Con maggio prende avvio la campagna di difesa preventiva contro la peronospora, una delle malattie più diffuse della vite che colpisce i grappoli nelle prime fasi del loro sviluppo e causa gravi perdite economiche. Pertanto la strategia consigliata dal Consorzio fitosanitario è quella di effettuare alcuni trattamenti cautelativi già fin da ora, ma prima delle piogge perché siano efficaci. Il primo trattamento va fatto solo su vite con vegetazione recettiva (almeno il 30 per cento dei germogli di lunghezza tra gli otto e i dieci centimetri) con prodotti di copertura (a base di rame e ditiocarbammati). Un secondo trattamento ed eventuali trattamenti successivi, sempre cautelativi, vanno eseguiti fino alla prefioritura e a scadenza del trattamento precedente. Altri interventi preventivi sono consigliati in prefioritura e fine fioritura con prodotti appropriati per evitare rischi di ceppi resistenti di peronospora.
«Alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni – osservano i tecnici – per un buon esito della difesa è fondamentale posizionare correttamente i trattamenti ed in particolare quelli delle prime fasi vegetative nelle quali, se l’andamento stagionale risulta favorevole (piogge frequenti ed abbondanti) il rischio di attacchi sui giovani grappolini è molto elevato e può tradursi in forti perdite di produzione».
La malattia si manifesta sotto forma di “macchie d’olio” e successivamente di una muffetta bianca che è costituita da milioni di spore in grado di originare ulteriori infezioni cosiddette “secondarie”. La strategia di difesa, nella prima fase vegetativa, deve per l’appunto essere di tipo preventivo con trattamenti cautelativi prima della pioggia, in quanto, una volta avvenuta l’infezione risulta estremamente difficile bloccarne il decorso.
Il 2002, proprio per il suo decorso climatico, è stato un esempio di annata “nera”, dove la cosiddetta “peronospora larvata” ha decurtato pesantemente la produzione in numerosi vigneti.
La segnalazione dei trattamenti antiperonosporici viene effettuata dal Consorzio fitosanitario (servizio telefonico 059 243107), dall’assessorato provinciale all’Agricoltura (tramite il suo sito www.agrimodena.it) e con comunicati televideo su Trc (Canale 56 pagina 569).