Sono le chiese isolate di montagna le più esposte ai furti d’arte. Per questo la Provincia, nell’assegnare i fondi per dotare gli edifici religiosi di più moderni sistemi di sicurezza, ha considerato prioritari gli interventi in montagna. Più della meta, infatti, delle chiese finanziate (otto su 15) si trova in Appennino.
Si parte dalla chiesa di Pompeano di Serramazzoni al primo posto della graduatoria), dedicata al patrono dei modenesi S.Geminiano. Nell’edificio, restaurato di recente, saranno realizzati un impianto di allarme e una seirei di interventi antintrusione.
All’interno della chiesa sono conservati affreschi cinquecenteschi e un organo ottocentesco, il cui restauro, finanziato dalla Provincia, si è concluso in questi giorni.
Le altre chiese finanziate in Appennino sono la parrocchiale di S.Michele, oratorio della Madonna del Carmine e oratorio di S.Croce a Gombola (Polinago), chiesa di S.Tommaso a Saltino (Prignano), chiesa di S.Michele e Lorenzo e quella di S.Maria a Prignano e la parrocchiale di Gainazzo (Guiglia).
In pianura i fondi sono stati assegnati alla chiesa della Madonna del Ponte a Formigine, parrocchia di S.Michele a Solara di Bomporto, parrocchia di S.Felice sul Panaro, parrocchia di S.Giovanni a Fiorano, Santuario della Beata Vergine della Sassola a Campogalliano e la parrocchia di S.Benedetto e la chiesa della Madonna del Voto di Modena.