Sabato 10 e domenica 11 gennaio al Parco Ferrari a Modena si tengono i campionati italiani di ciclocross. La manifestazione è promossa dal Team Ciclistico Paletti con la collaborazione della Federazione Ciclistica Italiana, il patrocinio del Comune di Modena e dell’Amministrazione Provinciale. Gli organizzatori prevedono una partecipazione di circa 800 atleti che si contendono i ventidue titoli in palio, quattordici per le categorie agonistiche ed otto per quelle amatoriali.
La presentazione ufficiale della manifestazione ha avuto luogo mercoledì 7 gennaio presso la sede del Comune di Modena. E’ intervenuto tra gli altri Stefano Vaccari, Assessore provinciale allo Sport, che ha sottolineato l’importanza di questo evento per sostenere e promuovere l’attività ciclistica a livello giovanile nel territorio modenese. Questa è solo l’ultima di una serie di manifestazioni ciclistiche di grande importanza che hanno riguardato recentemente la nostra provincia, come le due tappe del Giro d’Italia del 2007, a testimonianza di un crescente legame tra Modena e il ciclismo e di un importante sforzo profuso anche dalle amministrazioni pubbliche locali per ottenere questi risultati.
Il meeting modenese è di notevole spessore tecnico: oltre all’assegnazione del titolo italiano gli atleti hanno anche l’obiettivo di entrare nella rosa delle squadre azzurre che partecipano alle ultime due prove di Coppa del mondo a Roubaix il 18 e a Milano il 25 gennaio, nonchè ai mondiali di Hoogerheide, in programma in Olanda sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio.
Tra gli atleti sono presenti la campionessa italiana uscente Eva Lecher ed Enrico Franzoi, già campione mondiale della specialità nel 2003 a Monopoli, fermato lo scorso anno da un grave incidente. I modenesi possono tifare per Milena Cavani: l’atleta di Serramazzoni, tesserata per la Liquigas, ha già vinto nove gare sulle quindici disputate quest’anno e nelle previsioni è proprio lei la maggiore candidata a contendere il titolo tricolore alla compagna di squadra Lecher.
Il tracciato di 2800 metri del Parco Ferrari si snoda sui vialetti e sulle collinette naturali di questo che è il più importante polmone verde della città. Il programma della manifestazione prevede venerdì 9 gennaio nel primo pomeriggio le prove ufficiali, alle 18 la premiazione degli atleti primi classificati al Giro d’Italia Cross 2008/2009 conclusosi con la sesta e ultima prova di Roseto degli Abruzzi. Le gare iniziano sabato 10 gennaio alle 9.30 con la categoria master maschile, a seguire gli esordienti e allievi maschi e femmine. Domenica si riprende alle 10.45 con le gare femminili Elite, Under 23, Juniores e Master, alle 13 gli Juniores maschili, alle 14.30 gran finale con la gara maschile della categoria elite e under 23.
A bordo pista sono presenti il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato di Rocco, il Commissario Tecnico del ciclocross Fausto Scotti, il CT del ciclismo su strada Franco Ballerini. E’ previsto anche l’arrivo anche di Gianni Petrucci, presidente del CONI.
La gara elite – under 23 di domenica 11 viene trasmessa in diretta nella rubrica L’ora del Ciclismo su ABChannel, canale 920 di Sky, e in replica martedì 13 alle 18. Prevista anche una sintesi delle altre gare. Presenti pure le telecamere della Rai che proporranno servizi informativi su Raisport.
La Federazione ciclistica italiana è suddivisa nei settori strada, pista e fuoristrada. Il ciclocross è un particolare tipo di attività ciclistica del settore fuoristrada, insieme ad altre discipline legate alla mountain bike come downhill, bmx, crosscountry e biketrial. Il ciclocross viene praticato abitualmente in autunno e nei mesi invernali, in attesa della ripresa dell’attività agonistica su strada. Le gare durano da trenta minuti a 1 ora in base alla categoria. I percorsi sono generalmente in prati e boschi, con brevissimi tratti in asfalto, molto vari, con brevi ripide salite e discese e curve strettissime. Durante le corse spesso il corridore è costretto, a causa delle pendenze ovvero della presenza di fango, a scendere dalla bici e superare gli ostacoli a piedi, trasportando la bici in spalla: questa è forse l’immagine che rimane più facilmente impressa per caratterizzare questa particolare disciplina, che vede eccellere a livello mondiale alcune nazioni europee di grande tradizione ciclistica come Belgio, Olanda e Francia.