Chiude con un risultato positivo il bilancio consuntivo 2010 dell’Agenzia per la mobilità di Modena. Complessivamente nel 2010 sono stati trasportati 13milioni 195mila passeggeri che hanno acquistato biglietti per un totale di 13milioni 217mila km viaggiati. Si tratta di un bilancio in situazione di equilibrio, a fronte di un aumento dei servizi forniti all’utenza del 2,4% (311mila km in più acquistati rispetto al 2009), e di un aumento del 6,6% dei passeggeri (circa 800mila in più).
L’utile di 37.114 euro sarà destinato a riserva ed è il risultato da una parte della corretta gestione dei costi di riorganizzazione dei servizi scolastici legati all’entrata in vigore della “riforma” Gelmini, e dall’altra del risparmio ottenuto dalla riduzione dei costi degli Amministratori e delle consulenze. L’obiettivo della Società non è produrre utile, ma garantire servizi di base senza produrre disavanzo.
L’Agenzia per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico Locale di Modena (aMo) è una società nata nell’ambito del processo di riforma del sistema di trasporto pubblico locale. L’Agenzia è una società di capitali di cui sono soci gli Enti locali della provincia di Modena. I detentori delle maggiori quote di partecipazione sono la Provincia di Modena (29%), il Comune di Modena (45%), il Comune di Carpi (9.6%) e il Comune di Sassuolo (4.8%). aMo è proprietaria delle infrastrutture per il trasporto pubblico locale, ovvero dell’intera rete filoviaria cittadina, di fermate, pensiline, stazioni, terminal e depositi. L’Agenzia per la mobilità ha la missione di adeguare il servizio di trasporto pubblico locale alle esigenze di mobilità dei cittadini modenesi e a tale scopo progetta le reti e i servizi di promozione e controllo del trasporto pubblico locale, definisce gli orari dei servizi e le tariffe, sulla base delle indicazioni della Regione e degli Enti Locali soci, affida tramite gara la gestione dei servizi di trasporto: attualmente il servizio è gestito da ATCM.
La proposta di bilancio 2010 di aMo, presentata dall’Amministratore unico Maurizio Maletti, è stata approvata lunedì 9 maggio all’unanimità dall’assemblea dei rappresentanti degli Enti locali modenesi presso la Sede della Provincia. Per le modifiche degli orari scolastici legate all’introduzione delle nuove normative è stato necessario adeguare gli orari di diverse linee del servizio urbano di Modena e ridefinire quasi completamente i servizi extraurbani. Nel biennio 2009-2010 sono stati poi investiti 2,3 milioni di euro per la qualificazione e la manutenzione del patrimonio di infrastrutture societarie. Nel 2010 l’Agenzia ha consolidato anche le attività di Mobility Management, con la promozione di iniziative volte ad incentivare la mobilità sostenibile, ha collaborato alla pianificazione urbanistica dei comuni del bacino modenese e alla gestione del Progetto City porto Modena, ha continuato a rilasciare abbonamenti agevolati per anziani e disabili.
Nonostante l’incertezza del quadro economico e le forti preoccupazioni per il futuro, per garantire il funzionamento del servizio nei primi mesi del 2011 è stata avviata la manovra tariffaria prevista dal Patto regionale, limitata ai biglietti di corsa semplice, sono stati inoltre ridefiniti i servizi minimi, con l’obiettivo di attestarsi ai 13 milioni di km (con un taglio di “soli” 300mila km nelle corse poco frequentate). In prospettiva devono essere ridefiniti i piani del trasporto scolastico, con la prospettiva di un aumento certo della popolazione studentesca di almeno 600 unità.
I dati del Trasporto Pubblico Locale modenese sono positivi anche per i primi tre mesi del 2011: si registrano infatti 300mila passeggeri in più (l’8,2%) rispetto all’analogo periodo 2010 nell’intero bacino. In testa il servizio urbano di Carpi che segna un aumento dell’utenza del 52% tra gennaio e marzo 2011. A Sassuolo i passeggeri in più sono stati il 35% nello stesso periodo. Incremento significativo anche per l’urbano di Modena – il più frequentato in termini assoluti – che registra un +8,8%.