mercoledì 22 marzo la giornata mondiale dell’acqua il piano della provincia e le politiche di tutela

Raggiungere in dieci anni uno standard di qualità buono sia per le acque dei fiumi che per quelle sotterranee. E’ questo l’obiettivo strategico della Provincia di Modena contenuto in una presa di posizione che il Consiglio provinciale discute oggi, mercoledì 22 marzo, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, promossa dall’Onu per sottolineare l’importanza della salvaguardia di questa fondamentale risorsa naturale. Oltre a indicare gli obiettivi, il documento individua una serie di interventi per raggiungerli: dai valori limite più severi per gli scarichi fognari, ai controlli sugli spandimenti zootecnici, dalla salvaguardia delle fonti ad uso potabile, fino alla promozione del risparmio idrico negli edifici pubblici e residenziali.


“Sono le linee di intervento – ha sottolineato nel suo intervento Alberto Caldana, assessore provinciale all’Ambiente – che abbiamo intenzione di mettere in pratica per risolvere i problemi più urgenti: l’alto livello dei nitrati in alcuni pozzi delle acque sotterranee, la qualità non sempre sufficiente dei corsi d’acqua soprattutto in pianura e le emergenze idriche come successo nell’estate nel 2003”.


Alla seduta straordinaria sono intervenuti anche tecnici ed esperti della aziende di servizio Hera Modena, Aimag e Sat che hanno illustrato gli interventi strutturali sul sistema acquedottistico, i rappresentati dell’Ato di Modena (l’Agenzia di ambito per i servizi pubblici), delle Comunità montane e delle associazioni del volontariato. Durante l’incontro sono state illustrate anche alcune esperienze sul risparmio idrico avviate nelle scuole e il progetto Valoridra della Comunità montana Modena est.


Tra i dati emersi spiccano quelli sulla qualità delle acque dei fiumi e dei torrenti modenesi: si conferma buona la situazione dei torrenti e dei laghi di montagna, mentre in pianura l’acqua di Secchia e Panaro risulta scadente. Per quanto riguarda, invece, le acque delle falde sotterranee permane il rischio nitrati, soprattutto per i pozzi nella zona a sud di Modena.


Per far fronte a questa situazione la Provincia intende aumentare le protezioni a tutela delle acque introducendo nuove regole nel nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale. “Da alcuni anni – ha ricordato Caldana – stiamo intervento soprattutto con investimenti strutturali su fogne, depuratori e acquedotti e con l’avvio di campagne di informazione rivolte ai cittadini per un uso corretto dell’acqua”. Per questi interventi l’investimento della Provincia ha superato in tre anni gli otto milioni di euro.

Pubblicato: 24 Marzo 2006