Le questioni delicate da affrontare sono diverse, in un quadro di profonde trasformazioni in atto. Ma il settore agricolo della nostra provincia “rimane un’area strategica” e “la piena condivisione degli obbiettivi con le associazioni di categoria ci aiuta a guardare al futuro con maggior fiducia”. E’ la valutazione del presidente della Provincia Emilio Sabattini a conclusione di un “vertice” – al quale hanno partecipato anche il vicepresidente Maurizio Maletti e l’assessore all’Agricoltura Graziano Poggioli – con le associazioni agricole Copagri, Coldiretti, Cia e Associazione Agricoltori per fare un esame dello stato dell’agricoltura modenese. In primo piano la riforma del settore saccarifero, che ha costretto alla chiusura lo zuccherificio di Finale Emilia e, di conseguenza, imporrà una riconversione produttiva agli oltre mille bieticoltori che conferivano il prodotto a quell’impianto. Si è convenuto, a questo proposito, di costituire un gruppo di lavoro sul tema della produzione di bioenergie in rapporto alle produzioni agricole, e un altro gruppo sui processi di trasformazione produttiva imposti all’intera area nord della provincia.
Sintonia tra Provincia e associazioni agricole si è registrata anche per quanto riguarda la tutela del territorio produttivo montano, con l’impegno comune a mettere in campo azioni più efficaci – sia sul piano congiunturale sia in termini strutturali – per ridurre la presenza di ungulati e i conseguenti pesanti danni arrecati alle coltivazioni. Già nei prossimi giorni la Giunta provinciale analizzerà le possibili soluzioni.
Dal confronto tra Provincia di Modena e mondo agricolo è emersa inoltre la volontà di continuare a operare a supporto di uno dei prodotti di punta della produzione e della tradizione agricola, il parmigiano reggiano.
Visto il clima di collaborazione che ha caratterizzato il confronto tra la Provincia e le associazioni agricole, si è ritenuto di dar seguito a questa prima esperienza istituendo un “tavolo” provinciale dell’agricoltura che si riunirà periodicamente per affrontare le questioni aperte e trovare soluzioni condivise.