La spesa corrente della Provincia nel 2016 è arrivata a 76 milioni, contro gli 83 dell’anno precedente, per effetto soprattutto della riduzione del personale a tempo indeterminato sceso a 229 dipendenti, in conseguenza del passaggio nel 2016 alla Regione di 43 dipendenti degli Centri per l’impiego; il costo per il personale è così sceso a 13 milioni dai 18 dell’anno precedente (i dipendenti erano 449 nel 2015 contro i 516 del 2014 e i 621 dell’anno 2009).
Da quattro anni, inoltre, l’ente non si indebita non potendo stipulare nuovi mutui, mentre sui mutui precedenti la spesa per la restituzione del capitale ammonta a oltre otto milioni di euro.
Gli investimenti sono tuttavia mantenuti a livelli elevati grazie soprattutto ai contributi della Regione e di altri enti pubblici e privati: 15 milioni di euro impegnati e altri 15 milioni di euro previsti con procedure avviate che concretizzeranno nel 2017, in buona parte destinati a viabilità (tra cui il ponte di Bomporto, frane e manutenzioni straordinarie) ed edilizia scolastica (tra cui il nuovo istituto Galilei a Mirandola, demolito a causa del sisma, l’ampliamento del Meucci a Carpi e il ripristino dell’istituto Venturi a Modena).
Per quanto riguarda, infine, i pagamenti di fatture, la Provincia anche nel 2016 ha rispettato i tempi contrattuali nei confronti dei propri fornitori generalmente dai 30 ai 60 giorni, con un tempo medio di pagamento stimato inferiore ai 45 giorni dalla data di ricevimento della fattura.