rapporto 2005 sul mercato del lavoro a modena 3nuovi contratti, metà sono a tempo determinato

 

Durante l’ultimo anno il mercato del lavoro modenese si è caratterizzato per una maggiore stabilità della dinamica sia per quanto riguarda l’attivazione di nuovi rapporti di lavoro (100.589) sia per le cessazioni (100.046). Un contratto su quattro riguarda cittadini stranieri: 24.800 con un’incidenza di poco inferiore, appunto, al 25 per cento.


Secondo l’Inail, nello stesso anno, il mercato del lavoro modenese ha registrato, inoltre, più di novemila assunzioni con contratto di lavoro parasubordinato.


L’incidenza dei rapporti a termine sui nuovi avviamenti al lavoro è complessivamente salita al 49,3 per cento nel 2005. Si conferma per quanto riguarda le donne un dato ancora più significativo, visto che nello stesso anno il 55,3 per cento delle lavoratrici è stato avviato con un contratto a tempo determinato.


Anche nel 2005 si è registrato, inoltre, un alto numero di lavoratori part-time: l’incidenza sugli avviamenti è stata del 15 per cento mentre considerando le sole donne il dato sale al 34,7 per cento.


I contratti di lavoro interinale sono il 15,4 per cento, quelli di apprendistato il 9 per cento. Le altre figure contrattuali (dal job sharing all’intermittente) continuano a essere scarsamente utilizzate, «ma questo non significa – precisa l’assessore al Lavoro Fabrizio Righi – il venire meno della necessità di affiancare all’attuale normativa un efficace sistema di ammortizzatori sociali e uno Statuto dei lavori per ridurre il rischio che la flessibilità si trasformi in precarietà».


Dal punto di vista settoriale, a cavallo dell’ultimo biennio si contraggono gli avviamenti nei settori industriali (quasi 2.000 in meno) interessando in particolare la produzione di metalli e il tessile-abbigliamento, mentre un andamento stabile ha caratterizzato la ceramica e l’industria alimentare. In controtendenza, invece, la produzione di macchine e apparecchiature meccaniche che, insieme al biomedicale, registrano entrambi un’espansione degli inserimenti lavorativi.


Calano gli avviamenti anche all’interno del settore delle costruzioni , mentre è positiva, invece, la dinamica dei servizi, grazie soprattutto all’accelerazione degli avviamenti nel settore immobiliare e finanziario.

Pubblicato: 18 Maggio 2006