La Sat provvederà a smaltire i rifiuti del comune di Prignano provenienti dalla raccolta differenziata, avviata di recente. Lo stabilisce un’ordinanza in vigore da domani, martedì 26 giugno, del presidente della Provincia Graziano Pattuzzi. Saranno smaltiti la frazione organica contenuta in sacchi di materiale biodegradibile e il rifiuto urbano secco (carta, plastica, metalli) raccolti in sacchi trasparenti.
“In attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul problema della discarica di cava La Quercia – afferma Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena – considerato l’avvio della raccolta differenziata e tenendo conto delle esigenze di natura igienico sanitaria, autorizziamo lo smaltimento temporaneo dei rifiuti negli impianti solitamente utilizzati dalla Sat”.
L’ordinanza ha valore fino al 31 ottobre 2001 e riguarda un massimo di 280 tonnellate complessive.
In questi ultimi mesi il comune di Prignano, aveva smaltito autonomamente i rifiuti in impianti fuori Regione, “dopo aver rifiutato di siglare il protocollo di intesa tra i tutti i soggetti per l’attuazione del piano rifiuti – ricorda Giovanelli – che prevede una discarica nel territorio del Comune di Prignano. Il piano provinciale rimane valido come rimane l’obiettivo di costruire la discarica nel territorio di Prignano, un impianto indispensabile per tutto il bacino Sat, attualmente costretto a esportare i propri rifiuti anche fuori provincia”.
Nel 2001 su un totale previsto di 45 mila tonnellate di rifiuti prodotti nel bacino Sat (Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello) 28 mila saranno smaltiti a Reggio Emilia e Rimini, altre sette mila tonnellate di frazione secca di rifiuti solidi urbani, quindi non putrescibili, finirà nella discarica in via Caruso, quasi cinque mila tonnellate di frazione organica e cinque mila di rifiuti solidi urbani saranno smaltite nell’impianto di compostaggio di Carpi.