L’apertura della stagione venatoria è fissata il 17 settembre: si potrà cacciare la fauna stanziale lepri, fagiani (cacciabili fino al 3 dicembre) e uccelli acquatici (anatidi e trampolieri).
I cacciatori stanno ritirando il tesserino regionale nei Comuni, un libretto dove ogni cacciatore potrà più facilmente trascrivere negli appositi spazi oltre la data, la sigla dell’Atc o Afv anche il tipo di caccia svolto quel giorno (da appostamento o vagante). Pertanto i cacciatori trovano nei Comuni due calendari, da usare assieme: quello regionale dovrà essere usato per le disposizioni regionali che la Provincia non ha modificato, quello provinciale espone solo le modifiche valide per il modenese.
l calendario provinciale, inoltre, definisce anche le norme comportamentali per la salvaguardia dell’ambiente agricolo e forestale: quando e come si può entrate in un frutteto o in un campo coltivato, in una zona di rimboschimento o in un vigneto.
Definite anche le prescrizioni sulle armi. I fucili semiautomatici a canna liscia – in ottemperanza delle norme Unione europea – dovranno essere muniti di appositi limitatori di colpi. Per la caccia alla selvaggina stanziale, ad esclusione degli ungulati, invece, la Provincia ha confermato il divieto all’uso e detenzione di armi a canna rigata.
Sospese invece le giornate di preapertuta fissate per il 3, 7, 10 e 14 settembre nei tre Atc modenesi e nelle aziende faunistico venatorie.