“Lo zuccherificio di Massa Finalese è il secondo in regione per capacità produttiva, e questo è un indicatore oggettivo per reclamare il suo mantenimento in attività”. Su questa valutazione concordano i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, che nel pomeriggio di venerdì 13 gennaio sono stati ricevuti dal presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini per fare il punto sul processo di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero imposto dalle nuove disposizioni comunitarie.
“Siamo consapevoli delle restrizioni imposte dall’Unione Europea – concordano sindacati e Provincia – e proprio per questo, se si vuol dare un futuro al settore saccarifero la scelta degli impianti da salvare dovrà ricadere su quelli capaci di caratterizzarsi per quantità produttiva, qualità ed efficienza, in grado cioè di offrire garanzie maggiori per il futuro. Massa Finalese è senz’altro uno di questi”.
I sindacati hanno detto di condividere la decisione della Regione Emilia Romagna di candidarsi ad ospitare quattro degli zuccherifici “superstiti”: “Siamo convinti – hanno convenuto – che lo stabilimento di Massa Finalese possa candidarsi ad essere uno di questi e siamo quindi al fianco della Provincia di Modena nella sua azione a supporto di questa scelta”.