Sono 21, rappresentano tutti i distretti del territorio provinciale in un mix tra incarichi nelle giunte e ruoli di consigliere in Circoscrizioni, Comuni o Provincia. E un terzo è espressione delle minoranze. Sono le caratteristiche del comitato esecutivo della Conferenza delle elette di Modena nominato venerdì 20 gennaio nel corso dell’assemblea di insediamento del nuovo organismo che si è svolta al centro congressi Raffaello con la partecipazione di buona parte delle 300 donne elette e nominate negli organi di governo degli enti locali modenesi. La Conferenza, infatti, ha lo scopo di promuovere la piena affermazione dei diritti delle donne e svolge funzioni propositive per favorire la loro partecipazione attiva alla vita politica e istituzionale, non solo a livello locale.
Alla presidenza e della vicepresidenza il Consiglio provinciale aveva già designato, rispettivamente, Caterina Liotti (Ds) e Claudia Severi (Forza Italia). Le altre 19 componenti sono: Monica Amici (Udc), assessore a Guiglia; Simona Arletti (Ds), assessore a Modena; Tiziana Baccolini (Prc), consigliera a Nonantola; Annamaria Bonacini (Forza Italia); consigliera di circoscrizione a Modena; Federica Callegari (Ds), consigliera a Fiorano; Elena Carmignani (Margherita), consigliera a Bastiglia; Franca Cottafavi (Verdi), assessore a Serramazzoni; Morena Diazzi (Ds), assessore provinciale; Sabina Fornari (Sdi), assessore a Serramazzoni; Laura Galloni (Forza Italia), consigliera a Spilamberto; Elena Malaguti (Margherita), consigliera provinciale; Isabella Mazzei (Italia dei Valori), assessore a Vignola; Paula Nolff Herrera (Prc), consigliera di circoscrizione a Modena; Cinzia Principi (Ds), consigliera a Carpi; Tiziana Risola (Lega), consigliera a Sassuolo; Leda Tirelli (An),consigliera a Carpi; Marcella Valentini (Comunisti italiani), assessore a Carpi; Cristina Vandelli (Margherita), consigliera a Sassuolo; Mariagrazia Zagnoli (An), consigliera a Mirandola.
Nel corso dell’assemblea di insediamento è stato presentato il video “Che genere di politica?” che ha aperto la riflessione sulla scarsa presenza femminile nelle istituzioni e sulle azioni positive da mettere in campo per favorirne un aumento, ma anche sulle attese dei cittadini rispetto alla politica (“chiarezza, moralità, attenzione al sociale, la pace, il lavoro per i giovani, il rispetto delle istituzioni…”) che, secondo quanto emerse dal dibattito, “le donne, a parità di condizioni, potrebbero essere maggiormente in grado di garantire”.