Il cartellone di “Scenergie” si apre, venerdì 11 gennaio, alle ore 21, con lo spettacolo di musica contemporanea alternativa “Ironikontemporaneo” di Roberto “Freak” Antoni accompagnato al pianoforte da Alessandra Mostacci.
Venerdì 18 gennaio la rassegna prosegue con “Un piccolo flauto magico” che vede in scena il musicattore Luigi Maio e il trio Hyperion composto da flauto, violino e pianoforte. Traendola da Mozart, Maio ha scritto un’opera buffa da camera per narrare in stile fumettistico, aiutato anche mimi e maschere cartonate, le vicende di Papageno, di Tamino e della sua amata Pamina in un concertato in cui ci si fa beffe di tutto e di tutti.
“Music action painting” è il titolo della performance di venerdì 1 febbraio, spettacolo pittorico-musicale con l’eclettico artista Gabriele Amadori e il quartetto di sassofono Sax four fun che si muovono tra il jazz di Miles Davis e Herbie Hancock e improvvisazioni musicali e coloristiche.
Venerdì 8 febbraio l’Otto e mezzo quartet proporrà “Viva Rota… Viva Fellini. Dieci storie davanti a un mare in burrasca”: le dieci intuizioni che sarebbero diventate altrettanti capolavori. La voce di Riccardo Gadotti evocherà le atmosfere delle più belle pellicole di Federico Fellini, mentre il quartetto di pianoforte, sassofono, violoncello e percussioni ripropone, con arrangiamenti originali, le composizioni di Nino Rota per i film più conosciuti del regista riminese.
È un omaggio all’incanto del suono e alla magia dei cantastorie “Suoni da favola” in programma venerdì 29 febbraio. Il duo Clavier, pianoforte a quattro mani, e Matteo Belli, voce recitante, fanno incontrare la musica di Ravel, Bizet e Prokofiev con i personaggi delle fiabe più amate.
Ultimo appuntamento venerdì 7 marzo con “Cerca del tango” recital pianistico che racconta un secolo e mezzo di vita di una delle forme musicali più affascinanti. La musica del pianista Marco Tezza e la recitazione di Piergiorgio Piccoli si alternano per sottolineare la teatralità delle opere di Piazzolla, Granados, Henze, Ginastera accompagnate dalle parole di Borges, Alberti, Neruda e Lorca.