Tra le principali novità del mandato amministrativo 1999-2004 – e di grande impatto sul ruolo e sull’attività dell’ente – c’è stato il passaggio della gestione e della programmazione delle strade statali alla Provincia di Modena, escluse la Ss 12 (Abetone Brennero) e la Ss 9 (via Emilia): si tratta di un passaggio da 730 a 1031 chilometri lineari di strade. Un aumento in termini di superficie del 50 per cento: si passa dai 4,5 milioni di metri quadri a 6,750 milioni di metri quadri (più milioni di metri quadri).
La spesa per la manutenzione e la costruzione di nuove strade hanno visto la realizzazione di notevoli investimenti è stata prioritaria per tutto il periodo di mandato, sia per motivi di sicurezza, che per facilitare la mobilità delle persone e delle merci: oltre 100 milioni di euro di investimenti tre il 1999 e il 2003, altri 64 milioni di euro previsti nel 2004.
In questi anni si è lavorato per incentivare l’utilizzo del mezzo di trasporto collettivo, cercando di limitare l’uso del mezzo di trasporto individuale allo scopo di ottenere una riduzione del livello di inquinamento. Si è anche agito sul fronte del trasporto merci tentando di ridurre la percentuale di spostamenti su gomma a favore del trasporto su rotaia. In questa direzione, sono stati completati 42 chilometri di piste ciclabili, per 4,5 milioni di euro di investimenti, nell’ambito di un generale potenziamento del trasporto pubblico locale è stato attivato un sistema di trasporto pubblico a chiamata sull’Appennino (ProntoBus), che trasporta mediamente 1.300 passeggeri al mese, è stata potenziata la linea ferroviaria locale Modena-Sassuolo, che registra un incremento di passeggeri del 15 per cento.