ruzzolone2 – nel modenese attivi 11 impiantiun gioco antico diffuso in tutto l’appennino

Attualmente sono 11 nel modenese gli impianti sportivi per la pratica del lancio del ruzzolone. Ciascuno dispone di almeno cinque o sei piste di gara (treppi) in terra battuta. Gli impianti si trovano ad Acquaria di Montecreto, località Fogni; a Montese, località Bago; a Sestola, località Val di Sasso; a Lama Mocogno; a Polinago, località Cuccorosso; a Fanano; a Pavullo; località Coscogno; a Gorzano di Maranello; a Spezzano, in comune di Fiorano; a Vignola; a Zocca, località San Giacomo; a Savignano sul Panaro.

Oltre che nel modenese, il ruzzolone è praticato un po’ in tutto l’Appennino tosco-emiliano, nelle montagne dell’Italia centrale e in Lombardia.

Il ruzzolone è un gioco fatto di pochi gesti, misurati e sapienti, scanditi secondo un rituale antico di secoli: il lancio, utilizzando una cordella con rocchetto, lungo una pista che può anche essere una strada o un prato, dove sono fissati alcuni pali (i cosiddetti “biffi” e “rovesci”) per creare altrettanti passaggi obbligati al fine di valorizzare l’abilità dei lanciatori.

Le origini di questo gioco risalgono, secondo diversi studiosi, addirittura ai tempi degli Etruschi (III secolo A.C.), quando i pastori si divertivano a lanciare le forme di formaggio lungo i pendii tra la Garfagnana e il Frignano.

La prima testimonianza del gioco del ruzzolone è documentata nel XV secolo in Toscana. Il ruzzolone resta un passatempo per gli abitanti della montagna fino al secolo scorso quando divenne uno sport vero e proprio. Il primo campionato provinciale modenese si disputò a Zocca nel 1927.

Pubblicato: 22 Giugno 2011