Equipaggi aggiuntivi di carabinieri in servizio a Sassuolo per un mese e agenti di polizia che, invece, verranno assegnati stabilmente a completamento della pianta organica. Nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta nel pomeriggio di lunedì 6 marzo in Prefettura, sono stati ufficializzati i numeri dei rinforzi assegnati a Sassuolo per far fronte alla situazione di tensione sociale verificatasi in alcuni quartieri nelle ultime settimane. Quattro equipaggi dei carabinieri, per un totale di otto uomini, sono già in forze mentre i poliziotti arriveranno più avanti: quattro a metà aprile, non appena sarà concluso il presidio dei seggi elettorali, e altri sei in autunno. “E’ un segno tangibile dell’attenzione per l’emergenza sassolese da parte delle forze dell’ordine – commentano al termine dell’incontro il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi e il presidente della Provincia Emilio Sabattini – e di questo ringraziamo il prefetto, che ha seguito con grande attenzione la questione ancor prima che si verificasse l’episodio dell’arresto, quello che poi ha fatto esplodere il caso a livello nazionale”.
Ma gli attesi rinforzi di polizia, da soli, non bastano a risolvere le situazioni critiche di via Adda e via Circonvallazione. “Servono azioni concrete per riqualificare l’area – spiega il sindaco Pattuzzi – La situazione di via Adda non è esattamente uguale a quella di via San Pietro, dove nel giugno scorso abbiamo proceduto allo sgombero del condominio San Matteo, ma senza un intervento radicale rischia di diventarlo”.
“In questo senso – concludono Pattuzzi e Sabattini – ci aspettavamo qualcosa in più dal governo. La presenza inaspettata e insolita del ministro Giovanardi alla riunione del Comitato provinciale è il riconoscimento, crediamo, di una situazione eccezionale alla quale, quindi, avrebbero dovuto far seguito interventi eccezionali a sostegno anche economico del Comune di Sassuolo per la bonifica di quella zona”.