Carpi Balsamica

Dal 18 al 27 maggio Carpi celebra l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena con una serie di iniziative sul tema: cene, incontri, presentazioni, corsi di cucina, degustazioni guidate e visite all'acetaia comunale.

Carpi festeggia il terzo anniversario della nascita della sua acetaia comunale e sulla base di questo evento la cittadina dei Pio organizza per il terzo anno consecutivo Carpi Balsamica, una iniziativa che celebra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM).

Sono numerosi gli appuntamenti di Carpi Balsamica organizzati dal 18 al 27 maggio. Tra questi vi sono un corso di cucina, cene, incontri e degustazioni guidate, presentazioni e visite all’acetaia comunale.

Nella mattina di sabato 26 maggio presso il Ristorante L’incontro è programmato un corso per imparare ad utilizzare l’aceto balsamico in cucina. Costa 55 euro a persona la partecipazione e la degustazione a pranzo dei piatti preparati dagli stessi partecipanti con l’aiuto dello chef Carlo Gozzi.

Per tutto il periodo di Carpi Balsamica 15 ristoranti della zona propongono poi menù a base di aceto balsamico (per consultare l’elenco dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa e i rispettivi indirizzi vedere l’allegato in fondo alla pagina o cercare direttamente nel sito dell’iniziativa). Serate “balsamiche” speciali sono previste presso due di questi ristoranti: venerdì 18 maggio il ristorante La Cantina di Gruppo propone l’incontro con degustazione “Tradizione e innovazione si incontrano a tavola con l’ABTM”, a cura di Ilaria Tirelli e per un costo di 30 euro, mentre giovedì 24 maggio il ristorante AlterEgo propone la degustazione guidata “Saperi e sapori balsamici”, a cura di Erika Barbieri e per un costo di 35 euro.

La mattinata di sabato 19 maggio è dedicata all’incontro con Luca Gozzoli, il nuovo Gran Maestro della Consorteria dell’ABTM di Spilamberto. Spilamberto è una delle capitali dell’ABTM, è sede di un museo sull’ABTM e organizza regolarmente un Palio per il migliore aceto a cui partecipano da sempre tutte le più importanti acetaie del territorio. Luca Gozzoli è stato anche sindaco dello stesso comune di Spilamberto e attualmente è il Presidente del Consiglio della Provincia di Modena. L’incontro è in programma alle 10,30 presso il Ridotto del teatro Comunale, introduce l’Assessore al Turismo di Carpi Lella Rizzi, conduce il giornalista Claudio Ferri.

Presso il Cortile di Palazzo Scacchetti in Corso Pio 91 sono previste degustazioni guidate alle 11 e alle 17.30 nelle domeniche 20 e 27 Maggio al costo di 4 euro e ancora giovedì 24 maggio alle 21 c’è l’evento “L’arte del degustare” con il Maestro Norberto Magnani, a cura della Comunità Carpigiana della Consorteria ABTM e al costo di 10 euro.

Nella stessa cornice del Cortile di Palazzo Scacchetti sono previste due presentazioni con dibattito: martedì 22 maggio alle 21 è in programma la proiezione de “Il balsamico della tradizione secolare. Gesti, volti, atmosfere di un autentico mito modenese”, filmato ufficiale del Museo del Balsamico e della Consorteria, presenti tra gli altri Claudia Tosi regista del film, Francesco Saccani, ex Gran Maestro Consorteria e il già citato Luca Gozzoli; mercoledì 23 maggio alle 21 è invece in programma la presentazione del libro “Le terre del balsamico”, con l’autrice Renata Salvarani, Lella Rizzi e l’attore Roberto Nakia che legge brani dal testo.

Nel corso di Carpi Balsamica l’Acetaia Comunale di Carpi può essere visitata nei week end del 19 e 20 nonchè del 26 e 27 maggio con orario dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è un prodotto tipico della cucina modenese, ha un aspetto ed un aroma intenso inconfondibile, con un inimitabile sapore in equilibrio tra l’agro e il dolce. Il colore è scuro e la consistenza sciropposa.
In cucina può essere servito a cucchiaio come un aperitivo un po’insolito, più tradizionalmente viene usato come condimento sulle scaglie di parmigiano reggiano, sul risotto, sulle famose scaloppine, su una insalata fresca.
Può stupire ma risulta una vera delizia l’abbinamento con fragole e gelato.
Il costo di questo alimento pregiato può arrivare a diverse centinaia di euro al litro, è anche per questo motivo che è stato definito “l’oro nero di Modena”.

Ma quale è il processo di produzione di questo “re dei condimenti”? Brevemente, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è innanzitutto ottenuto da mosto d’uva cotto. La materia prima è quindi uva che deriva da vitigni tradizionalmente coltivati nella provincia di Modena, in particolare si tratta di lambruschi e trebbiano.
L’invecchiamento è la fase più importante del metodo di produzione e avviene in una serie di botticelle di legni diversi (castagno, rovere, gelso, frassino, ciliegio, ginepro) e di volume decrescente che vengono tipicamente collocate nei sottotetti delle abitazioni, dove maggiormente si avverte l’escursione termica stagionale tra caldo e freddo. L’invecchiamento produce una lenta e naturale fermentazione e una progressiva concentrazione e densità del prodotto. Ogni anno viene effettuato il travaso dal barile più grande a quello più piccolo, ovvero dal barile dove l’aceto è mediamente più giovane al barile dove l’aceto è mediamente più vecchio. Il barile più piccolo della serie fornisce qualche litro di prodotto finale mentre il mosto cotto viene aggiunto nel barile più capiente fino a compensare la quantità travasata nei recipienti di minori dimensioni.
Solo dopo almeno 12 anni di invecchiamento il prodotto raggiunge quell’equilibrio di aromi e sapori che gli consente di fregiarsi della Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena” (ABTM), 25 sono addirittura gli anni necessari per ottenere la qualità “Extra vecchio”.

Per ulteriori informazioni su Carpi Balsamica:
IAT di Carpi
tel. 059 649255
iat@carpidiem.it
Modenatur
tel. 059 220022
info@modenatur.it

Pubblicato: 16 Maggio 2007