità dei singoli pezzi rimangono di qualità altissima. In mostra permanente vi sono preziosi codici miniati, capolavori realizzati da scuole italiane e straniere. Oltre al De Sphaera, si possono ammirare la stupenda e famosissima Bibbia di Borso d’Este, miniata da Taddeo Crivelli alla metà del Quattrocento, la Carta del Cantino, del 1502, prima testimonianza miniata della scoperta dell’America, il Planisfero Castiglioni, Siviglia 1525, prima rappresentazione grafica del viaggio intorno al mondo di Magellano, il Libro d’ore di Modena, capolavoro della miniatura gotica lombarda, l’Apocalisse estense, libro xilografico completamente illustrato e colorato a mano di area renana della metà del ‘400.

Pubblicato: 09 Aprile 2010